IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI
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ARCHIVIO: luglio 2011
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ROMAGNA LIBERTY
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 Romagna Liberty | |
L’Architettura
Liberty tra fine ‘800 e primi ‘900 in Emilia-Romagna
a cura di
Andrea Speziali
Un evento
dedicato al Liberty in Emilia-Romagna:
l’epoca dorata che ha visto nascere il turismo nella nostra riviera e ha
lasciato edifici di inconfondibile eleganza nelle città, trova finalmente la
sua celebrazione, con mostre, conferenze ed esibizioni a tema.
L’evento “Romagna Liberty” ideato e progettato da Andrea Speziali, si svolgerà il 27 luglio nel cuore di Riccione, in Piazzale
Ceccarini antistante il Palazzo del Turismo.
L’evento avrà inizio alle ore 21.00,
con alcuni interventi sul tema dell’Architettura Liberty in Emilia-Romagna.
Relatori: Maria Lucia De Nicolò, docente di Storia Moderna (Università di
Bologna), Vincenzo Vandelli, architetto e uno degli autori del saggio “Il
Liberty in Emilia”, Alessandro Catrani, avvocato che ha pubblicato due volumi
sulla Rimini fra le due guerre, fra cui il recentissimo ‘’Kursaal e dintorni’’e
Andrea Speziali, ideatore dell’evento e curatore della rubrica ‘’Romagna
Liberty’’ sul quotidiano ‘’La Voce’’.
Durante
la serata sarà allestita una mostra fotografica sugli edifici Liberty in
Romagna, sia ville ancora esistenti, sia villini demoliti. Le foto d’epoca
provengono dagli archivi di Riccione e di Rimini e alcune fanno parte di
collezioni private.
Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, durante la serata di
presentazione verrà anche esposto l’inedito epistolario intercorso tra i Savoia
e Mirko Vucetich, dal 1961 al 1975.
La famiglia Vucetich ha conservato cartoline e biglietti d’auguri che
testimoniano il rapporto di amicizia, in particolare con Umberto II ed Enrico
d’Assia e committenza: Mirko Vucetich, infatti, aveva realizzato per la
famiglia Savoia un tempietto votivo in onore della principessa Mafalda a Padova
(Terranegra).
Dal
16 agosto al 15 settembre nella
fascinosa cornice dell'Hotel de La Ville di Riccione in puro stile Liberty
(viale Spalato 5), verrà organizzato un percorso espositivo di immagini fotografiche
dei finalisti del concorso “Romagna Liberty”: gli edifici ritratti sono
pregevoli esempi dello stile Liberty in Emilia Romagna, da Rimini a Bologna. I
fotografi svelano architetture che spesso passano inosservate, anche se sono
sotto i nostri occhi tutti i giorni, mettendo sotto i riflettori tutta la loro
eleganza.
Per l’occasione verrà edito il catalogo della mostra da Maggioli Editore.
‘‘Romagna Liberty’’ nasce da un’idea
di Andrea Speziali, autore di ‘‘Una Stagione del liberty a Riccione’’ Maggioli
Ed.
Il libro tratta, in particolare, di Villa Antolini, gioiellino Liberty di
Riccione, progettato dall'architetto Mirko Vucetich. A questa pubblicazione fa
seguito la rubrica sul tema dell’architettura Liberty che esce periodicamente
il lunedì sul quotidiano ‘‘La Voce’’: l’interesse per pregevoli opere
architettoniche presenti sulla costa romagnola è condiviso anche da altri
giovani che si alternano con i lori articoli sulle colonne dello stesso
quotidiano.
L'organizzazione è seguita da ABCOnlus, associazione ONLUS nata nel 2001 e che
opera per la
promozione e valorizzazione del Patrimonio
Culturale attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi
culturali e la diffusione tramite il
portale italiano beniculturalionline.it e quello inglese
cultural-hub.com. Attualmente sono in corso anche diversi
progetti tra i quali la realizzazione di questo evento con il Comune di
Riccione.
Con il patrocinio di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara,
Forlì-Cesena e Rimini.
Regione Emilia-Romagna.
Provincie di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna,
Reggio Emilia, Rimini, Lucca.
Comuni di Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Riccione, Rimini e Forlì.
Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario del movimento
Liberty in Italia.
Maggiori
informazioni sul sito web dell’iniziativa: www.RomagnaLiberty.it
Da un’idea di Andrea Speziali - Cell. +39
320 04 45 798 - www.andreaspeziali.it - info@andreaspeziali.it
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Donne fatali tra Tripoli e Riccione
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A Riccione si ricordano i 100 anni dalla guerra coloniale di
Libia con una manifestazione che
prevede due prestigiose conferenze con presentazioni di libri (nella tradizionale rassegna estiva “Parole
tra noi” del Block6o, in collaborazione con il Comune) ed una singolare mostra- lampo: titolo generale "Tripoli bel suol
d'amore''.
A cento anni dalla guerra di Libia (1911-2011)". Prendendo spunto dal celebre primo verso dello
hit coloniale “A Tripoli”, la mostra “Riccione, bel suol d’amore”
, incentrata su Gea della Garisenda, regina dell’operetta all’apice del successo
nell’Italietta della Belle Epoque
e del risveglio nazionalistico –dannunziano, nasce da un progetto di Fabio Bruschi,
sempre attento al rapporto tra personaggi legati a vicende nazionali e
internazionali e una Perla Verde
capace di accoglierli e’ interpretarli’ , come ha dimostrato nella bella rassegna di due anni fa,
“Riccione 1939. Danzando sull’abisso”, dedicata al Premio Riccione d’anteguerra
e a Vittorio Mussolini. Cura e fotografie sono di Andrea Speziali, grafica di
Giovanni Tommaso Garattoni, disegno di Maurizio Campidelli.
In questo articolo parleremo di due donne, lontane nel tempo
ma legate tra loro , a Riccione e alla romagna: Gea della Garisenda,la
fascinosa e carismatica cantante che ha portato la canzone “A Tripoli” alla
ribalta non solo del teatro leggero ma dell’Italia intera, con enorme successo
e Amalia di Brunswick, l’ antesignana di tutte le turiste straniere d'alto
rango che arrivano in Romagna con l’ amante.
Gea
Nel settembre 1911, a poche settimane dalla partenza delle
truppe italiane verso ila Libia, la sensuale Gea Della Garisenda fece scandalo
presentandosi sul palco del teatro Balbo di Torino vestita solo della bandiera
italiana (o almeno così narrò la leggenda – in realtà indossava la divisa
bianca della Marina e la bandiera la fasciava strettamente, esaltandone le
forme), per cantare “A Tripoli”, inno coloniale che , inserito nell’operetta
“Monopoleone”, ottenne
immediatamente un enorme successo,
anche grazie alla trovata
scenica di Gea. La star dell'operetta all'epoca era considerata una delle donne
più belle d’Italia: oggi i canoni sono cambiati, ma osservando le sue foto non
possiamo fare a meno di restare colpiti dal suo sguardo malizioso e invitante.
La cantante di umili origini ( nata a Cotignola, cuore della Romagna, in
famiglia numerosissima, ventisei figli !) riuscì a farsi strada non solo grazie
alle indiscutibili doti vocali, ma probabilmente anche per l’intelligenza e il
savoir faire. Alessandr a (in famiglia Sandra o Sandrina) Drudi fu educata
dalle suore poi dei benefattori del luogo le pagarono la retta al Liceo Musicale
di Bologna.
Debuttò nel teatro locale, interpretando la Mimì pucciniana,
ma divenne ricca e famosa quando passò all'operetta, assumendo il nome d'arte
Gea della Garisenda, suggeritole da Gabriele D'Annunzio. Alessandra, infatti,
era diventata amica dei personaggi più in vista dell'epoca, molti dei quali la
corteggiavano. Dapprima sposò Pier Giovanni Dragoni, poi si innamorò di Teresio
Borsalino, senatore e imprenditore passato alla storia per i suoi cappelli; Gea
e Teresio amavano trascorrere le vacanze a Riccione, come molti vip dell'epoca;
la cantante decise di acquistare dapprima un villino al mare, in via
Ponchielli, di cui oggi non resta traccia, poi una vasta tenuta in campagna a
Verucchio, appartenuta a Carolina Amalia di Brunswick - di cui parleremo più
avanti - dove trascorse piacevolmente gli anni della maturità. La sala
principale della villa fu affrescata dal pittore Marcello Dudovich, suo grande
amico.
Alla Tenuta Amalia si possono ammirare il capo della diva
scolpito sull’arco di ingresso, con acconciatura dei capelli che ricorda la sua
pettinatura di scena e un busto nel cortile interno che la ritrae
in età più matura e in un’attitudine più domestica.
Amalia
Carolina Amalia di Brunswick nel 1795 sposò Giorgio di
Galles,principe reggente di Gran
Bretagna che anni dopo sarebbe stato incoronato come Giorgio IV. Il matrimonio
era, ovviamente, combinato. i coniugi conducevano vite separate; Amalia, in
particolare,aveva preferito trasferirsi in Italia, dove aveva acquistato una
splendida tenuta sulle colline riminesi; in Italia, a Milano, all’inizio del
suo fatale ultimo viaggio nel bel paese del Grand Tour, la principessa aveva
conosciuto il prestante Bartolomeo Pergami, che ne era diventato il
sovrintendente ed era andato a vivere con lei more uxorio (nonostante fosse
sposato e padre di due figlie). La storia italiana di Amalia divenne uno dei
principali gossip dell'epoca in Inghilterra, come testimoniano numerose
vignette satirico-politiche della stampa londinese; inoltre la futura regina,
per la sua condotta "immorale" fu sottoposta ad una commissione
d'inchiesta, mentre il Reggente, suo marito, conduceva indisturbato una vita
ben più dissipata. Alla morte di Giorgio III nel 1821 , arrivò il momento,
tanto atteso dal Reggente, di indossare la corona. Saputa la notizia, Amalia,
che come al solito era in Italia, si precipitò a Londra per essere incoronata
regina a Westminster, lasciando la tenuta all'amante italiano.
Giunta alla cattedrale, però, trovò le porte sbarrate per
ordine del re suo consorte.
Nonostante l’opinione pubblica democratica e popolare fosse
dalla sua parte, la corte l'aveva esclusa dalla cerimonia d'incoronazione.
Poche settimane dopo, consumata dal dolore e dal dispetto, fu trovata morta.
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Concorso fotografico
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 Romagna Liberty | |
Ultimi giorni per il concorso fotografico sulle architetture Liberty in Emilia-Romagna.
Maggiori informazioni sul sito web dell’iniziativa: www.RomagnaLiberty.it
Con il patrocinio di:
Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, Soprintendenza
per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di
Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.
Regione Emilia-Romagna.
Provincie di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna,
Reggio Emilia, Rimini, Lucca.
Comuni di Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Riccione,
Rimini e Forlì.
Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario del movimento
Liberty in Italia.
Da un’idea
di Andrea Speziali
Cell. +39 320 04 45 798 - www.andreaspeziali.it -
info@andreaspeziali.it
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