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TJF, ovvero un fine settimana di solo jazz, cinema e parole. Si comincia oggi, a Torino

Frame da -Ascensore per il patibolo- di Louis Malle, Francia, 1958

Piazza Valdo Fusi, Piazza Castello, il cinema Massimo, il Circolo dei lettori sono solo alcuni dei luoghi dove il Festival del Jazz di Torino si svolgerà, da oggi a martedì 1 maggio.
Una rassegna musicale internazionale che non solo conterà una serie numerosissima di concerti ma anche approfondimenti sul tema attraverso il cinema e la letteratura. Al Circolo dei Lettori, ogni pomeriggio alle 15.00, Marco Basso, giornalista e critico musicale de "La Stampa” guiderà gli incontri "Musica in bianco e nero”, dedicato all'ascolto del Jazz, mentre sarà lo scrittore Stefano Benni, il 30 aprile, a raccontare il "Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk” incontro incentrato sulla vita di uno dei pianisti più rivoluzionari della storia del jazz, a partire dalle pagine della biografia di Laurent De Wilde insieme ad alcune poesie di Allen Ginsberg. La voce dello scrittore si fonderà con il pianoforte di Umberto Petrin, mettendo in scena un dialogo tra parole, musica e immagini.
Stasera alle 19.30, inaugurazione della mostra fotografica "Hot For Jazz”, dedicata ad alcuni scatti storici del jazz a Torino. L’esposizione sarà accompagnata dallo ‘Swing That Cocktail Festival Edition’, in piazza Vittorio, anteprima di "Aperitò", primo festival sul rito dell’appuntamento serale con l’happy hour che si svolgerà a Torino dal 21 al 24 giugno. 
E mentre la città si riempirà di suoni, al cinema Massimo di via Verdi da stasera a martedì una serie di film che raccontano, sceneggiano o, addirittura, sono stati musicati dai più famosi jazzisti mondiali, come nel caso di Ascensore per il patibolo, di Louis Malle, le cui musiche sono state composte da Miles Davis, che si trovava in tour a Parigi. Il jazzista americano vide un pre-montato del film e, in un paio di notti, registrò i brani insieme ai musicisti Barney Wilen, René Urtreger, Pierre Michelot e Kenny Clarke, oppure Bird di Clint Eastwood, che racconta la vita e l’opera di Charlie Parker, soprannominato appunto "bird”, ricostruita in un racconto non lineare, dalla sua infanzia in Kansas fino alla sua morte all’età di 34 anni. Eastwood, grande appassionato di jazz, convinse - non senza difficoltà - la Warner Bros a realizzare il film, la cui sceneggiatura giaceva in un cassetto dal 1981.
Il programma completo della manifestazione è al sito www.torinojazzfestival.it