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Morgan Fisher arriva stasera in NABA. Una lezione di “New Media Epic” a partire dai 16 mm dell'artista

Morgan Fisher, still da video

Nato nel 1942 a Washington, Morgan Fischer è uno degli artisti statunitensi più influenti nel panorama contemporaneo. Attualmente in mostra alla Generali Foundation di Vienna, ha esposto anche alla Tate Modern, LACMA, MIT, al Raven Row a Londra e al Whitney di New York che gli ha dedicato un'importante retrospettiva nel 2005. Filmmaker, critico e docente alla European Graduate School di Saas-Fee, in Svizzera, ha lavorato per molti anni presso l'UCLA e all'Art Center College of Design di Pasadena, in California. Stasera alle 18.00, Fischer arriva a Milano, alla Nuova Accademia di Belle Arti, in collaborazione con "Atelier Impopulaire", un progetto a cura di Pia Bolognesi e Giulio Bursi con l'Associazione no-profit milanese O', per il secondo appuntamento del ciclo di incontri di NABA "Expanded Uno".
Di Fisher, il critico Jim Supanick ha scritto: «Visti nel suo complesso, i film di Fisher film sono come un ingresso di servizio nascosto dietro l'insegna di Hollywood, che porta in corridoi che vanno oltre i laboratori di cinema, i teatri di posa gli armadi  del vasto impero cinematografico. Visti separatamente, invece, sono enigmi astuti e sfumati che ci introducono a un elaborato processo di immagini, riversandosi l'uno nell'altro in una cacofonia ipertestuale degna di Borges». 
"Abstraction in film" è il titolo dell'incontro di stasera, imperdibile per tutti gli amanti dei new media legati all'arte e alla cinematografia.