Firenze. Telemaco Signorini
Le vedute urbane e di paesaggio
Nel decennio tra
il 1870 e il 1880, e poi ancora successivamente nell'84, Signorini si dedico con grande
rigore a dipingere vedute urbane e di paesaggio, utilizzando un disegno nettissimo,
immerso nella luce.
La terza sezione della mostra, che si stende quasi come un lungo percorso di viaggio,
offre molte e diverse suggestioni. Da Siena a Ravenna, alle campagne alle porte di
Firenze, sono esposti alcuni dei pio noti capolavori del maestro quali la Strada di
Siena, Villa fiorentina, Interno di San Miniato, Sobborgo di
Porta Adriana a Ravenna.

Un rilievo particolare, sia nella biografia che nell'opera di
Signorini, ebbero i viaggi che compi in Firenze e Gran Bretagna, sintomo della curiositą
intellettuale che lo spingeva a conoscere realtą culturali diverse, ma in parte anche
motivate dall'interesse collezionistico che cominciava a risvegliarsi intorno alle sue
opere.
Seguono opere quali Strada di Bath, lo splendido Il ponticello di legno a
Combs-La Ville, Una via di Edimburgo.
Ma la
mostra propone qui anche parte della raccolta di ritratti fotografici di artisti,
intellettuali, scrittori con cui Signorini fu in corrispondenza in tutta Europa e che
personalmente raccolse nell'album oggi conservato alla Biblioteca Marucelliana di Firenze.
Questa lunga passeggiata si conclude con i dipinti eseguiti sulle colline di Settignano,
indimenticabili esempi della maturitą pittorica di un grande artista, come Sulle
colline a Settignano.
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