21 gennaio 2016

Fino al 31.I.2016 Marc Chagall, Marc Chagall: le Triomphe de la musique Philarmonie de Paris, Parigi

 

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«Di Bach e di Mozart, sento il loro respiro che suona. Io stesso divengo un suono». Questa poesia di Marc Chagall (Vitebsk 1887 – Saint Paul de Venice 1985) posta all’entrata dell’ingresso principale incarna a pieno l’essenza della mostra “Marc Chagall: Le Triomphe de la musique”. 
Fino al prossimo 31 gennaio alla Philarmonie di Parigi saranno, infatti, visibili al grande pubblico circa 270 opere, tra pitture, disegni, bozzetti, ceramiche, sculture e costumi di scena, che costituiscono gran parte delle commissioni affidate all’artista riguardanti la musica. Dalle decorazioni del soffitto dell’Opéra Garnier (1960) ai progetti monumentali degli anni Sessanta, passando per le scenografie di grandi opere liriche o del balletto, come quelle per Il Flauto Magico (New York 1966-1967) o L’Uccello di Fuoco (New York 1945), fino ai lavori per il Teatro d’Arte Ebraico (Mosca 1919-1920) a cui é dedicata l’ultima sezione. 
L’allestimento espositivo segue, dunque, un percorso cronologico a ritroso volto a sottolineare il senso di circolarità del linguaggio artistico di Chagall, senza inizio ne fine, in cui l’elemento cromatico si scioglie divenendo suono, ritmo, melodia. 
Marc Chagall, Autoritratto, (Head with Nimbus) (1911) © MARC CHAGALL/ADAGP, PARIS
Apparati esplicativi discreti, assenza di audio guide, luci soffuse, per delineare un cammino che sia il più possibile fluido, non interrotto da parole o spiegazioni logiche che possano in qualche modo interrompere il flusso scandito dalla musica che pervade le sale. All’elemento musicale è affidato, infatti, il compito di fondere simultaneamente, in un’unica percezione, le opere esposte, diverse per cronologia, tema e materia, con l’obiettivo di trascendere i sensi verso qualcosa di indefinito, infinito, quasi divino.  
«Bisogna far cantare il disegno attraverso il colore, bisogna fare come Debussy» affermerà l’artista, che nel racconto autobiografico Dans ma vie racconterà di come la musica abbia caratterizzato la sua prima infanzia in quanto fortemente presente all’interno della sua famiglia di origine. 
Un’esposizione riuscita perché riesce a trasmettere a pieno il concetto di “Arte totale”, che nulla ha a che fare con un sapere nozionistico e tecnico, e che va affrontata per questo con lo sguardo di un bambino, con la stessa freschezza e ingenuità del linguaggio artistico di Chagall, fatto di colori puri, brillanti e accesi, di tratti infantili tesi a rompere gli argini della forma. 
Più che una mostra, il Trionfo della Musica è un’esperienza da cui se ne esce carichi di meraviglia e di stupore, più autenticamente riempiti di spirito, lo stesso spirito che unifica le arti e che lega l’uomo al tutto.
Arianna Piccolo
mostra visitata il 13 ottobre
Dal 13 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016
Marc Chagall, Marc Chagall: le Triomphe de la musique
Philarmonie de Paris
221, avenue Jean-Jaurès, 75019 Paris
Orario: dal martedì alla domenica ore 12 – 18, il venerdì 12 – 22, sabato e domenica ore 10 – 20

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