Terzo appuntamento per gli "Incontri di Fotografia" a cura di Marco Delogu al MACRO di Roma, domani alle 18.30. A discutere con Valentina Tanni e Miltos Manetas, lo scrittore Geoff Dyer che focalizzerà il suo intervento sulla 'Stay-at-home Street Photography' a partire da alcuni esempi particolari, uno su tutti quello di Michael Wolf, che lo scorso anno ha ricevuto una menzione speciale al World Press Photo Awards per un lavoro derivato da Google Street View.
Sull'artista tedesco, reo di aver usato una tecnologia non appartenente all'arte, di essere una sorta di "appropriazionista", si scatenarono una miriade di polemiche che portarono anche a giudizi trancianti, che lo misconoscevano dall'essere un fotografo. Ma non ci sarà solo Wolf ad accompagnare il percorso teorico della serata ma anche le esperienze di John Rafman e Doug Rickard, fotografo di nuove "pitture" americane realizzate a partire proprio dalla strada e dalle immagini di camere che sono l'ultima manifestazione tecnologica di una tradizione che si ripropone, con diverse modalità, proprio a partire dalla nascita della fotografia.
L'autore di Amore a Venezia. Morte a Varanasi, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2009, e altri romanzi e saggi, fra cui L’infinito istante, cercherà di raccontare attraverso la sua visione, come questo nuovo media -ovvero Google Street View- possa essere una modalità di scattare, di raccogliere, selezionare qualcosa che si può, e si deve, ancora chiamare fotografia. Un singolare incontro, attraverso uno sguardo non direttamente coinvolto dall'obiettivo, per raccontare una pratica che resta aderente all'arte, nonostante il suo infinito grado di riproducibilità tecnica.