Il museo di Sant'Agostino di Genova non ci ha pensato molto a lungo e per cercare di recuperare i duecentomila euro necessari al restauro del Pallio di San Lorenzo, un arazzo di seta donato alla città della Lanterna oltre 750 anni fa da Michele VIII Paleologo, attualmente in deposito all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Adelmo Taddei, direttore del Museo, ha lanciato un appello piuttosto originale alla cittadinanza, ma non solo, per raccogliere la cifra necessaria per il restauro effettivo.
Come? L'idea che è nata probabilmente sarebbe piaciuta molto ad Alighiero Boetti, per il suo essere "geometrica” e allo stesso tempo legata ad un tappeto.
Il Pallio è stato virtualmente diviso in 40mila tessere da un centimetroquadrato l'una, tante quanti dovrebbero essere i cittadini a farsi carico dell'adozione. Ogni quadrato sarà "venduto” per 5 euro: una cifra irrisoria attraverso la quale ci si potrà anche fregiare di essere magnati dell'arte: i benefattori potranno rendere pubblico il proprio nome che verrà inserito sul sito web http://www.mecenatecon5euro.museidigenova.it, in un grafico che colorerà il tappeto via via che i quadratini verranno affidati. Un modo, spiega Taddei «per far conoscere, per avvicinare e per rendere alla cittadinanza, un tesoro genovese che non tutti conoscono». Finora la cifra raccolta si aggira intorno ai 2mila euro. Genova aspetta nuove adesioni.