06 novembre 2016

Torino. Artissima e oltre/17. La nuova arrivata è a palazzo. Tra le fiere torinesi ecco la prima volta di Dama, con la sua formula di “curated fair”

 

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Il Palazzo, si sa, non è per tutti. Dama è sicuramente un progetto per gli addetti ai lavori, godibile come una mostra ma spendibile come una selezione speciale di fiera e nascosta in un edificio d’epoca in pieno centro. Una pausa tra la frenesia di Artissima: numero limitato di stanze, poca folla, atmosfera silenziosa che, seppur rilassata, a paragone con gli spazi del Lingotto pare quasi fiacca. Ieri sera la proiezione a cura di Kabul Magazine, e ogni sera una performance di un artista diverso. Le proposte delle gallerie internazionali sono inserite negli ambienti del palazzo Saluzzo di Paesana, come se ci fossero sempre state. Faticoso, però, distinguere le aree delle diverse gallerie. L’allestimento d’altronde è impeccabile e ricercato, sicuramente l’esperimento più interessante. Saranno contenti i galleristi, e ci sarebbe da aspettarsi più progetti simili nelle prossime edizioni così affollate delle fiere. Intanto il pubblico medio, per quanto curioso, pare entrare in punta di piedi e ci si sente anche un po’ come intrusi. A palazzo. (Roberta Palma)

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