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ARCHIVE OPHEN VIRTUAL ART
verso l'arte globale tra ricerca, tecnologia e natura.

 
"Nice to meet you" - ARTE FIERA DI BOLOGNA , 26/30 gennaio 2012

TIBET di Giovanni Bonanno, 2012

 

Nice to meet you

How to tell people that you are pleased to meet them

di  Loredana Galante

Testo di  0livia Spatola

Arte Fiera 2012  26/30  gennaio 2012

 

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/home.php

 


Un evento performativo, ma non solo, quello di Loredana Galante che si terrà durante ArteFiera 2012 di Bologna. Il presupposto è l'utilizzo di uno strumento veloce per la diffusione di un messaggio semplice ed immediato che, come un virus, si diffonderà all'interno degli spazi espositivi della kermesse bolognese.
Il medium è un adesivo che verrà distribuito durante la fiera ed in cui saranno riportate le categorie dei visitatori presenti alla manifestazione. Artisti, critici, collezionisti, galleristi, indossando l'adesivo, diverranno parte dell'atto performativo dell’artista e veicolo inconsueto di comunicazione.
Combinando un approccio prettamente performativo ad uno maggiormente divulgativo, Loredana Galante lavora sul collettivo; la sua operazione rimane sempre una question(e) pubblica*, a volte intima, a seconda delle tematiche affrontate, ma sempre condivisa.
Al centro della ricerca dell’artista concorrono dinamiche relazionali a vari livelli: famigliari, professionali, il legame e l'impatto emotivo, le distanze e le interazioni interpersonali in continuo divenire.

Tutti i linguaggi concorrono per affermare un’idea volutamente pubblicitaria dell’arte, *poggiante sulla comunicazione performativa dell’immagine e dell’azione.

Quella di Loredana è un'operazione di metalinguaggio, trasversale ad un evento più ampio, quello dell'Arte Fiera a Bologna. Definirla una performance è riduttivo, in quanto saranno coinvolte più persone incaricate alla distribuzione degli adesivi che diverranno veri e propri alter ego dell’artista.
Il tentativo di svelare l'identità ed il ruolo dei visitatori palesandolo, significherà rendere queste persone parte attive dell'operazione artistica e dar vita ad una forma di Arte Partecipativa.
Una sorta di performance allargata, dunque, che dovrebbe espandersi a macchia d'olio nella fiera trasformando operatori del settore e visitatori in supporti mobili di piccole opere d'arte concettuale: gli adesivi/etichetta.


Artista: Loredana Galante
Titolo: Nice to meet you.
How to tell that you are pleased to meet them
A cura di: Olivia Spatola
Periodo:dal 25 al 30 gennaio 2012 
Orario:lun./sab. 9.00-13.00/16.00-20.00
Luogo reperibilità adesivi nice to meet you:
Arte Fiera stand 35 Espoarte (reparto editoria)
Luoghi di Arte Fiera OFF:Museo della Musica, strada Maggiore 34 Bo
Teatro delle Celebrazioni, via Saragozza 234, Bo
Palazzo Bevilacqua, via d’Azeglio 31, Bo
Spazio Poltrona Frau, strada Maggiore 27, Bo
Palazzo Gnudi, via Riva di Reno 75/77, Bo
BTF Extra, via Saragozza 35, Bo
Coordinamento:Associazione Ubik
Info: info@loredanagalante.it
Tel: +39 338 8834826
 

Per partecipare a Nice to meet you, gli adesivi sono reperibili all' Arte Fiera stand 35 Espoarte (reparto editoria)
 
Nice to meet you di Loredana Galante sarà presente nei seguenti eventi di Arte Fiera OFF 2012:
 

1)     mercoledì 25 gennaio ore 18.00 mostra personale di Giulia Manfredi presso il Museo della Musica in Strada Maggiore 34, Bo.

2) venerdì 27 gennaio ore 21.00 Concerto di ConiglioViola ed Antonella Ruggiero presso il teatro delle Celebrazioni in Via Saragozza 234, Bo.

3) venerdì 27 gennaio ore 21.00performance SENSE 1+1 di Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina presso BTF Extra in via Saragozza 35, Bo.

4) sabato 28 gennaio ore 19.30 mostra con video proiezioni architetturali di Nicola Evangelsti ed Elastic Group presso palazzo Bevilacqua Ariosti in via d'Azeglio 31, Bo.

5) sabato 28 gennaio ore 18.00 mostra collettiva presso lo spazio di Poltrona Frau in Strada Maggiore 27, Bo.

6) sabato 28 gennaio ore 19.30 mostra collettiva di Silvia Bordin, Gianluca Beccari, Massimo Festi e Raimondo Galeano presso Palazzo Gnudi in Via Riva Reno 75/77, Bo.

7) sabato 28 gennaio ore 19.00 performance di Chiara Scarfò / ore 21.00 performance di Roberto Paci Dalò presso BTF Extra in via Saragozza 35, Bo.

8) domenica 29 gennaio ore 19.00 performance di Max Bottino presso BTF Extra in via Saragozza 35, Bo .


*una question(e) pubblica di loredana galante, 2007, de ferrari editore
 
*arte galante, Achille Bonito Oliva



 
EXIBART / IL DETTO DELLA SETTIMANA

Sandro Bongiani & C

 

DETTI  E  RIDETTI  

  - Tra parola  e  immagine -     

La Rubrica   settimanale di   “Detti, Ridetti e Riletti”   è un  ricorrente appuntamento settimanale   di frasi    e citazioni   personali   sull’arte e anche illuminanti   contributi   di diverso pensiero critico e poetico, alla ricerca di un nuovo rapporto sinestetico  tra parola e immagine, tra narrazione e opera d’arte a confronto.  

 

 

 

  EXIBART -  Lunedì   23  Gennaio  2012   

  

      

L'opera   

  KEITH   HARING

       

Untitled,  1986
Courtesy  Estate of Keith Haring

 

 

 IL DETTO:

 

 

 

  .... CREDO CHE SE GLI ARTISTI FOSSERO LASCIATI LIBERI DI DEFINIRSI CON UN'ETICHETTA, MOLTI SCEGLIEREBBERO DI NON AVERNE ALCUNA!

                                                                                             "Ben Shahn” 



scritto 23/01/2012 8.00.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: sandro bongiani, exibart, keith haring, ben shahn, arte contemporanea.
 
EXIBART / La notizia del giorno

Sandro Bongiani & C.

 

Chiude il Madre, gli artisti ritirano le opere. Licenziati 30 dipendenti

Il Mattino, Napoli - “Ultimi giorni per il Madre. Da martedì portone sbarrato. Se entro domani la Regione non convocherà un incontro per il rifinanziamento del museo di via Settembrini, addio all’arte contemporanea. Sul tavolo di Massimo Lo Cicero e Ugo D’Antonio, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Scabec (la società a maggioranza regionale che gestisce i servizi) e su quello di Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina, sono arrivate le lettere delle Pierreci e della Mondadori Electa, le due società che si occupano della gestione del museo.In poche parole annunciano che manterranno aperto il museo fino a domani. Poi tutti a casa, a cominciare da una trentina di giovani dipendenti per i quali partiranno le lettere di licenziamento”

    

 

Caro Caldoro, tanto lavoro per niente!!!

A Napoli come a Palermo, la difficile situazione economica  costringe spazi e istituzioni a chiudere. Siamo  davvero alla resa finale? Da qui nasce la convinzione che  siamo arrivati ad una situazione insostenibile che metterà fine ad  una delle esperienze culturali più vivaci e discusse della recente storia artistica napoletana. Di fronte ad una situazione degenerata dalla crisi e dall’irresponsabilità collettiva  dei troppi qualunquisti e indaffarati profittatori, condizionata da  lobby secolari che  hanno prosciugato le ultime risorse di un’Italia depotenziata dagli scandali e da  situazioni provinciali.  Una cosa e certa: stiamo andando a rotoli giù per la scarpata e  la faccenda si sta complicando ulteriormente perché  non vediamo  mai la fine. Ormai siamo oppressi  dalla recessione e quindi da  aziende leader  che un tempo facevano fatturato nel mondo e  che ora sono costrette a chiudere. Anche l’arte risente di questa opprimente situazione negativa, vedi il Madre o alcuni altri Musei Italiani che tra  un tira e molla prolungano  l’agonia prima  di chiudere  definitivamente gli occhi.  A parte le convinzioni personali della buona o cattiva gestione  di questi sette anni di  proposte culturali a  Napoli, sta di fatto che Eduardo Cicelyn, ha portato a Donna  Regina  una ventata di aria nuova, dialogando con i più grossi calibri internazionali dell’arte. Altro che  sgarbate proposte dilettantistiche e provinciali presenze  veneziane. Se non  si chiuderanno i rubinetti e i finanziamenti come noi tutti auspichiamo, a breve, di sicuro, dopo Cicelyn ci sarà da parte degli artisti  in permanenza al Madre un fuggi fuggi generale, vedi  le prime ipotesi prospettate da Jannis Kounellis, di Mimmo Paladino e tanti altri che come un nefasto e antipatico  domino  ritireranno tutte  le opere presenti in concessione, ne siamo certi,   azzerando in sol colpo l’esperienza realizzata  proprio perché  non si fidano più di questa nuova amministrazione. E’ iniziata la fuga degli artisti che non intendono  concedere più le proprie opere. Infatti,  Jannis Kounellis nei giorni scorsi ha chiesto ufficialmente la restituzione di cinque pezzi affidati a suo tempo  in prestito perché  -  secondo il maestro greco -  è venuto a mancare un rapporto di fiducia personale con il Museo. Questo iniziale tormentone alla fine  potrebbe diventare una valanga che svuoterà  di colpo le stanze del palazzo dell’arte contemporanea napoletano. In tutto vi sono  ben 83 opere che rischiano di  prendere il volo  altrove per un altro museo. Inoltre, vi  sono le  vertenze già annunciate da chi ha donato i propri capolavori e che ora si sente poco  tutelato, come Kapoor, Paladino, Clemente e  tanti altri personaggi di primo piano. Ci si avvia  verso la peggiore delle ipotesi, ossia quella di  tirare tutti i remi in barca e andare via.  Di certo,  il Madre rimarrà un  inutile contenitore vuoto  senza alcuna prospettiva a  testimonianza  dell’ottusità della politica culturale italiana  e del nostro precario presente.      Credetemi, c’è da immaginarselo!!!

                                                                                                   

                                                        Cordialmente, Sandro Bongiani



 
EXIBART / La notizia del giorno

Sandro Bongiani & C.

   

L’Opificio di Firenze  è a rischio  chiusura

“Degli undici laboratori (tutti in grave sofferenza) almeno cinque rischiano il blocco se non la chiusura per mancanza di personale. E poco importa se l’Opificio delle pietre dure di Firenze è da mezzo millennio il paradiso del restauro mondiale”.      (Corsera giovedì 12 gennaio 2012)

  

Lo Scarabattolo (armadio delle cianfrusaglie) è un dipinto di Andrea Domenico Remps (1620-1699). Commissionato probabilmente nel 1689 dal marchese Francesco di Cosimo Riccardi che era maggiordomo maggiore del granduca Cosimo III de’ Medici. Il quadro si trova all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

 

L’Opificio delle pietre dure di  Firenze a causa dei tagli governativi e anche del “turnover” ha drasticamente ridotto il personale di questo grande laboratorio del restauro da 160 dipendenti  a soli 100 unità  collocati nei 4 settori più importanti. Pur avendo le concessioni e i contratti  da  onorare, diversi laboratori rischiano di chiudere per mancanza di personale specializzato, come  il  laboratorio del restauro degli arazzi, tessuti, oreficeria e persino quello del mosaico. La causa principale è la grave crisi finanziaria che non permette di avere sufficienti fondi per l’ordinario funzionamento di tale  laboratorio internazionale conosciuto in tutto il mondo. In questo laboratorio specializzato nel  restauro conservativo sono passati i più grandi capolavori di mezzo mondo proprio per la professionalità e la serietà del lavoro apportato. 

Anche in questo settore, purtroppo è a rischio di “lucchetto” . Vogliamo  illuderci che questa risorsa venga  almeno salvaguardata e che non ci sia alcuna mutilazione.      

                                                                      Cordialmente, Sandro  Bongiani 



 
EXIBART / IL DETTO DELLA SETTIMANA

Sandro Bongiani & C.

 

DETTI  E  RIDETTI  

  - Tra parola  e  immagine -     

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  EXIBART -  Lunedì   16  Gennaio  2012   

  

      

L'opera   

  ERCOLE   PIGNATELLI  

 

Ercole Pignatelli (1935)

Ercole Pignatelli (1935)
Marina con uliveto
olio su tela, cm 67x75, firmato in basso a destra

  

 

 IL DETTO:

  "L'arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo" 
                                                                  
  (John Ruskin) 





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