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La stagione estiva dell'arte. Nel grossetano si apre “Spazio Transiti”, un approdo della cultura in un porto turistico

Gregorio Botta, Rifugi, 2012. Installazione ambientale, Ferro, acqua, cera e luce. Foto Giorgio Benni

La location è Marina di Scarlino, in provincia di Grosseto; il tempo di esposizione sarà di cinque mesi, dal prossimo 25 maggio al 30 ottobre. Lo spazio? Occuperà il piccolo porto turistico, con le zone disponibili della struttura, le zone verdi e l'inaugurazione dello Spazio Transiti, un ambiente di circa 100 metri quadrati, dove verranno allestite, di volta in volta, cinque esposizioni legate ad altrettanti percorsi tematici. Un approdo dell'arte in uno dei porti turistici più belli d'Italia, ideato e sostenuto dall'imprenditore Leonardo Ferragamo, con il coordinamento di Nicolò Sabellico, con l'intento di «Coniugare l’arte e il mare, fiori all’occhiello della cultura e dell’identità del nostro Paese, e innovare il comparto nautico attraverso la promozione di eventi culturali che coinvolgano nuovi ambienti e nuovi mondi». Con una serie di opere site-specific, e con la costruzione di percorsi sui temi di "energia”, risorsa legata al genius loci e ingrediente propulsore del fare arte, "tempo”, variabile sfuggevole e patrimonio antropologico, "viaggio”, spostamento fisico e condizione randagia dell’esistenza, "ombelico del mondo”, metafora di un punto di contatto fra cielo e terra e passaggio verso un'altra dimensione, e "acqua”, archetipo junghiano che genera, uccide e preserva lasciando affiorare resti e segreti. Un format insomma che mischierà turismo di alto livello, paesaggio toscano e visivo contemporaneo, con la curatela di Paolo Campiglio e Chiara Gatti, per una riqualificazione del luogo e la valorizzazione delle risorse naturali del territorio. Gli artisti? Eccoli: Gregorio Botta, Marc Bowditch, Silvia Camporesi, Renzo Chiesa, Marco Di Giovanni, Alberto Gianfreda, Mirco Marchelli, Elena Modorati, Daniela Novello, Patrizia Novello, Paola Pezzi, Daniele Salvalai, Lucia Sammarco, Nanni Valentini, Nicola Villa e Velasco Vitali. Appuntamento tra una decina di giorni, per sperimentare le nuove possibilità, forse più "vacanziere” dell'arte.