Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Dalla necessità di confrontarsi con la grande tradizione del design milanese, dei suoi protagonisti e con volontà di innovazione: è su queste basi che è nato il progetto “Cià ch’el fèm”, in milanese “Dai che lo facciamo!” di Zanotta e Bosch, che hanno chiesto agli studenti del Biennio Specialistico della Nuova Accademia di Belle Arti di realizzare un progetto, nuovo e personale, con l’aiuto di una serie di strumenti forniti dalla multinazionale dell’utensile.
Una serie di prototipi che potranno essere visti e votati a partire da stasera, negli spazi di Zanotta in piazza Tricolore e dove i visitatori potranno anche sottoscrivere una donazione alla Onlus “Doppia Difesa”, impegnata nel sostegno di vittime di discriminazioni e abusi.
“Cià ch’el fèm”, motto del grande designer Achille Castiglioni, diventa in questo caso l’idea di un’iniziativa didattica che va oltre la semplice teoria ma che mette in atto le dinamiche della più complessa progettualità, dalla partenza con l’idea, il segno grafico da trasformare in oggetto e la materia da plasmare per la sua nuova vita funzionale. Prototipi di elementi e complementi d’arredo sono stati creati dagli studenti nella necessità di riscoprire anche un approccio della costruzione artigianale, attraverso un know how sia tecnico che creativo oggi più che mai necessario nel “fare design”. E quale migliore partner per l’evento poteva essere se non proprio Zanotta, casa fondata nel 1954, e una delle realtà più straordinarie dell’imprenditorialità meneghina nel campo della progettazione, che ha visto tra i suoi prodotti pezzi disegnati da tutti i più grandi architetti e designer tra cui lo stesso Castiglioni, Aulenti, Sottsass, Joe Colombo, Mendini, Enzo Mari e Mollino, solo per citarne alcuni, e i cui oggetti sono raccolti dal MoMA al Design Museum di Londra, dal Pompidou al museo Vitra di Weil am Rhein. Appuntamento per l’opening stasera alle 19.00.













