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Galleria Civica di Trento e MART a un passo dalla fusione. Viliani si dimette, e dopo?

Lara Favaretto - Trick or Treat - 2002 - installazione - photo Nicola Eccher, Galleria Civica di Trento

Alla fine è arrivata la notizia che in molti si aspettavano: in un comunicato si annuncia ufficiale che la Fondazione Galleria Civica -Centro di Ricerca sulla Contemporaneità- di Trento, ha dato parere positivo in merito all'ipotesi di fusione tra Galleria Civica e MART. L'Assemblea si è svolta alla fine di marzo e la maggioranza del Collegio dei Soci Fondatori, composta da Lucia Maestri, in rappresentanza del Comune di Trento, Andrea Bert, Presidente del Collegio dei Soci Fondatori, Renzo Colombini, Michele Dalfovo, Daniele Dalfovo, Mauro Giacca, del consigliere Mario Garavelli e del Vicepresidente del CdA Mauro Pappaglione, ha deliberato una nota positiva rispetto alla confluenza tra le attività delle due istituzioni, alla condizione che i vertici del museo di Rovereto e della provincia di Trento si riuniscano al più presto per discutere i dettagli del "gemellaggio".
Al nuovo soggetto, quello che è stato in questi mesi ribattezzato il PS1 del MART, il Comune di Trento, socio pubblico di maggioranza, continuerà a garantire una quota annuale: 140mila euro nel corso del 2012 e, a scendere, 100mila per il 2013 e altrettanti 100mila per il 2014. Le motivazioni dell'accordo (non ancora ufficialmente siglato) sono le presenti: da un lato la salvaguardia dell'eredità culturale della Galleria Civica; il rafforzo del distretto culturale, anche in base ovviamente a una politica dell'offerta turistica (per il 2013 a Trento è prevista l'apertura del MUSE e della candidatura del Nord Est a Capitale Europea della Cultura) e per mantenere, soprattutto, ben saldo l'indotto economico sul territorio, leggi "l'unione fa la forza". Quarto punto è dato dalla volontà di mettere in atto, in anni difficili come questi, «una virtuosa economia di scala fra istituzioni diverse, chiamate a mettere in comune servizi, progettualità e risorse, configurandosi come una buona pratica di rilievo nazionale».
Ma per realizzare questa nuova politica, nel più breve tempo possibile, vi sarà la chiusura di tutti i contratti attualmente aperti in Fondazione Galleria Civica. Andrea Viliani, il cui mandato triennale scade dopodomani, ha rimesso al Collegio dei Soci Fondatori e al Consiglio di Amministrazione il suo incarico, anche se probabilmente il direttore sarà rinominato. Anche per il mantenimento della mission della Galleria, orientata alla sperimentazione contemporanea locale, nazionale e internazionale. Sarà l'inizio di un nuovo giorno più "vivo"? E mentre riaffiorano vecchi rancori mai risolti tra Trento e Rovereto, è tutta da vedere l'ipotetica convivenza tra i due direttori giovani, attenti e ambiziosi.