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“Arcadia in Celle”, ovvero da domani la collezione Gori sbarca in Francia. Alla Fondazione Maeght di Saint-Paul de Vence

Richard Long, Parco di Villa Celle, PT

Un centinaio di opere della collezione toscana di Giuliano Gori saranno esposte per la prima volta in Francia alla Fondazione Maeght, altra famiglia legata da un lungo rapporto di conoscenza con i Gori,  ha da sempre la passione del collezionismo dell'arte contemporanea. In mostra dipinti, sculture, installazioni, disegni, maquettes, foto, video e testi che danno conto dei progetti e del pensiero degli artisti presentati e, in anteprima, saranno esposte le nuove opere di Robert Morris, Luigi Mainolfi e Alessandro Mendini tra quelle commissionate da Giuliano Gori per il trentesimo anniversario della Collezione, che sarà celebrato alla Fattoria di Celle il prossimo giugno.
Il nuovo direttore della Fondation Maeght, Olivier Kaeppelin, ha dichiarato: «Vorrei valorizzare con questa mostra gli sguardi individuali, audaci e illuminati di Aimé Maeght e Giuliano Gori, collezionisti che con curiosità, conoscenza e ispirazione, hanno dedicato la loro vita all’arte e che hanno come principali consiglieri gli artisti, compagni di avventura intellettuale ed emotiva. Essi contribuiscono a scrivere la storia dell’arte».
La collezione di arte ambientale che Giuliano Gori ha costituito a partire dagli anni Settanta, a pochi chilometri da Pistoia, nel parco di Villa Celle, è uno dei luoghi più suggestivi per l'arte contemporanea e comprende, ad oggi, su 45 ettari di terreno, circa 80 installazioni, tra cui le opere di Magdalena Abakanowicz, Daniel Buren, Alberto Burri, Enrico Castellani, Anselm Kiefer, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Richard Long, Claudio Parmiggiani, Richard Serra e Marco Tirelli.  A Saint-Paul de Vence, all'esterno della Fondazione due opere di Marino Marini, Robert Morris e Magdalena Abakanowicz, un lavoro di Menashe Kadishman, Luigi Mainolfi e Alessandro Mendini. Inoltre alla Fondazione Maeght arriveranno anche molte delle opere storiche che Gori ha raccolto a partire dalla seconda metà del Novecento; Balla e Boccioni, Calder e De Chirico, Moore e Morandi solo per citarne alcuni.
Quattro sale della Fondation Maeght saranno inoltre dedicate al minimalista Robert Morris, a Piero Fogliati, Fausto Melotti e Dani Karavan.