Artisti che giocano col fuoco: in scena al MOCA Cai Guo-Quiang, mentre a Milano arrivano gli ambienti di fumo di Alessandro Cannistrà
Cai Guo-Qiang, dopodomani, cercherà di avere un incontro del terzo tipo al MOCA, nel progetto site-specific "Mystery Circle: Explosion Event for the Museum of Contemporary Art, Los Angeles". L'artista innescherà tre fasi di esplosioni per rimarcare il tema della possibilità di vita oltre lo spazio. La prima fase della manifestazione sarà realizzata lasciando libere una serie di girandole-dischi volanti pirotecniche al crepuscolo. Più di 30mila mini-razzi che formeranno cerchi nel grano prima di spegnersi a terra. Nel secondo step un immaginario alieno apparirà sulla parete, delineato da fusibili di polvere da sparo. Nella fase finale, i fusibili bruceranno sparando mini-razzi in aria, che però avranno lasciato un'impronta bruciata sul muro del museo, creando un disegno esterno. Insomma, per i piromani c'è godimento assicurato: il resto della mostra personale di Cai Guo-Qiang sarà in mostra al MOCA fino al 20 luglio, e comprenderà anche tre disegni commissionati dal MOCA e realizzati con la polvere da sparo, creati direttamente al museo losangelino durante questi giorni di allestimenti e prove, in collaborazione con oltre 100 volontari locali. Installato al soffitto anche un campo con i "crop circles handmade" realizzati da centinaia di lavoratori provenienti da provincia natale di Guo-Qiang, Fujian. Una mostra che completa l'esposizione "Ends of the Earth", una digressione sulla Land Art prima del 1974, che sarà aperta dal prossimo 27 maggio. Stasera a Milano, invece, alle Officine dell'Immagine, Alessandro Cannistrà ovvero A.C., presenta l’installazione ambientale EFC UNI9494, un intervento di circa 40 metri quadrati che trasforma il piano interrato dello spazio in una project room a suon di chiaroscuri creati utilizzando il fumo di torce e candele. UNI9494, la sigla presente nel titolo, è infatti il nome della legge italiana per "L'evacuazione dei fumi e del calore negli incendi". L'installazione di A.C. si sviluppa lungo tutto il perimetro della galleria, in una dimensione che appare lieve e che varia dai grigi ai neri della fuliggine, su una sorta di plissettatura -non direttamente sul muro dell'ambiente- che segue l’andamento del fumo, in rimandi spesso orientali che avvolgono il pubblico. Due dimensioni differenti del dio fuoco, esasperato o romantico.