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VOCAZIONE VAGABONDO
le emozioni sono come le piante, vanno coltivate. il problema è che oggi siamo talmente sopraffatti da stimoli forti " che non riusciamo a cogliere e ad alimentare le sensazioni piu' semplici. sono le piccole emozioni che danno spessore alla vita. (seneca)


ARCHIVIO: giugno 2012
 
“La mela nell’arte”

"Mele viste da Salvatore dei Greci"
30x40 olio su masonite.
Salvatore dei Greci è una frazione di Messina che si affaccia sullo stretto.
Una tela ricca di colore, un pensiero dal forte rimando naturale.

Gentili Amiche e Amici,  in allegato segnalazione e invito mostra. Un motivo per conoscere le colline astigiane, tra i due eventi, a Bubbio e Monastero Bormida, molte le manifestazioni tipiche del folclore popolare contadino di un tempo.



“La mela nell’arte”


Mostra di Pittura e scultura a Bubbio (At)
Da sabato 23 giugno a sabato 21 luglio 2012


INAUGURAZIONE: 23 Giugno alle ore 16

presso l'ex Chiesa dell'Annunziata (Confraternita dei Battuti). Un appuntamento organizzato dall'Associazione Artistica Nichelin Art Nuova, Patrocinio del Comune di Bubbio, Regione Piemonte, Comune di Nichelino.

Location: Ex Chiesa sconsacrata Annunziata, Via Roma angolo piazza del pallone.

Orari: dal martedì al venerdì 10/13 - 14,30/20, sabato 10,00/13,00

Come arrivare a Bubbio:  Da Milano e da Torino Prendere l'autostrada A21, uscire in direzione Asti Est, continuare sulla SS 231, prendere l'uscita in direzione della SP 456, attraversare il comune Canelli, continuare sulla SP 6 e seguire le indicazioni per Bubbio.



Ingresso libero

In esposizione i dipinti e le sculture di 24 artisti



Katia Allasia, Elvira Barcellona, Giulio Benedetti, Mirella Bonin Rolland, Simona Cellerino, Luigi Carboni, Carla Chiapusio, Mara Destefanis, Daniela Di Stolfo, Irene Ferrero, Erminia Gebbia, Assunta Iannone, Ilario Inglesi, Anna Maria Lamberti Pizzi, Elisa Mariazzi, Graziella Merante, Livio Moschietti, Rosangela Murro Catalano, Giuseppe Rovera, Pasquale Rignanese, Stefano Rollero, Pino Scarfò, Claudia Tafuni, Giovanni Tarussio.



Bubbio si trova in Provincia di Asti, nella singolare terra posta fra il Monferrato e le Langhe.
Il paese sorge su una terrazza rocciosa affacciata nel suo tratto più dirupato sul fiume Bormida e digradante dagli altri lati in campi e prati verso la valle dove lo "stradone" si biforca in direzione di Canelli.



AVVISO IMPORTANTE:
DAL 23 LUGLO AL 3 SETTEMBRE 2012 LA MOSTRA SI SPOSTA A MONASTERO BORMIDA ( A POCHI CHILOMETRI DA BUBBIO) presso IL CASTELLO MEDIOEVALE.

L'obiettivo di questa mostra uno solo : la pittura non la fanno solo le gallerie, i Musei che invitano i nomi famosi del mercato: la fanno ancora uomini con tavolozza, che hanno l'umiltà di scendere nelle strade, nelle campagne, nelle piazze e nei viottoli, a vedere gli antichi colori della creazione, i segni dell'uomo, le nuove ferite della modernità.
E propongono, con i loro segni e i loro colori, un nuovo modo di vederne il labirinto, il groviglio, assieme alle occasioni e alla potenzialità.

Al fondo l'obiettivo, la meta, sono sempre gli stessi: arrivare ad una vita più intensa, più bella , lasciando la morte dentro il suo vortice, dentro il gorgo che può ghermire l'uomo ma non sconfiggerlo: come Ercole nel Giardino delle Esperidi, come Adamo col suo lavoro quando, dopo la caduta, riprende a sollevare la vita, così come Atlante, con le sue spalle e la sua fatica quotidiana, tiene alto il mondo, che non precipiti nell'Ade. La vera immortalità dei pomi dorati o argentati , nei giardini del mito e del destino umano, è questa.


http://www.merlo.org/caselle/2012tuttoluglio.pdf


scritto 22/06/2012 17.40.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: bubbio, mela nell'arte
 
A proposito di politiche culturali......



Alcuni giorni fa ho postato  sulla  pagina di : https://https://www.facebook.com/groups/310285792353488/ del MoviMento  Cinque Stelle, una mia osservazione circa la presa di posizione  relativa alla prima istanza in Consiglio Comunale (appena eletto) della  mia cittadina, da parte di  un Consigliere leghista, ecco la lettera:
Sono rimasto attonito a leggere la paradossale e cinica dichiarazione del leghista  relativa alla prima istanza in Consiglio Comunale che afferma: "…Dato il periodo di crisi, bisogna spendere meno soldi per la cultura e mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini".

Forse dimentica che la Lega è stata complice nei tre anni e mezzo di governo Burlusconi, senza affrontare la crisi sociale ed economica, fino a portarci sull’orlo del precipizio e nella melma attuale.

La priorità è il lavoro, far ripartire l'Italia con idee nuove, riaccendere una speranza perché un Paese che non riesce a svilupparsi senza dare un futuro alle nuove generazioni è un Paese in estinzione.
Il rappresentante della Lega è in linea con il suo compare Tremonti quando dice: “con la cultura non si mangia.”

Questo essere contro la cultura è il tipico atteggiamento della Lega che ci vuole poveri ed ignoranti. I drammatici crolli delle Domus a Pompei , i monumenti , castelli, torri e cattedrali che in mancanza di manutenzione, crollano per il terremoto, sono l'ennesimo tragico emblema della condizione del nostro Paese che non è in grado di mantenere l'unica ricchezza rimastagli: la bellezza artistica del territorio e la sua cultura

.La cultura, secondo me è un volano di crescita.
Un settore trainante, che può diventare una nuova occasione per l’Italia nella promozione dei beni e la realizzazione di eventi culturali in sinergia con centri di ricerca e istituzioni culturali pubbliche e private per formare nuove professionalità nella sua gestione. Sappiamo che il rigore è necessario, ( basti pensare al colossale e folle spreco di centinaia di milioni di euro per il G8 alla Maddalena) ma c’è la necessità di avere un piano alternativo: investimenti capaci di raggruppare tutte le risorse intellettuali e materiali per fare della cultura un motore di cambiamento.

Coinvolgere il ricchissimo tessuto di istituzioni e associazioni, di una fiorente iniziativa creativa e culturale, di un vasto mondo di autoproduzione e microimprenditorialità artistica e artigianale.

Tutto questo però deve essere messo a sistema, dotato di strutture e infrastrutture di promozione turistica vere, anche di progetti internazionali, governato insomma da una visione d’insieme e una regia che coordini le tante energie creative del Paese.

Una buona politica per la cultura deve ribaltare l'idea che i cittadini possano essere solo un pubblico passivo dell'offerta culturale.Il Movimento 5 stelle di Caselle ha presentato un programma, per nuove forme di gestione culturale. 
In primis, l’istituzione della Consulta Culturale, formata dalle associazioni presenti sul territorio per dare nuove forme di gestione e di distribuzione delle risorse pubbliche affinché ci sia un dispiegamento dell’energia creativa presente nella nostra città e nel territorio, abbandonando ogni forma di gestione clientelare e i privilegi derivanti da rendite di posizione per promuovere invece una sana e positiva produzione culturale; ad esempio: progetti creativi attraverso l'arte, manifestazioni culturali a costo zero (quale l’arte di strada) l’ utilizzo di spazi Comunali inutilizzati per mostre ed eventi, promozione di manifestazioni, quali la cooperazione tra città o enti locali di Paesi diversi, per creare autentici legami di amicizia fra cittadini di lingue e costumi diversi, per favorire la conoscenza e il rispetto reciproco promuovendo la comprensione tra i popoli che credono nella libertà, nella pace e nel progresso dell’umanità.

____________


Oggi mercoledì 13 giugno, sul quotidiano “La Stampa” due pagine “dossier” dedicate alla cultura:

Titolo: cultura,arte,spettacolo. C'è un'italia che cresce.

Sottotitolo : Rinunciamo a tutto, ma non a mostre e teatro.

L’articolo riporta il punto di vista di  Roberto Grossi, presidente di Federculture, che sottolinea:diminuiscono le sponsorizzazioni, perchè le imprese hanno meno soldi ma anche per  lo scenario di incertezza per il calo dell’intervento pubblico che scoraggia l’intervento dei privati”.

 Secondo l’associazione, quindi, è necessaria «una politica pubblica» per la cultura ed invece negli ultimi dieci anni il bilancio del ministero della cultura è diminuito del 36,4%, arrivando nel 2012 a 1.425 milioni di euro contro i 2.120 del 2001. Per il settore lo Stato investe solo lo 0,19% del suo bilancio.

Il nostro Paese «è a un bivio», avverte Grossi che chiede «non soldi che sappiamo non ci sono, ma politiche coraggiose».

«Il coraggio? - risponde il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi - È una grande virtù, di questi tempi necessaria, ma che va misurata poi con la realtà. E questo vuol dire cercare le risorse quando non ci sono, adoperare bene quelle che ci sono ed essere convinti che la cultura richiede anche quella antica virtù che è il realismo».

Unica promessa che si riesce a strappargli: la defiscalizzazione degli investimenti in cultura.



scritto 13/06/2012 17.49.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: movimento 5 stelle di caselle roberto grossi federculture lorenzo ornaghi
 
Andrea Bellini lascia il Castello di Rivoli per Ginevra


Andrea Bellini al comando del prestigioso Centro d'Arte Contemporanea di Ginevra.

Ha accettato il prestigioso incarico di dirigere l’importante istituzione svizzera, (con prospettive di guadagno quasi raddoppiate) fondata nel 1974 da Adelina von Fürstenberg.

Andrea Bellini lascia quindi la co-direzione del Castello di Rivoli che aveva assunto nel gennaio 2010.

Rimane al comando la sola Beatrice Merz, fino a gennaio 2013.

In autunno un concorso internazionale deciderà il nuovo unico direttore.

Nel suo complesso il Castello di Rivoli ha un grande potenziale che pare ancora assopito anche se ha  chiuso il bilancio in attivo, con un aumento dei visitatori del 5%.

Prestigiosa  la mostra di Thomas Schütte    inaugurata due settimane fa .

Positivi segnali di ripresa si sono avviati ma risultano ancora deboli, ci vorrebbe un aggiornamento e una riconsiderazione più coraggiosa e dinamica.

Forse una visione più concreta che dialoghi realmente con il territorio, che sia luogo di cultura e meno una semplice vetrina di prodotti che vogliono essere definiti arte.

 



scritto 06/06/2012 19.11.03 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: castello di rivoli thomas schütte andrea bellini beatrice merz


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