"God Save Anime" è il titolo della mostra che apre oggi (anteprima tra poco più di un'ora) allo spazio fumetto WOW di Milano. Il progetto di Sergio Cavallerin, a cura di Igor Zanti, è composto da un nucleo di opere ispirate al mondo dei comics americani, dei fumetti italiani e dei Manga giapponesi sul tema delle icone e dei modelli di riferimento proposti dalla cultura di massa alle nuove generazioni.
"Anime" dunque come termine orientale riferibile ai film d'animazione e come "anime" dei giovani lettori. E anche nella trasposizione delle "strisce" a sacre icone contemporanee all'indomani del loro uso, e abuso, nella Pop Art di Warhol e Lichtenstein e nelle declinazioni creative che avevano avuto nel corso degli anni '80.
Simboli di un'epoca e di una società, e simboli di un'epica quotidiana, che attraverso l'arte trovano una connotazione atemporale che li restituisce come frammenti di una storia e di una cultura intorno alle immagini.
Opere su tela, sculture e un’installazione dedicata alla figura di Dragon Ball, un altare votivo di epoca barocca che sarà "consacrato" con una performance realizzata dall'artista e da un gruppo di cosplayers, ragazzi travestiti da personaggi dei cartoons o dei fumetti, il prossimo 1 aprile.
Realizzata con il patrocinio del Comune di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano e dell’Istituto Europeo di Design, la mostra celebra il tratto creativo di Cavallerin (1957) che nel 1983 diede vita alla rivista di grafica umoristica "Tratto" e iniziò, nello stesso periodo, la diffusione dei fumetti esteri in Italia, in particolare dei comics e dei manga, come co-fondatore della casa editrice Star Comics.