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Momento caldo per Roma, in attesa di sapere chi guiderà la Soprintendenza Archeologica.
Il nuovo Soprintendente nominato da Ornaghi avrà a che fare con una situazione complessa assumendo anche il ruolo di Commissario all’area archeologica centrale. Il Commissariamento che per oltre due anni ha interessato l’area archeologica centrale si è concluso il 31 dicembre, lasciando aperte le questioni sia sul piano della tutela (rischio idrogeologico del Palatino e Domus Aurea) che gestionale (Colosseo).
Arriva in questi termini l’accorato appello di Italia Nostra al Ministro dei Beni Culturali, per incoraggiare la scelta di un candidato con alto profilo scientifico: in linea con quanto questo Governo afferma sono necessarie competenze e merito, che convoglino nella scelta di nuove forze per una sfida che viene definita come “difficile ma esaltante”.
Inoltre, non da sottovalutare, la necessità della neo Soprintendenza Archeologica della capitale di tornare ad essere uno dei motori di crescita e innovazione culturale non solo della città ma dell’Italia intera. Ci uniamo all’accorato appello lanciato dall’associazione in queste ore.




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