Cosa accadrà all’Arsenale di Venezia in giugno?
Cosa sarà esattamente il “Padiglione Italia” 2011 firmato da
Sgarbi proprio nell’anno del
Centocinquantesimo?
Dopo aver minacciato di dimettersi dall'incarico di
responsabile del padiglione Italia alla Biennale di Venezia, Sgarbi sembra aver
incontrato i gerarchi della Lega in via Bellerio a Milano che potrebbero
appoggiare una sua nomina ad "Alto commissario della cultura".
Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan ha già fatto
sapere che si dimetterà nel caso ciò accadesse.
Al di la delle
diatribe tra lo Sgarbi e Galan, questa situazione rappresenta il vero ritratto del Paese governato da incapaci, da mancanza di serietà, da
personaggi che utilizzano soldi pubblici e giocano il loro ruolo non per
mostrare al mondo la vivacità intellettuale dell’evento più importante
dell’arte contemporanea Italiana, ma per squallidi interessi legati ai bassifondi della politica nostrana e per far
parlare di sé.
In tutti i settori c’è la gara per far perdere credibilità,
ruolo, immagine del Paese.
Stanno infangando la nostra già poco brillante
visibilità internazionale.
Il vero tratto
distintivo di questa casta di macchiette legate alla gestione dell’arte non è
più nemmeno l’incompetenza o l’assenza di organizzazione.
E’ la mancanza di
vergogna.
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