ARCHIVIO: maggio 2011
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EXIBART / IL DETTO DELLA SETTIMANA
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 Pablo Picasso | |
DETTI E RIDETTI

- Tra parola e immagine -
La Rubrica settimanale di “Detti, Ridetti e Riletti” è un ricorrente appuntamento settimanale di frasi e citazioni personali sull’arte e anche illuminanti contributi di diverso pensiero critico e poetico, alla ricerca di un nuovo rapporto sinestetico tra parola e immagine, tra narrazione e opera d’arte a confronto.
(Il “Detto della Settimana” verrà pubblicato sistematicamente ogni domenica sera)
EXIBART - Lunedì 30 maggio 2011
L'opera
Paul Gauguin
Paul Gauguin (1848-1903)
Piti Teina (Two Sisters). 1892
Oil on canvas, 90,5 x 67,5 cm
(Courtesy The Hermitage Museum collection)
IL DETTO:
“Dipingere è il mestiere di un cieco. Egli non dipinge ciò che vede, ma ciò che pensa, cosa dice a sé stesso su ciò che ha visto“
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EXIBART / PAROLE AL VENTO
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 Sandro Bongiani & C. | |
"Pensieri al Vento"
Quasi una rubrica privata dei detti e dei refusi di Sandro Bongiani
E’ una raccolta dalla A alla Z di pensieri e di refusi, tra il serio e il faceto, scritti o recuperati nel corso di acuni anni di lavoro. Il filo conduttore è raccontare in modo leggero, scherzoso e spesso pungente, le problematiche generali dell’arte e degli artisti, indagando in modo curioso dentro la complessità dell’arte che all’occhio del fruitore indifeso appare spesso impenetrabile e confusa.
Opera Scelta:
Jean Tinguely

Baluba III
motor driven mixed media 4'8 3/4"
1961
Pensiero al vento:
"Come creare macchine inutili con manie di persecuzione e anche di autodistruzione"
(Sandro Bongiani) ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace>?xml:namespace> ?xml:namespace>?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>
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EXIBART/ DENTRO LA NOTIZIA
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Stazione Termini di Roma: "Diventa un caso la scultura del papa Wojtyla a Roma"

“Non accennano a spegnersi le polemiche sulla statua di Karol Wojtyla, del maestro Oliviero Rainaldi, donata al Campidoglio dalla Fondazione Silvana Paolini Angelucci. L’opera, collocata in Piazza dei Cinquecento, davanti la stazione Termini, ha scatenato le perplessità sia degli ambienti vaticani che delle personalità politiche della città. L’Osservatore Romano ha criticato la “scarsa riconoscibilità” di papa Wojtyla nel volto della statua, mentre anche dall’amministrazione cittadina si sono levate voci critiche. Il presidente della commissione Cultura in Campidoglio, Federico Mollicone ha tuonato nei giorni scorsi: “La statua è una macchia di fango che offende e oltraggia la città e i fedeli”. (MARCO ORLANDI)

Peccato, non habemus Papam!!!
Il monumento di Oliviero Rainaldi, nel tentativo di rappresentare il papa Wojtyla nel gesto del mantello aperto come faceva a volte il papa “viaggiatore” Giovanni Paolo II ruotando su se stesso per salutare la folla è stato stroncato dall’Osservatore Romano che lo definisce “non all’altezza dell’intento” . L’opera di Rainaldi vista come una tenda aperta e persino come una campana con una testa senza collo che non rappresenta affatto la fisionomia di Papa polacco. “Un’opera moderna e suggestiva, come aveva detto il sindaco Gianni Alemanno a giustificare simile fallimento. “Quella che oggi sembra una campana, - dice L’Osservatore Romano - nel bozzetto di base era un tabarro rosso aperto in modo naturale” con una chiara simbologia che ora è stata decisamente stravolta. L’intento dello scultore Rainaldi era quello di distaccarsi volutamente da una consueta iconografia classica, tradizionale, di maniera, per avventurarsi in una visione nuova “più moderna”. Tuttavia, il suo rimane un tentativo mal riuscito visto il debole e provinciale risultato ottenuto. Da qui nasce il rimpianto di non avere tra le mani un lavoro di Giacomo Manzù, Floriano Bodini, Emilio Greco, Pericle Fazzini e persino del classicista e tradizionale Francesco Messina. Oggi è proprio difficile fare un papa? Non provo minimamente a fare un confronto con Arnolfo di Cambio, Michelangelo o Gian Lorenzo Bernini. Se non vi è la capacità e l’esigenza prioritaria di confrontarsi con il monumento e la storia dell’arte passata è preferibile abbandonare evitando di confezionare “tralicci” dal fiato corto o aborti nati per caso e dal destino ingrato. In tal circostanze è auspicabile, dicevo, pensare di realizzare un monumento "alternativo", magari affidandosi ad un diverso modo d’intendere l’arte piuttosto che soccombere ad un figurativo dilettantesco decisamente anacronistico e inutile per l’intera collettività.
Cordialmente, Sandro Bongiani
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EXIBART / IL DETTO DELLA SETTIMANA
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 Chaïm Soutine
(Smilavichi, 1893 – Parigi, 9 agosto 1943) | |
DETTI E RIDETTI

- Tra parola e immagine -
La Rubrica settimanale di “Detti, Ridetti e Riletti” è un ricorrente appuntamento settimanale di frasi e citazioni personali sull’arte e anche illuminanti contributi di diverso pensiero critico e poetico, alla ricerca di un nuovo rapporto sinestetico tra parola e immagine, tra narrazione e opera d’arte a confronto.
(Il “Detto della Settimana” verrà pubblicato sistematicamente ogni domenica sera)
EXIBART - Lunedì 23 maggio 2011
L'opera
Chaim Soutine
Rabbit with forks, 1924 di Chaim Soutine
IL DETTO:
“L’arte è indagare a piene mani senza farsi prendere la mano”
(Sandro Bongiani) ?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>
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EXIBART/ DENTRO LA NOTIZIA
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CLAMOROSO FLOP DI ESORDIO:
“DOPO LA PRIMA PUNTATA LA RAI CANCELLA IL PROGRAMMA IN PRIMA SERATA DI VITTORIO SGARBI”
Alle 21,10 di ieri è andato in onda su Raiuno l’atteso programma “Ci tocca anche Vittorio Sgarbi”, il programma tra mille polemiche alla fine è andato in onda. Filo conduttore del programma era Vittorio Sgarbi con i suoi monologhi che prendevano spunto da opere d’arte, versi poetici, brani di saggi e di romanzi. Per la prima puntata è stato trattato l’argomento “Il Padre”.
Purtroppo l’Auditel non perdona. Ascolti e numeri da infarto segnano la prima di questo show targato Vittorio Sgarbi . L’8,27% di share, pari a poco più di due milioni di spettatori, uno dei risultati più bassi ottenuti negli ultimi tempi tanto da correre ai ripari da parte della direzione della Rai e decidere in tutta fretta di annullare le prossime puntate già programmate. Per Sgarbi è una batosta visto che aveva prospettato un’ ascolto ben superiore a quello ottenuto con Fazio&Saviano Vedremo se le altre puntate verranno comunque riprogrammate o buttate nel cestino.

Coutesy Paolo Grassino
Intanto continua, a pochi giorni dalla vernice di Venezia, la saga che vede Paolo Grassino, artista che avevo recensito su Exibart (mostra personale da Verrengia a Salerno), declinare l’invito a partecipare al Padiglione Italia alle Corderie dell’Arsenale. Anche Cristiano Pintaldi, ha rifiutato l'invito affermando che “il nostro padiglione nazionale attraverso una mostra che affianca professionisti a dilettanti allo sbaraglio senza nessun criterio è un chiaro tentativo di delegittimazione di tutto un settore professionale, la più grande mancanza di rispetto che si possa avere nei confronti di ogni artista.”
In attesa di ulteriori sviluppi saluto cordialmente, Sandro Bongiani
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