Firenze - Ponte Vecchio


Con il corridoio eseguito da Giorgio Vasari nel 1565, alla struttura originale si sovrappose una specie di portico privato che consentiva al Duca ed alla corte di passare da Palazzo Vecchio e dagli Uffizi alla residenza di Palazzo Pitti senza avere alcun contatto con i sudditi.

(Airone, Editoriale Giorgio Mondadori)

La brigata Partigiana "Sinigaglia"

La mattina tutta la Brigata era in piedi fin dalle prime luci dell' alba. Eravamo tutti impazienti di andare verso il centro della città, molti, come me, avevano le loro famiglie sulla parte destra di Firenze. I1 folto gruppo del Casone dei Ferrovieri, erano una ventina, aveva deciso che, autorizzati dai canadesi o no, avrebbero guadato l'Arno all'altezza delle Cascine e raggiunto le loro case nella zona del Ponte alle Mosse.

La mattina dell' 11 agosto 1944, alle 11, la Brigata Sinigaglia è schierata lungo tutto il lungarno Soderini. Gracco ha ricevuto il fonogramma che autorizza i partigiani a guadare l'Arno e continuare i combattimenti contro i tedeschi fino alla completa liberazione di Firenze. Tramite il collegamento che si è stabilito tra le due parti della città, attraverso la galleria degli Uffizi che corre sopra al Ponte Vecchio rimasto in piedi, sappiamo che per quella mattina è stata proclamata l'insurrezione armata contro i tedeschi.

Nella parte destra di Firenze sono ovunque in corso i combattimenti, il grosso delle truppe tedesche è stato costretto ad attestarsi su una nuova linea di difesa che corre lungo i viali di circonvallazione. In città sono comunque presenti nuclei di franchi tiratori, mentre in ogni parte arrivano i colpi sparati con le mitragliatrici pesanti dalle postazioni realizzate dai tedeschi sopra costruzioni più alte e dominanti la città.

(Aldo Fagioli, Partigiano a 15 anni, Ed. Alfa Firenze)

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