09 maggio 2012

MACAO Milano: Domani pomeriggio assemblea pubblica, con Dario Fo probabile padrino. E intanto si preparano le “visite verticali”

 

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Domani alle 18 assemblea pubblica con la popolazione, a cui tutti i cittadini che hanno a cuore la nuova situazione del Grattacielo Galfa occupato da un movimento libero di artisti, giovani, studenti, insegnanti e simpatizzanti, sono invitati. Con l’ombra dello sgombero sulla testa, come annunciato dal quotidiano “Il Giornale”, che ha riportato che Ligresti avrebbe già sguinzagliato il suo team per riappropriasi della Torre Galfa sfitta da 15 anni. E come padrino dell’incontro con Milano potrebbe arrivare Dario Fo.
Il Comune dal canto suo potrebbe intervenire, ma Pisapia per ora non ha proferito parola e, come ben sappiamo, Boeri invece ha comunicato “l’evento” da New York, in maniera quasi modaiola, facendo passare MACAO come una sorta di pièce nella città del design e delle sfilate. Ma come ci hanno raccontato oggi i ragazzi che da 5 giorni si avvicendano nell’organizzazione delle attività del vecchio grattacielo «una riunione spontanea di cittadini che decidono di costituirsi in assemblea non può essere un problema della Digos. È necessario da parte delle istituzioni valutare con cognizione di causa “il caso” MACAO». Che tanto caso in fondo non è, ma fa parte “dell’unione” del Teatro Valle e del Garibaldi, del Cinema Palazzo e dell’Asilo delle Arti. Sabato e domenica, inoltre, se MACAO resisterà agli attacchi del “Palazzo”, saranno organizzati gruppi per salire in cima al grattacielo, nelle “visite verticali” che i curiosi e gli amici stanno continuamente chiedendo. Per venerdì invece pare vi sarà una serata “esplosiva” con nomi ancora top-secret. E per il futuro? Nel caso l’esperimento MACAO possa restare dov’è? «Abbiamo trenta piani da realizzare, dalle lezioni aperte alla creatività. Vogliamo costruire uno spazio che abbia un nuovo modo di porsi nei confronti della cultura, non solo a livello nazionale». E intanto si cercando mobili di recupero per arredare il nuovo Galfa. Anzi MACAO.

3 Commenti

  1. Forse si può sperare che, per una volta, i Biechi Blu del calcestruzzo colgano l’occasione per non fare una delle solite figuracce al cospetto dell’Universo Mondo…

  2. “Lezioni sulla creatività”…e se la creatività non potesse essere insegnata? E se cercando di insegnare la creatività in realtà la si ammazza ghettizzandola???

    Se pensiamo che la nascita di un collettivo sia un valore a priori bene, ma se pensiamo che siamo pieni di contenitori e privi di contenuti, l’iniziativa Macao mi lascia perplesso. Ho cercato di comunicare chiedendo quali siano le urgenze concrete…un collettivo per fare cosa???? Oggi mi sembra che non manchino strumenti per fare ma contenuti, idee…e per questo basta un blog o un piazza qualsiasi a costo zero.

    Mi sembra che il vero pericolo sia questo: http://www.youtube.com/watch?v=fTqhjH_TXok

    LR

  3. A Luca Rossi faccio notare che non di collettivo, ma di movimento si tratta. Se mai, all’interno di Macao potranno sorgere, prosperare od esaurirsi diversi collettivi con diverse finalità e contenuti: i ragazzi di Macoo hanno aperto una quantità di tavoli propositivi, chi pensa di avere contenuti può andarveli a posar sopra.
    Quanto alla creatività, sostengo costantemente che il creare avviene dal nulla, è quindi prerogativa del Padreterno, la cui esistenza è non di rado messa in dubbio, quando non negata.
    L’Artista, più concretamente, opera, produce, elabora, se proprio vogliamo esagerare performa.
    Mi pare, inoltre, che “tecnica” venga dal greco antico per “arte”, tecne o tecni che sia…..

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