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Dove e quali sono le collezioni d'arte private aperte al pubblico? Ve lo rivela BMW, che pubblica la prima guida sul tema

Cover della guida alle collezioni d'arte, targata BMW

Pensate che il collezionismo sia una questione privata? Che le raccolte di opere siano affare di pochi eletti e che il grande pubblico non sia ammesso al cospetto dell'arte negli spazi non istituzionali? Beh, in parte avete ragione, ma da oggi c'è un motivo in più per scardinare queste situazioni. BMW, dopo un anno di stretta collaborazione con artisti, critici, collezionisti, galleristi e giornalisti, ha pubblicato la prima Guida dell'Arte sulle Collezioni indipendenti. Una raccolta di 173 spazi dedicati all'arte contemporanea aperti al pubblico, alcuni più conosciuti e molti altri che hanno deciso di uscire alla luce del sole proprio per l'occasione. Un libro unico nel suo genere, pubblicato dall'editore Hatje Cantz, che traccia anche un racconto di ognuna delle raccolte dei collezionisti indipendenti, provenienti da 34 paesi del mondo.
Un formato tascabile per una rapida consultazione, «una piccola bibbia del viaggiatore amante dell’arte, interessato a vedere le opere non solo all’interno del contesto ufficiale dei musei» ha spiegato la curatrice del progetto Jana Hyner, la settimana scorsa a Basilea.
Un libro che è una sorpresa continua, che tra le pagine nasconde delle vere e proprie chicche, raccontando di spazi che mai prima d'ora si sarebbero immaginati, molto spesso corrisposti da un'assoluta originalità: già, perché contrariamente ad un museo, una collezione privata deve solo attenersi alla volontà e al pensiero del proprio padrone, libero di sguazzare senza inibizioni tra i pezzi, le correnti, gli anni e le tensioni che desidera, talvolta legato a un progetto o, in altra modalità, slegato da qualsiasi ufficialità cronologica o stilistica. Volete qualche anticipazione degli spazi che hanno aperto per la prima volta le loro porte al pubblico? Per esempio la Collezione Christian Schwarm, a Berlino o la Dream House, di Ichikawa, in Giappone, il cui edificio è stato disegnato da Dominique Gonzales-Foerster per accogliere la collezione del magnate Giapponese Daisuke Miyatsu.
Un'occasione imperdibile per chiunque voglia sbirciare attentamente le collezioni più esclusive, per chi vorrà prendere spunto per iniziare a mettere insieme la propria e, forse, che farà anche storcere il naso a chi sarebbe voluto finire dentro la rosa dei 173 spazi e che invece ne è rimasto fuori. La guida "BMW Art Guide by Independent Collectors", disponibile  per ora in inglese e tedesco, è acquistabile su amazon o sul sito della casa editrice Hatjecantz.de (marianna agliottone)