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fino all'1.I.2010
Vassilis Patmios Karouk
Napoli, Akneos

Un gioco di specchi per guardare fuori e dentro di noi. Se i dipinti sembrano richiamare antiche intonazioni, i frame portano in una dimensione atemporale. Il risultato? Un contrasto che andrebbe messo più a fuoco...

Un doppio binario comunicativo colpisce d'impatto chi osserva questa prima personale napoletana di Vassilis Patmios Karouk (Atene, 1977), pittore e videomaker formatosi tra la University of Fine Arts di Atene e Amsterdam. Un binomio talvolta insolito, pittura e video, ma che in questo caso risulta uno strumento complementare, utilizzato da Karaouk per indagare il Monstrum, quel particolare stato dell'essere che contemporaneamente attrae e respinge.
Monstrum è concepito da Augustine Zenakos, condirettore della Biennale di Atene e curatore della mostra, come una riflessione totale sul concetto di giustizia e di democrazia oggi, su come si percepisce nel nostro quotidiano e in che modo viene narrato dall'artista.
Non commenta Karaouk, ma descrive, dosando con i forti toni scuri i volti dolenti, che suscitano sentimenti di pietà, come nell'ovale bianco candido di Loss, increspato dalle due vene rosse delle labbra. Una donna dal colorito cadaverico, in Doing wrong for the right reason, espone quasi una serie di visi divenuti ormai teschi, scarnificati. Fare la cosa sbagliata per la ragione giusta è uno slogan da guerra, di quelli scanditi dal telegiornale senza alterazioni di suono. Commentare un episodio bellico risulta difficile senza trascendere nel già sentito o visto, e allora Karaouk piange i morti ritagliando spazio solo per la descrizione. Ma in questa è implicito un gesto di condanna.
Vassilis Patmios Karouk - Motivo - 2007 - still da video - 18’ - courtesy l’artista & Akneos Gallery, Napoli
Un'atmosfera complessivamente antica si respira nelle sue opere, come se un senso tutto mediterraneo di pathos li legasse nell’uniformità dello stile. Si trova riscontro addirittura nel passato e rimanda iconograficamente alla grande tradizione artistica di Goya, El Greco, addirittura Velázquez per gli impasti corposi e il nudo di tre quarti del Cristo di Expiation, flagellato, smagrito e lasciato senza tregua nel suo sacrificio da quella croce tenuta in mano da un prelato. Una benedizione che suona più come una condanna che una salvezza.
Se i sette dipinti, realizzati nel 2009, di-mostrano nel senso latino del termine il prodigio, l'atto mostruoso, e allo stesso tempo invitano nel gioco di specchi riflessi - disposti nell'allestimento - a guardare dentro di sé, per scoprire che "l'umano è un mostro come parte della sua costituzione", come scrive Zenakos, invece Motivo (2007) appare più ricco di spunti di riflessione. Un video dal taglio cinematografico, complesso e ricco di citazioni, con ritmi sovraeccitati, musica incalzante e tre protagonisti che si contendono metaforicamente il cibo.
Vassilis Patmios Karouk - Motivo - 2007 - still da video - 18’ - courtesy l’artista & Akneos Gallery, Napoli
È la lotta più antica del mondo - vi si saldano i temi di capitalismo, borghesia, miseria - in cui vince il più forte solo perché più ricco, quello che della democrazia in sostanza se ne fa un baffo. Un percorso che di questi tempi andrebbe approfondito.

irene tedesco
mostra visitata il 13 novembre 2009


dal 13 novembre 2009 al primo gennaio 2010
Vassilis Patmios Karouk - Monstrum
a cura di Augustine Zenakos
Akneos Gallery - Palazzo Monte Manso di Scala

Via Nilo, 34 (centro storico) - 80134 Napoli
Orario: da martedì a venerdì ore 10.30-13.30 e 16.30-19.30; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0815524714; info@akneos.com; www.akneos.com

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