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IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI
www.andreaspeziali.it

 
WORLD PRESS PHOTO 2018

Venezuela Crisis © Ronaldo Schemidt, Agence France-Presse

Dal 7 dicembre al 6 gennaio, il Forte di Bard accoglie l’edizione n. 61 del World Press Photo.
Un appuntamento, quello tra il Forte e il prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo, che è tra gli eventi più attesi nella pur ampia programmazione espositiva del Forte valdostano. Una occasione unica, per vivere attraverso gli occhi dei più grandi fotoreporter di oggi e i loro scatti più sensazionali, la cronaca che si fa storia del nostro tempo.
L’esposizione del World Press Photo 2018, infatti, non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, i milioni di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.
È il modo di “connettere il mondo con le storie che contano”, come afferma Lars Boering, managing director della World Press Photo Foundation. Le immagini più belle di ogni edizione vengono proposte, come accade al Forte di Bard, in una mostra. L’esposizione tocca 45 paesi e in centinaio di diverse località.
In occasione della 61esima Mostra di World Press Photo, i paesi partecipanti sono stati 125, con 4.548 fotografi e 73.044 immagini proposte. Una giuria internazionale indipendente ha selezionato, tra queste, un totale di 312 immagini – nominate nelle otto categorie, tra cui, quella ambientale che debutta proprio in questa edizione – di 42 fotografi provenienti da 22 paesi: Australia, Bangladesh, Belgio, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, Usa e Venezuela. Di questi candidati, 15 hanno vinto precedenti premi World Press Photo, mentre 27 sono stati riconosciuti per la prima volta.

Vincitore assoluto del World Press Photo 2018 è il reportage “Crisi del Venezuela” del venezuelano Ronaldo Schemidt, fotografo della Agence France-Presse. Il suo scatto raffigura un giovane in fuga, avvolto dalle fiamme, nel giorno della manifestazione contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas nel maggio 2017.

Il presidente della giuria, nonché photo editor di Geo France, ha così affermato: “È una foto classica, ma che possiede un’energia fortemente dinamica. I colori, il movimento e la forza della composizione trasmettono un’emozione istantanea”.

I sei nominati vincitori delle altrettante sezioni concorrenti alla foto dell’anno sono, in ordine alfabetico: “Crisi Rohingya” di Patrick Brown, Australia, campagna per l’Unicef; “Boko Haram ha attaccato le bombe suicide e contro di loro. In qualche modo queste ragazze adolescenti sono sopravvissute. – Aisha, 14 anni” di Adam Ferguson, Australia, per il New York Times; “Testimoniare le conseguenze immediate di un attacco nel cuore di Londra” di Toby Melville, Regno Unito, Reuters; “La battaglia per Mosul – Allineati per una distribuzione di aiuti” di Ivor Prickett, Irlanda, per il New York Times.
Tra i vincitori cinque sono italiani: Alessio Mamo, secondo nella categoria Volti – foto singola; Luca Locatelli, secondo nella categoria Ambiente – reportage; Fausto Podavini, secondo nella categoria progetti a lungo termine; Giulio di Sturco, secondo nella categoria Storie d’attualità – foto singola e Francesco Pistilli, terzo nella categoria Notizie generali – reportage.
Nata nel 1955, la World Press Photo Foundation è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro con sede ad Amsterdam. Il sito ufficiale di World Press Photo www.worldpressphoto.org presenta i dettagli e una galleria di immagini di tutti i lavori premiati.
World Press Photo gode del sostegno della Lotteria Olandese dei Codici Postali ed è sponsorizzato da Canon.

Orari
Dal 7 al 23 dicembre
Martedì-venerdì 10.00-18.00
Sabato, domenica, 10.00-19.00
Chiuso il lunedì
Chiuso il 24.12 e 25.12

Dal 26 dicembre al 6 gennaio
Aperto tutti i giorni
Feriali: 10.00-18.00
Sabato, domenica e festivi 10.00-19.00
Lunedì 31 dicembre: ore 10.00-17.00
Martedì 1° gennaio: ore 13.00-19.00

Tariffe
intero 8,00 euro
ridotto 6,00 euro
scuole e 6-18 anni 5,00 euro



scritto 02/12/2018 14:06:01 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
L’AMORE MATERNO alle origini della pittura moderna da Previati a Boccioni


Il tema della maternità, in un momento nodale nell’arte italiana fra Otto e Novecento, è al centro della mostra L’amore materno alle origini della pittura moderna, da Previati a Boccioni proposta dai Musei Civici di Verona negli spazi della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, dal 7 dicembre al 10 marzo 2019.
“La mostra, curata da Francesca Rossi e Aurora Scotti – dichiara l’assessore alla Cultura Francesca Briani –, è testimonianza dell’importante e proficua collaborazione tra i musei veronesi e i Musei Civici di Milano, il Mart di Rovereto e il Banco BPM. Inoltre, conferma l’impegno dell’amministrazione a sostenere iniziative culturali che si contraddistinguono per la rigorosa e puntuale attività di ricerca dedicata alle collezioni artistiche cittadine”.

L’esposizione è la prima che la città di Verona dedica agli esordi del Divisionismo italiano, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di uno dei periodi più creativi della storia dell’arte del nostro Paese e, allo stesso tempo, restituire un contesto e un fondamento critico di riferimento alle opere della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti legate a tale ambito figurativo, a partire da S’avanza di Angelo Morbelli, capolavoro esposto nel percorso dedicato alla collezione civica.

Il fulcro della nuova esposizione è costituito dalla Maternità di Gaetano Previati, un capolavoro di grande formato e fortemente evocativo legato al tema “dell’amore materno” e proveniente dalle collezioni di Banco BPM. “Siamo particolarmente lieti e onorati di partecipare alla realizzazione di questa mostra – dichiara il presidente di Banco BPM Carlo Fratta Pasini – rendendo disponibile, per la prima volta a Verona, il monumentale dipinto di Previati e alcune delle opere più significative, tra quelle che fanno parte del nostro patrimonio artistico”.

Il dipinto esposto alla prima Triennale di Brera del 1891 suscitò un vivace dibattito oltre che sulla tecnica divisionista, anche sui possibili esiti simbolici della rappresentazione.
Il famoso artista-critico Vittore Grubicy, già attento sostenitore di Segantini, individuò nella tela di Previati il prototipo della pittura ‘ideista’.

“La nuova tecnica divisionista elaborata da Previati nel monumentale dipinto, puntava – spiega infatti Aurora Scotti – sulla separazione delle pennellate, ma anziché tendere alla piena tersità luminosa mirava ad agire sulla sensibilità dello spettatore, coinvolgendolo nella emozione psicologica dell’evento. A questo il maestro ferrarese si era preparato con un intenso esercizio su temi che sviluppavano la ‘pittura di affetti’ della Scapigliatura, al fine di evocare, attraverso il ductus stesso della pennellata, uno stato d’animo. Un cardine quindi della pittura di emozione e di sentimento, con un ampio spettro di riferimenti nella tradizione pittorica medioevale e moderna”.

Il percorso espositivo costruito attorno al grande dipinto propone celebri capolavori di Gaetano Previati, Medardo Rosso, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Umberto Boccioni, capaci di restituire in maniera esemplare l’intensa stagione culturale che ha segnato il transito rivoluzionario della pittura italiana ottocentesca nella direzione europea dell’arte moderna d’avanguardia.
Da qui, la rigorosa selezione filologica di una quindicina di opere che mette in evidenza il confronto tra esiti e ricerche diverse contemporanee al maestro ferrarese, ma anche le ricadute e gli stimoli forniti da queste sperimentazioni alle avanguardie del primo Novecento.
Umberto Boccioni, in particolare, cercò un confronto diretto con Previati: la Maternità del Banco BPM rappresenta uno dei cardini del suo percorso critico come punto di riferimento in quel un puntiglioso programma di studio nella storia dell’arte che, dopo molteplici ricerche, lo portarono al Futurismo.

Alla definizione del progetto legato al tema dell’amore materno hanno inoltre contribuito generosamente tutti i prestatori che hanno così reso possibile la realizzazione della mostra fra cui il Museo Segantini di Saint Motitz. Un riconoscimento particolare va ai Musei Civici di Milano, alle Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, alla Galleria d’Arte Moderna di Milano e al Mart di Rovereto: istituzioni che hanno collaborato attivamente all’elaborazione dei contenuti del progetto scientifico partecipando anche all’ideazione di un piccolo circuito virtuale sul tema dell’amore materno itinerante tra le sedi di Verona, Rovereto e Milano, che il visitatore troverà segnalato nel catalogo e nei fogli di sala dedicati a Le due madri di Segantini, della Galleria d’Arte Moderna di Milano, e all’Autoritratto con la madre di Giorgio de Chirico, del Mart di Rovereto. Tali opere sono da considerare a pieno titolo parte dell’esposizione.”

“L’esposizione – evidenzia Francesca Rossi – è arricchita da un contributo multimediale dedicato alle fasi di gestazione della Maternità di Previati.
Questa preziosa documentazione deriva dalla campagna di analisi scientifiche condotta con gli strumenti più avanzati delle nuove tecnologie presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze allo scopo di monitorare lo stato di conservazione dell’opera e di comprendere la singolarissima tecnica pittorica impiegata dall’artista”.

Un vero dono per le prossime festività che l’Amministrazione offre alla città.



scritto 30/11/2018 14:34:13 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
13 ANNI E UN SECOLO – FOTOGRAFIA. Premio Fabbri per l’arte sesta Edizione



Per la nuova edizione del Premio Fabbri, diciannove fotografi italiani tra i maggiori hanno puntato i loro obiettivi sull’Amarena, il mitico, centenario prodotto dell’azienda bolognese. Un marchio, quello dell’Amarena Fabbri, che nel campo del food è la goloseria che unisce generazioni e Paesi.
A riunirli per interpretare Amarena Fabbri è stato Nino Migliori, fotografo anch’egli di grande tradizione e artista a tutto tondo, che con Fabbri ha una lunga consuetudine: è stato, in gioventù, un collaboratore dell’azienda ed ha partecipato alla prima edizione del Premio Fabbri risultando tra i vincitori.
“E’ la prima volta che il Premio Fabbri, assegnato con cadenza triennale, sceglie in modo specifico la fotografia. Scultura e pittura avevano fatto da padrone in tutte le precedenti edizioni. Una scelta – afferma Nicola Fabbri, amministratore delegato della Fabbri – che trova ragione nella sempre maggiore internazionalità del nostro marchio, oggi presente in più di 100 nazioni nei 5 continenti. Il linguaggio della fotografia appare oggi più “universale” di quello, pur assoluto, dell’arte. Già in questa edizione vantiamo autori di provenienza o respiro internazionale per cogliere le visioni originali, diverse, sicuramente stimolanti che vogliamo far emergere dalle sensibilità di ciascun territorio”.
Per questa edizione Nino Migliori ha selezionato esattamente 19 maestri della fotografia, proponendo accanto ad interpreti di lunga fama, altri più giovani, di sicura qualità e livello.
Ecco, in rigoroso ordine alfabetico, i loro nomi: Angelo Anzalone, Linda Bertazza, Paola Binante, Massimiliano Camellini, Silvio Canini, Alessia De Montis, Vincenza De Nigris, Franco Fontana, Giovani Gastel, Piero Gemelli, Mataro da Vergato, Stefano Mazzali, Brigitte Niedermair, Joe Oppedisano, Pierpaolo Pagano, Gianni Pezzani, Stefano Scheda, Pio Tarantini, Rui Wu.
Le loro personalissime interpretazioni di Amarena saranno protagoniste di una mostra dedicata negli spazi, davvero prestigiosi, della Pinacoteca Nazionale di Bologna.
“13 anni e un secolo – Fotografia”, questo il titolo della sesta edizione del Premio Fabbri, si potrà ammirare a Palazzo Pepoli Campogrande dal 7 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019 (apertura al pubblico dalle 9.00 alle 19.00, lunedì escluso – ingresso libero).


scritto 30/11/2018 14:33:13 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Domani la storica premiazione del PREMIO INTERNAZIONALE RIMINI-EUROPA


Il Centro Culturale Sociale Ricreativo di Romagna-il Giornale degli Artisti con il patrocinio della Comunita' Europea dei Giornalisti- Roma e dell' Agenzia Stampa ANIC- Genova organizzano la 12a Edizione del Premio Internazionale Letterario Artistico Rimini-Europa-Mondo 2018-2019.

Il Premio e' composto da varie Sezioni: Poesia-Narrativa-Pittura-Grafica-Scultura-Video- Foto-Giornalismo-Autori-Artisti vari-Cantautori-Cantanti-Attori di cinema e Teatro- Fantasisti- Sez. Commerciale Aziende-Negozi-Alberghi-Bar-Ristoranti e tutte quelle persone che per meriti personali si sono distinti in settori di loro competenza- Giovani talenti.

Nel corso della Premiazione tutti avranno la possibilita' di esibirsi dimostrando le proprie capacita'. Una qualificata Commissione esaminera' gli elaborati con parere insindacabile.i nomi dei componenti verranno noti all'atto della Premiazione.

Non si accettano contestazioni da parte dei premiati. Ogni autore e' responsabile dell'autenticita' del proprio elaborato.

La Premiazione avverra' al Museo della Città Sala Arazzi-via Tonini 1- Rimini zona Piazza Ferrari centro storico.

La Segreteria del PREMIO RIMINI EUROPA MONDO 2018-2019 Graziano Vannucci via Severino Ferrari 8- 47924 Rimini vi invita alla cerimonia di premiazione


scritto 30/11/2018 14:30:42 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
VER SACRUM. La rivista d'arte della Secessione Viennese



Pubblicato in occasione dei 120 anni dalla fondazione della storica rivista, il volume raccoglie, per la prima volta, tutte le copertine delle uscite di “Ver Sacrum”, nonché una straordinaria antologia delle più significative xilografie, litografie e calcografie che hanno fatto di “Ver Sacrum” quello straordinario repertorio di invenzioni grafiche che tutti conoscono e ammirano.

La pubblicazione racconta e illustra l’originalità di un linguaggio, percepibile sin dai primi numeri della mitica rivista, organo ufficiale della Secessione Viennese, elaborati come veri e propri manifesti programmatici e divenuti uno dei fondamenti della modernità.
L’obiettivo perseguito da “Ver Sacrum” era l’idea di dar vita alla opera d’arte totale, la cosiddetta Gesamtkunstwerk. Proprio per questo ogni numero doveva essere un’opera d’arte in sé, una perfetta rappresentazione degli ideali secessionisti. Le copertine ne rappresentano una sintesi realmente straordinaria.
“Ver Sacrum”, il cui titolo rimanda alla Primavera sacra degli antichi popoli latini che disegnava un rito di rinnovamento attraverso le giovani generazioni e di fondazione di nuovi insediamenti, fu una rivista assolutamente originale e riuscì a elaborare nuove forme di progettazione, illustrazione e composizione tipografica e editoriale: l’influenza di queste novità rappresenta uno dei capisaldi della modernità dell’arte occidentale. Nei sei anni di pubblicazione furono prodotti espressamente per la rivista 471 disegni, 55 litografie e calcografie e 216 xilografie.


Ideata da Gustav Klimt, Max Kurzweil e da Ludwig Hevesi, la rivista illustrata nacque nel 1898 ed ebbe una regolare tiratura periodica fino al 1903, racchiudendo tra le sue pagine, oltre ad importanti interventi sulla letteratura, la musica e le arti contemporanee, una ricchissima messe di incisioni e invenzioni decorative dei maestri della Secessione.


Valerio Terraroli insegna Museologia e Storia della letteratura artistica e della critica d’arte all’Università di Verona; è autore di numerosi saggi e volumi sull’arte e sulle arti decorative tra secessioni, art nouveau e art déco.


Collana:
Arte moderna
Editore:
Skira
Argomento:
Novità, Arte moderna
Lingua:
italiano
Anno:
2018
ISBN:
885723931
Dimensioni:
28 x 29 cm
Pagine:
224
Illustrazioni a colori:
350
Rilegatura:
Cartonato




scritto 20/11/2018 15:24:23 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico


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