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Anche il direttore Manfredi del CAM vuole incontrare Ornaghi. Mentre stasera dà il via al secondo rogo e il Sindaco lo accusa di “falsità”. A quando la fine di questo teatro dell'assurdo?
Tornando a Casoria, l'unica risposta al direttore del CAM è arrivata dal sindaco del Comune napoletano, Enzo Canfora: «È veramente sorprendente che dal direttore del Cam arrivino parole tanto non veritiere. In passato, mai c'era stata una amministrazione che si facesse seriamente carico dei problemi oggettivi del museo d'arte contemporanea e provasse a darne soluzioni concrete e realizzabili. L'attuale sede del Cam si trova nel seminterrato di una scuola che mal si concilia con le sue attività - ha sottolineato il sindaco - per questo con l'atto deliberativo di Giunta municipale, approvato il 28 febbraio scorso a nove mesi dall'insediamento dell'Amministrazione, abbiamo assegnato al Cam una sede diversa, in proprio, che darà ospitalità al museo fino alla costruzione del Museo Civico che realizzeremo con i fondi del "Piu-Europa"». Insomma, il Comune parla di sostegno anche in occasione della mostra alla scorsa Biennale di Venezia, non si riconosce nelle parole di Manfredi.
Intanto oggi avverrà il secondo rogo ad opera dell'artista napoletana Rosaria Matarese, che incendierà un suo pezzo. E tutto, dal piccolo al MAXXI, giusto per usare un eufemismo, sembra avere a che fare con una pièce da teatro dell'assurdo.