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Picasso ritrovato in Romania! Ma è una bufala

Un dipinto di Pablo Picasso, Arlecchino, del valore di 800mila euro, fu rubato nel 2012 – insieme ad altri sette dipinti - dal Museo Kunsthal di Rotterdam. I ladri erano entrati attraverso una porta sbloccata e avevano fatto razzia anche di Matisse, Gauguin, Monet e Lucian Freud. Un anno dopo la rapina, due rumeni che facevano parte di un crimine organizzato, Radu Dogaru ed Eugen Darie, si sono dichiarati colpevoli del furto. Ma i dipinti non sono stati ancora recuperati.
E quello che è ancora più assurdo è che oggi la notizia del ritrovamento dell’opera del padre del Cubismo in una foresta in Romania si è rivelata un’autentica bufala. 
Due cineasti belgi hanno infatti sepolto una copia del dipinto - recuperata 10 giorni fa – nell’intento di realizzare un elaborato scherzo.
L'intrigo era iniziato poco più di una settimana fa, quando lo scrittore olandese Mira Feticu, che ha scritto un romanzo basato sulla rapina nel 2015, ha ricevuto le anonime istruzioni su come ritrovare il dipinto perduto in stile "caccia al tesoro”.
Poi, l’ammissione: i produttori teatrali Yves Degryse e Bart Baele hanno ammesso che il ritrovato "Picasso" in Romania è stata una bufala architettata per promuovere "True Copy”, film sul falsario olandese Geert Jan Jansen, presentato giovedì scorso ad Anversa. La compagnia di produzione ha dichiarato che darà più informazioni sulla loro "prodezza” nei prossimi giorni, dopo che Baele e Degryse avranno parlato con Feticu. Per ora la fonte più assurdamente attendibile resta la madre di Radu Dogaru, che disse di aver bruciato i sette dipinti per evitare le prove contro il figlio. 

Fonte: Artnet