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Scandaloso Egon Schiele

A Vienna si celebra il centenario della morte del grande artista. Ma la censura colpisce ancora

Ormai, quando si parla di nudi più o meno artistici censurati, la prima cosa che viene in mente è il sistema di Facebook. Come se nel mondo reale, nulla potesse più scandalizzarci. E invece non è così, tutt’altro, visto che le opere di Egon Schiele provocano ancora la pruderie di qualcuno.  
Nel 2018, si celebrerà il centenario dalla scomparsa del grande artista viennese, allievo di Gustav Klimt e morto a soli 28 anni per gli effetti dell’influenza spagnola. Così, l’Ente del Turismo della città austriaca si sta dando da fare per pubblicizzare gli eventi che animeranno musei e istituzioni e ha già dato il via a una massiccia campagna pubblicitaria in giro per l’Europa. Due manifesti, un autoritratto come Nudo maschile seduto e una Ragazza con calze arancioni, sono arrivati anche a Londra dove, però, hanno incontrato il veto della Società dei trasporti che gestisce la Tube. Cento anni fa, Schiele era avversato per lo stile crudo e asimmetrico, poi è diventato uno dei campioni dell’arte del Novecento e le sue opere sono conservate nei musei più importanti al mondo, oltre a comparire su t-shirt, mug e shopper. Ma alla Metropolitana di Londra la scelta deve essere sembrata troppo provocatoria. Comunque, l’Ente del Turismo non si è dato per vinto e ci ha riprovato, con un secondo invio. Questa volta hanno oscurato le parti intime e aggiunto la scritta SORRY, 100 years old but still daring today, ovvero, Siamo spiacenti, hanno cento anni sono ancora troppo audaci. 

Fonte: www.nytimes.com