Una serata "ibrida", domani sera alle 19.00, in bilico tra l'arte contemporanea, le parole e la musica di un autore che non è di certo un classico. Si tratta dell'incontro tra l'opera Quattro Passi di Andrea Aquilanti, in mostra allo Spazioborgogno, a Milano, con lo "spoken – words" dello scrittore e musicista Vittorio Bongiorno, un "tappeto sonoro" live intitolato Io non sono come te.
L'azione mette in scena un loop di fraseggi prodotti con la "cigar box guitar", una chitarra costruita dallo stesso Bongiorno con una scatola di sigari, uno strumento realizzato e utilizzato in origine dai bluesmen del Delta del Mississipi all’inizio del secolo scorso, che qui saranno miscelati con le variazioni ottenute da altri strumenti analogici. Inoltre saranno lette anche alcune parti dell'ultimo, omonimo, racconto di Bongiorno.
La stratificazione usata da Aquilanti nella realizzazione delle immagini per l'opera Quattro Passi è il punto di contatto individuato dallo scrittore, attraverso il quale innesterà le proprie suggestioni a chiudere sia il progetto dell'artista, che completerà il grande disegno, sia a sancire idealmente la fine del cerchio creativo iniziato con la performance di Beppe Sebaste concludendo così, insieme alla voce dello scrittore palermitano (classe 1973, vive e lavora a Bologna), il percorso di questa mostra.