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A casa i capolavori
I quadri ritrovati a Roma e Torino

7 luglio 1998. I due Van Gogh ed il Cezanne rubati alla Galleria d'arte moderna di Roma sono stati recuperati da carabinieri e polizia a Roma e a Torino. Otto persone sono state arrestate. Gli inquirenti hanno scoperto la banda seguendo la basista, che è la viceresponsabile della sicurezza alla Galleria. «Era un'organizzazione criminale ben strutturata» ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni.

FURTO VAN GOGH E CEZANNE

20 maggio 1998 08:01:25 RAPINATI DUE VAN GOGH ED UN CEZANNE ALLA GALLERIA ARTE MODERNA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Due quadri di Van Gogh e uno di Cezanne sono stati rapinati la notte scorsa dalla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna di Roma. Si tratta di «Il giardiniere» e «L’Arlesiana» di Van Gogh, e il «Cabanon de Jourdan» di Cezanne. Secondo la prima ricostruzione della squadra mobile romana, tre uomini a volto coperto, di cui due armati di pistola, alle 22:40 circa sono entrati nella sala
controllo della Galleria, in viale Belle Arti, hanno immobilizzato le tre donne addette alla vigilanza, si sono diretti alla sala dove sono esposte le opere degli impressionisti francesi e hanno asportato i quadri e del denaro contante che si trovava nella cassaforte, del valore ancora da accertare. Sono usciti dalla Galleria alle 23:30. Ad avvisare la polizia è stato, all’ una circa, il personale di un vicino bar, che si è accorto che dall’ ingresso laterale della galleria era stato disinserito un sistema d’ allarme. Il ministro dei beni culturali Walter Veltroni e la sovrintendente della galleria, Sandra Pinto, si sono precipitati nel museo. Con loro il generale Roberto Conforti, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico.Le due opere sono ritenute di difficile commerciabilità. L’ unico precedente di una rapina in un museo statale - hanno fatto sapere dal ministero dei beni culturali - è stato alla Galleria Estense di Modena, dove è sato rapinato un dipinto di Velasquez, poi recuperato.(ANSA).

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Il generale Roberto Conforti, comandante del Nucleodei carabinieri per la vigilanza del Patrimonio artistico e il ministro dei Beni Culturali Walter Veltroni oggi alla conferenza stampa, convocata dopo il furto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma. (foto Ansa)

«Siccome parliamo di una struttura di criminalità organizzata, non è che qualche appassionato si è voluto portare a casa il quadretto che gli piaceva. Evidentemente ci deve essere una mente dietro. Chi sia questa mente non lo so, ma un collezionista non rischia di fare una rapina a mano armata; probabilmente c’è qualcosa d’altro. Non credo ad un piano destabilizzante: non voglio in nessun modo evocare trame e misteri, ma da ministro e da italiano cerco di capire. Mi chiedo il perchè di queste stranezze. Sarebbe strano che io che porto la responsabilità non registrassi queste stranezze. Non vorrei che domani ci dicessero che non ci siamo accorti di niente». (Valter Veltroni a TMC)

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'L'arlesiana' di Van Gogh

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Il personale della Galleria Nazionale d’ Arte Moderna ha l’ impressione che i banditi siano entrati confusi tra i visitatori. La Galleria ieri sera, come di consueto, ha chiuso i battenti al pubblico alle 22. A quell’ ora cambia il turno di custodia: vanno via i 20 custodi di sala e subentrano i tre di notte. Ieri sera (19mag98) erano tre giovani donne: Flavia Gandolfi, Giuseppina Trimatti e Giuseppina Millefiori. «Non abbiamo fatto in tempo aprire la porta della sala controlli, a cui si accede scendendo una scala dalla portineria, che siamo state assalite da tre uomini armati, con il volto coperto da passamontagna e stranamente scalzi». Le custodi sono state minacciate obbligate a disinserire i sistemi d’ allarme sala per sala, imbavagliate, legate e chiuse in un bagno. Due degli uomini hanno compiuto il percorso dentro la galleria fino a raggiungere il padiglione cosiddetto Cosenza (dal nome dell’ ingegnere che lo ha progettato) dove si trovavano i quadri che sono stati portati via. L’ allarme è stato dato dagli addetti del Caffè des Artes, che ha un ingresso sulla facciata laterale del complesso del museo. All’ una infatti normalmente insieme a uno dei custodi in servizio nella galleria si controllano tutte le chiusure e così è stato scoperto che la porta della galleria era aperta. Delle tre opere asportate il «Giardiniere» di van Gog era stato acquistato nel 1989 ad un prezzo eccezionale di 600 milioni di lire perchè, a seguito di un lungo contenzioso, la galleria aveva esercitato il diritto di prelazione: l’ opera faceva parte della collezione italiana a Forni. «Le cabanon du Jourdan» di Cezanne fu acquistato nel 1986 dalla collezione Jucker; l’ «Arlesiana» di Van Gog arrivò nella galleria molto prima, nel 1962: precedentemente si trovava nella galleria americana Malborough. I banditi hanno portato via le opere che sono di dimensioni abbastanza grandi (60 x 50 il «Giardiniere» e «L’ Arlesiana», e 65 x 81 «Il cabanon» con vetri e cornici e hanno lasciato un Monet «Le ninfee» che era nella stessa sala e un Klimt poco distante. L’ addetta stampa della galleria nazionale d’ arte moderna Elena Di Majo ha precisato, rispondendo ai giornalisti, «che non c’ erano guardie armate a vigilanza della galleria, ma custodi e sistemi d’ allarme. Del resto sono eventualità molto rare: non pensavamo di dover mettere l’ esercito di fronte ai musei». Dopo un cappuccino al «Cafè des arts» della Galleria, le tre custodi, ancora frastornate, sono state accompagnate in questura. Ai giornalisti hanno detto di avere implorato i banditi di non fare loro del male. Nella galleria intanto sono ancora in corso gli accertamenti degli investigatori ed è stato ritardato l’orario di apertura al pubblico che normalmente è alle 9. In mattinata sono confluiti davanti alla sede del museo giornalisti, fotografi e operatori di organi di stampa di tutto il mondo. L’addetto stampa della Gnam, rispondendo ai giornalisti, ha detto che l’ipotesi più probabile è quella di un furto su commissione perchè le opere sono talmente note che è impossibile qualsiasi tipo di inserimento sul mercato. E’ stato, inoltre, precisato che quella delle opere era una collocazione provvisoria perchè a fine dicembre si sarebbero inaugurate le sale del periodo da fine ’800 al Verismo (1915) i cui lavori sono ancora in corso. Della Galleria finora è stata restaurata la facciata e le sale dell’Ottocento, mentre per il ’99 dovrebbe essere restaurata l’ala posteriore dove troveranno posto le collezioni del Novecento. L’edificio della Galleria risale al 1911, nel 1934 è stato aggiunto un secondo livello nell’ala posteriore e nel 1980, infine, è stato aperto, su due livelli, l’ampiamento Cosenza, dove si trovavano le opere asportate e molti altri capolavori di Monet, Degas, Courbet. (ANSA)

Le cabanon de Jourdan
'Le cabanon de Jourdan' dipinto da Cezanne nel 1906 rubato dalla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma
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Una riproduzione del "Giardiniere" di Van Gogh rapinato da uomini mascherati e armati alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.