27 marzo 2012

Esiste l’Arte Italiana? 2/ Al MAXXI B.A.S.E. Fucking Good Art ci racconta la situazione artistica della penisola nell’era di Berlusconi

 

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Fucking Good Art è un progetto editoriale che ha visto la luce la prima volta nel 2003, con la pubblicazione del primo “Rotterdam Issue”, pamphlet in dimensione A3 in carta rosa che è stato poi replicato in varie città, tra cui Riga, Berlino, San Paolo. Ovviamente, alla base di tutto, sono due artisti, Rob Hamelijnck e Nienke Terpsma, a documentare la storia orale, a ricercare film etnografici e documentaristici e ad aprirsi alle nuove modalità di un giornalismo estetico che segue da vicino anche le controculture, la resistenza alla comunicazione di massa e la promozione di modelli fuori dal mercato. Il tutto ovviamente aperto a una strategia collaborativa in base al luogo in cui si trovano. E stasera, alle 18.30 al MAXXI B.A.S.E, si presenta il nuovo “prodotto” del duo: “Italian Conversations – Art in the age of Berlusconi”. Commissionato da Nomas Foundation e pubblicato da NERO, Roma, e post editions di Rotterdam e con varie collaborazioni italiane, tra le altre con Careof, Nosadella.due, Progetto Diogene e Fondazione Morra Greco.
Uno spaccato culturale dell’Italia, da parte dei due artisti olandesi, nel corso di una residenza tour che ha toccato Roma e Bologna, Firenze e Milano, Torino e Napoli, Palermo e Lecce.
Un confronto diretto con artisti, critici, operatori culturali e addetti ai lavori in genere che hanno restituito la voce di un affievolimento graduale, ma sempre più verso il basso, del già precario ruolo delle istituzioni culturali. Ma, c’è un però, si presenta anche il lato della ridefinizione delle politiche culturali, nella costellazione dei progetti indipendenti, nell’auto-organizzazione possibile grazie ai finanziamenti misti tra pubblico e privato. La fine di un’epoca e lo spalancarsi di un’avventura che ancora non si sa perfettamente come gestire. Stasera, presenteranno il 29esimo volume degli artisti, Vincenzo Latronico, le direttrici artistiche di Nomas Foundation Cecilia Canziani e Ilaria Gianni e Klaus de Rijk (Consigliere dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma).

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