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NADA la fiera per giovani collezionisti. Quanto giovani? Mai troppo, perché l'amore per l'arte si impara da bambini

L'artista Darlene Charlenco spiega a un giovane pubblico. Courtesy Little Collector

Oltre 60 gallerie provenienti da 24 città e rappresentanti 11 Paesi, questo il parterre delle partecipazioni a NADA, la fiera che si svolge in questi giorni newyorkesi in concomitanza con Frieze e Pulse nella vecchia sede del Dia Art Center a Chelsea, un altro spazio magnifico che ha lasciato la Grande Mela.
Una fiera che lancia un'interessante dimensione didattica, come negli Stati Uniti del resto accade in molte circostanze, per far apprezzare e rendere rispettosi i bambini all'arte. "Little Collector", sito web che promuove l'evento, dichiara che non si è mai troppo giovani per imparare ad apprezzare: «Si comincia con un discorso breve con le mani in tasca, come comportarsi nel gruppo e come essere rispettosi con l'arte» dice Chrissy Crawford, fondatore del sito, e dei tour di 45 minuti che si svolgeranno oggi, domani e lunedì alle 14.00, che porteranno in giro i bambini per farli avvicinare alle opere e ai movimenti della storia dell'arte, attraverso un percorso che è il primo del suo genere. «Il tour integrerà i cinque sensi, le idee sui colori, le forme, come le opere ci fanno sentire, le texture e materiali diversi che appariranno nei vari lavori che si incontreranno», ha detto Grazia Johnstone, una guida per il pubblico speciale, che ha sottolineato come non si tratterà troppo una lezione. Ma perché proprio a NADA? Chrissy Crawford risponde semplicemente: «La direttrice della fiera, Heather Hubbs, ha appena avuto un figlio tutto suo, e molti dei galleristi della fiera hanno bambini, per cui molti di loro si sono dimostrati ricettivi ad avere bambini alla manifestazione». Un'iniziativa che di certo non frenerà il mercato dell'arte, ma potrebbe formare un collezionista, o un artista, del futuro.