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Anche il direttore Manfredi del CAM vuole incontrare Ornaghi. Mentre stasera dà il via al secondo rogo e il Sindaco lo accusa di “falsità”. A quando la fine di questo teatro dell'assurdo?

CAM casoria. la prima opera bruciata

Il primo rogo è avvenuto ieri alle 18, davanti all'ingresso del museo. L'opera bruciata è stata una tela dell'artista francesce Séverine Bourguignon, che ne ha seguito la distruzione via skype e ha sostenuto la decisione di Antonio Manfredi come "atto politico dovuto". Stiamo parlando ancora di Casoria e del CAM, di una storia che sta facendo il giro delle testate giornalistiche ma che sembra non sollevare nessuna eco tra gli abitanti dei vari Palazzi, da Ornaghi -invocato dal direttore Manfredi- fino a Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania, che quantomeno dovrebbe vagamente interessarsi della situazione un po' più del Ministro, se non altro perché trattasi di una questione "campana". Che non solo sta toccando, anzi, bruciando, un piccolo museo che non sarà di certo il Louvre, ma che fa piuttosto riflettere, come specchio a questo menefreghismo delle istituzioni. A due passi da Casoria c'è il MADRE, che ha levato dalla sua offerta culturale tutto il secondo e terzo piano, lasciando in mostra solo le opere site specific del primo. Un museo che non avrà nei prossimi mesi alcuna programmazione, in attesa del nuovo comitato scientifico e direttore che dovranno essere nominati intorno a settembre. Ma, verrebbe da dire, tanto non ci crede più nessuno.
Tornando a Casoria, l'unica risposta al direttore del CAM è arrivata dal sindaco del Comune napoletano, Enzo Canfora: «È veramente sorprendente che dal direttore del Cam arrivino parole tanto non veritiere. In passato, mai c'era stata una amministrazione che si facesse seriamente carico dei problemi oggettivi del museo d'arte contemporanea e provasse a darne soluzioni concrete e realizzabili. L'attuale sede del Cam si trova nel seminterrato di una scuola che mal si concilia con le sue attività - ha sottolineato il sindaco - per questo con l'atto deliberativo di Giunta municipale, approvato il 28 febbraio scorso a nove mesi dall'insediamento dell'Amministrazione, abbiamo assegnato al Cam una sede diversa, in proprio, che darà ospitalità al museo fino alla costruzione del Museo Civico che realizzeremo con i fondi del "Piu-Europa"». Insomma, il Comune parla di sostegno anche in occasione della mostra alla scorsa Biennale di Venezia, non si riconosce nelle parole di Manfredi.
Intanto oggi avverrà il secondo rogo ad opera dell'artista napoletana Rosaria Matarese, che incendierà un suo pezzo. E tutto, dal piccolo al MAXXI, giusto per usare un eufemismo, sembra avere a che fare con una pièce da teatro dell'assurdo.