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Le mostra 'Arte sublime
nell' Antico Egitto" è stata resa possibile dalla generosità del governo della
Repubblica Araba d' Egitto, dalle autorità preposte al patrimonio artistico e dai Musei del Cairo e di Luxor. Si tratta, infatti, di un prestito di opere di eccezionale, unica
bellezza e importanza. Il fatto che una tale scelta sia stata fatta a favore
dell' Italia, e di Firenze in particolare, assume un significato ulteriore: i rapporti culturali tra le due sponde del Mediterraneo sono
antichi e risalgono a mtgliata di anni fa. L' apporto italiano al recupero e allo studio delle antichità egiziane è stato, nel tempo, sempre rilevante. Firenze
e Pisa custodiscono importanti collezioni di reperti, di tavole, di documenti. Per questo nella mostra sono coinvolti l'Istituto Papirologico
"G. Vtelli" di Firenze, il Museo Archeologico di Firenze e
l' Università di Pisa.
Questa mostra è soprattutto una mostra d'arte. Nella città che ha conosciuto il momento più alto dell'arte moderna nel palazzo
simbolo del Rinascimento, Palazzo Strozzi, saranno esposte forse le
sculture più belle dell' Egitto antico.
Questo aspetto della civiltà dell' antico Egitto, quello cioè della produzione di
un' arte di altissima qualità e valore, è forse meno noto al
grande pubblico di quello della vita civile e religiosa testimoniate da una massa
sterminata di preziosi documenti.
In culto della bellezza non era solo dei greci, dei romani, ma lo fu anche degli egizi e di altri popoli antichi, che furono in stretto contatto con le civiltà classiche.
Questi rapporti hanno formato le società del Mediterraneo, quali noi le conosciamo storicamente. Questa mostra vuole anche essere un modo di comprendere e apprezzare quella complessa e straordinaria
vicenda.
Mario Primicerio Sindaco di Firenze
Guido Clemente Assessore alla Cultura
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