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INCIRCOLARTE
tutta l'arte in circolo

 
E la chiamano estate - Quando andavamo in villeggiatura

"E la chiamano estate - Quando andavamo in villeggiatura" è il libro (edito da Secop) del giornalista Valentino Losito  che domenica 22 luglio verrà presentato - alle ore 19,30 - presso Lido La Rotonta a Santo Spirito. Raffaella Leone introdurrà e modererà la conversazione sulla tematica del libro che Michele Mirabella e l'autore intesseranno.

Il libro è una raccolta di storie, di personaggi grandi e piccoli, che hanno animato l'estati dell'autore, trascorse in villeggiatura nella marina di Bari Santo Spirito, location unica in tutte le storie raccontate.

Oscar Iarussi, nella prefazione scrive che è la 'nostalgia' il sentimento, sottile e acuto, che s'insinua nel lettore... e io, per esperienza diretta (avendolo già letto) aggiungo : "...sin dai primi racconti e che lo costringe a 'consumarli', tutti, uno ad uno, senza interruzione".



Nato nel 1956 a Bitonto, Valentino Losito è giornalista professionista dal 1991. Ha lavorato per oltre 25 anni alla Gazzetta del Mezzogiorno, dove è stato capo servizio di politica interna e poi vice caporedattore centrale. Dal maggio del 2013 a ottobre 2017 è stato presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia di cui era stato segretario dal 2007 al 2010. Attualmente è consigliere nazionale dello stesso Ordine. È appassionato di giornalismo, politica, calcio, lirica, poesia e della sua città, Bitonto.

A metà degli anni ’90 è stato promotore, nella sua città, del Centro studi e documentazione Agorà. Si è sempre interessato ai temi legati alla cittadinanza attiva e ai rapporti tra fede e politica in relazione soprattutto all’educazione delle giovani generazioni.


scritto 17/07/2018 21:49:51 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Enzo Arpaia arte, poesia e scultura di Armando Mele

'Enzo Arpaia arte, poesia e scultura di Armando Mele' è il titolo della mostra che si inaugura domani alle ore 19 a Palazzo Marchesale di Santeramo. La presentazione sarà a cura della scrittrice Concetta Antonelli. Organizzata dalla locale Proloco la mostra si avvale del Patrocinio del Comune di Santeramo in Colle.

A costituire il percorso espositivo troveremo trentacinque dipinti, in tecniche varie, di Arpaia accompagnati da versi di alcuni grandi della poesia. A 'incorniciare' il tutto saranno i lavori di Armando Mele, particolarissime installazioni realizzate dal recupero di antichi reperti, materiale ferroso e attrezzi agricoli.

La mostra potrà essere visitata fino al 30 luglio, dalle ore 18 alle 21 tutti i giorni e, nei festivi, anche dalle ore 10 alle ore 12.


"(..) Enzo Arpaia ama i paesaggi inondati di luce e di sole : è la luce della sua terra quella che appare sulle tele, ma non si tratta della luce variabile e momentanea degli impressionisti e dei loro epigoni. La sua luce serve piuttosto a catturare e ad elaborare immagini filtrate dalla memoria, lievi, tratteggiate con una genuina bizzaria, inscindibile del rapporto intimo che intrattiene con l'emozione e con la sua innata sensibilità. Bagliori azzurri esaltano i suoi scorci liberi e giocosi in una pittura affidata all'impulso e a un tratteggio personalissimo, che traccia sulla tela un intrigante fascino cromatico : ne emerge la complessità dei suoi stati dell'anima, il suo costante guardarsi dentro. 

La sua pittura si risolve in un'appassionata autenticità: soggetti semplici come una marina dalle acque turchine, un campo, angoli di giardino, un viottolo alberato, una radura con qualche ulivo, un viale di peschi fioriti affascinano proprio per la loro naturale quotidianità,per la pluralità delle loro voci, ombre e colori. E l'emozione si trasferisce dal pittore allo spettatore, dall'artista allo sguardo di chi riconosce, nelle opere dell'artista, tracce del quotidiano che ha spesso guardato senza vedere (..)" - G. F. Ferlisi

"L’artista Armando Mele, ricreando il giusto rapporto tra l’uomo e l’ambiente, ha ritrovato nel dialogo scultorio, un ottimo incontro con la natura, che nel tempo è diventato, dialogo continuo, scambio emozionale e deontologia personale dalla quale raramente se ne allontana.

Il personale e continuo dialogo con la natura lo distingue dagli altri, non possiamo dimenticate, che gli schizzi delle caverne ci appartengono, un retaggio di creatività rupestre, potrebbe essere la memoria di un continuo divenire, che distingue l’uomo per la sua anima.

L’attitudine mentale e la creatività manuale, riescono a smuovere la staticità dell’uomo spingendolo a urlare a se stesso e agli altri, la sua stessa creatività di essere artista.

Una vita dedicata all’arte, che non corre verso il nulla, ma urla la sua presenza dicendo a gran voce: “Io sono qui, con la mia creatività, con il mio vissuto, che ha segnato un tracciato della mia vita, che da oggi è la mia pietra miliare, del passato, presente e futuro”. - Anna Sciacovelli



scritto 14/07/2018 16:21:51 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Porta della Marina

Lunedì 9 luglio presso il Salotto letterario 'Giuseppe Degennaro' in Bitonto (di fronte al Teatro Traetta) si terrà la prima presentazione dell'ultimo libro di Emanuele Cazzolla 'Porta della Marina'.

Ritornano i protagonisti di 'Condominio killer' in un nuovo giallo che si dipana tra Acquamarina e Bitonto. Con spunti di cronaca romanzata, tracce autobiografiche e l'immutato amore dell'Autore per il proprio territorio; un amore manifesto per la terra al di qua e al di là di Porta della Marina.

Introduce Nicola Pice mentre il giornalista Gianluca Battista dialogherà con l'Autore.

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Venerdì 13 luglio presso il Salone sottostante la Chiesa dello Spirito Santo di Santo Spirito si terrà la seconda presentazione dell'ultimo libro di Emanuele Cazzolla 'Porta della Marina'. Introduce il
Prof. Vincenzo Colonna mentre il giornalista Gianluca Battista dialogherà con l'Autore.

"Questo romanzo è figlio di "Condominio killer" che lo ha preceduto. Ma non è un giallo. In esso c'è pure un delitto (anzi ce ne sono due), c'è un'indagine, c'è l'individuazione di un colpevole. Questi ingredienti canonici sono, però come un vassoio su cui viene servito ben altro (...)
Su tutto prevale l'amore dell'autore per i propri luoghi, stavolta non solo quelli affacciati sul mare (Acquamarina) , ma anche quelli dell'immediato entroterra (Bitonto). Insomma un amore manifesto per le terre al di qua e al di là di Porta della Marina." - Giuseppe Maria de Boisy



Emanuele Cazzolla (1961, Santo Spirito - Bari), giornalista pubblicista, è esperto di arti grafiche e comunicazione. Si occupa di arte, musica, letteratura, tradizioni popolari. Ha realizzato il volume dedicato ai disegni di Francesco Speranza. Ha scritto i testi per il libro "L'Aldiqua" foto racconto del XXIC Congresso Eucaristico Nazionale. Nel 2011 ha dato alle stampe la raccolta narrativa "Il vecchio devoto altri 11 racconti brevi", e nel 2013 il saggio Rutigliano fischia" (SECOP edizioni) dedicato ai fischietti in terracotta e la sagra di S.Antonio Abate. Nel 2016 ha pubblicato "Condominio killer" (SECOP edizioni), il suo primo romanzo giallo.





scritto 04/07/2018 11:56:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Tu non conosci il Sud - E la chiamano estate

Dopo il successo delle precedenti edizioni, è tornato sulla terrazza della Biblioteca Metropolitana S. Teresa dei Maschi de Gemmis, (strada Lamberti 3/4), a Bari Vecchia, TU NON CONOSCI IL SUD - E LA CHIAMANO ESTATE, l’appuntamento estivo che si inserisce nel progetto culturale TU NON CONOSCI IL SUD, ideato dall’omonima associazione culturale.


Questa edizione della manifestazione è dedicata a “GLI ANNI DI BARI”, e prevede quattro appuntamenti serali (di cui il primo già tenuto), fino all’11 luglio, ogni mercoledì, ognuno dei quali si concentrerà su un anno topico nella storia di Bari. Gli anni individuati sono il 2005, il 1991, il 1962 e il 1943. Quattro serate per parlare di Bari e della sua storia, delle sue trasformazioni politiche, economiche, sociali, culturali, urbanistiche, di vicende e protagonisti che hanno segnato il percorso giunto sino a noi, di peculiarità e contraddizioni di una città costantemente in divenire. 


PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2018 – h 20:30
BARI 1991 

Saluto di 
Francesca Pietroforte - Delegata ai Beni Culturali e Attuazione del programma della Città Metropolitana di Bari

con 
Oscar Iarussi - giornalista e saggista
Intervento di
Simonetta Lorusso imprenditrice

Dal 27 al 30 giungo 1991 si tenne a Bari, definita “la città più socialista d’Italia”, l’ultimo congresso del Partito Socialista Italiano prima dello scioglimento, di lì a poco, alle soglie di Tangentopoli. In quella stessa estate, all’alba dell’8 agosto, nel porto di Bari attracca il Vlora, con il suo carico di ventimila disperati in fuga dall’Albania, e niente fu più come prima. Bari e la Puglia diventano approdo e speranza davanti agli occhi del mondo, i baresi e i pugliesi vestono una nuova consapevolezza e una inedita identità. Era notte invece quando il fuoco distrusse e calpestò l’orgoglio della città. Il 27 ottobre, il Teatro Petruzzelli va i cenere e con lui i favolosi anni Ottanta della “Bari da bere”, con le stagioni teatrali firmate da Ferdinando Pinto, e la pop music di “Azzurro” (1982-1989).

MERCOLEDÌ 4 LUGLIO 2018 – h 20:30
BARI 1962 

saluto di 
Anna Maria Montinaro - Presidente Presìdi del libro

con 
Nicola Signorile - giornalista e saggista
Interventi di
Egidio Pani - scrittore e giornalista
Carmela Vincenti - attrice

L’edilizia è la principale industria barese. Questo è l’anno del grande sciopero degli edili, all’apice della “sostituzione” edilizia nel borgo murattiano cominciata negli anni ’50. Dallo sciopero nasce una diversa cultura del lavoro nel settore. Viene demolita la Socia, icona del degrado nel cuore della città. E arrivano, allora o immediatamente dopo, le grandi fabbriche a capitale pubblico (Nuovo Pignone, Breda Fucine Meridionali) ma anche privato (Birra Peroni, Superga, Brema Gis poi Firestone, Hettermarks). Si tratta in larga parte di impresa esterna ma poi c’è anche la affascinante storia della Calabrese (nata nel 1943, nel ‘63 avvia la costruzione del grande stabilimento all’ASI, terminato nel '64), il camion ribaltabile, i brevetti, la significativa espansione al nord, il rapporto con la Fiat, la Libia. È l’avvio del primo vero incontro della città con la modernità della grande impresa del Miracolo economico.
Sul fronte culturale siamo negli anni d’oro del Centro Universitario Teatrale, il Cut, una vera e propria fucina di talenti. Nato come gruppo che intendeva riflettere non solo del teatro, ma del ruolo che il teatro stesso avrebbe potuto rivestire in quella società in continua evoluzione, il Cut di Bari si interrogava sui cambiamenti che interessavano la città e l’intero Paese. Buona parte dei protagonisti di quell'avventura ha continuato ad operare, secondo il proprio percorso individuale, nella Bari e nell'Italia teatrale dei decenni successivi. 

MERCOLEDÌ 11 LUGLIO 2018 – h 20:30
BARI 1943

Saluto di 
Clara Gelao - Direttrice della Biblioteca metropolitana De Gemmis

Con
Annabella De Robertis - Ricercatrice Ipsaic 
Interventi di
Marcello Introna - scrittore
Roberto Ottaviano - musicista 

La strage di Via Niccolò dell’Arca il 28 luglio, dopo la caduta del regime fascista, il 25 luglio; la difesa contro i tedeschi del porto di Bari da parte di cittadini e militari il 9 settembre; la prima radio dell’Italia libera, Radio Bari, che trasmette nell’etere per la prima volta l’11 e il 12 settembre e, insieme ai messaggi del bollettino quotidiano “L’Italia combatte” diffonde le sonorità della musica americana; il bombardamento tedesco del porto, che causò più di mille morti, il 2 dicembre, e il conseguente inquinamento da iprite (stivata sulle navi alleate attraccate) che dispiega i suoi effetti devastanti ancora oggi, nonostante i ripetuti tentavi di insabbiare la vicenda. A Bari si vive una storia in miniatura dell’Italia alla fine della seconda guerra mondiale.




MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per accedere agli appuntamenti è necessario presentare all'ingresso:
una copia di quotidiano / lo scontrino di una libreria relativo all’acquisto di un libro / un biglietto di cinema/teatro/museo/concerto. 
Tutti gli acquisti devono essere relativi alla settimana in cui si tiene l’evento. 




“TU NON CONOSCI IL SUD - E LA CHIAMANO ESTATE 2018 – GLI ANNI DI BARI” è ideato dall’associazione Tu non conosci il Sud e promosso dalla Laterza libreria in collaborazione con la Città Metropolitana di Bari e i Presidi del Libro
Organizzazione: Veluvre - Visioni culturali
Si ringrazia: Luca Turi, Telenorba, Tgr Rai Puglia
Scandagliare il Sud serve a tutti perché nella sua essenza presente è già il futuro.

Info: 329.3951496; 347.2975688; 373.7812422; info@tunonoconoscilsud.it


scritto 24/06/2018 11:51:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Positivo e Negativo

L’ Associazione “Costa del Sole” di Bari Santo Spirito organizza il 1° concorso di FOTOGRAFIA “Positivo e Negativo – Immagini contrapposte del territorio” riferite esclusivamente alle località di Palese, Santo Spirito e Bitonto. Lo scopo è quello di stimolare l’interesse per il territorio attraverso la libera interpretazione fotografica, valorizzandone gli aspetti positivi e/o evidenziandone quelli negativi. È ammesso l’uso di strumenti fotografici tradizionali, digitali o cellulare.

PREMI: 1° premio: 100€ + coppa; 
2° premio: 70€; 
3° premio 50€. 

Al primo classificato sezione “minori”, sarà assegnato un buono di € 30,00 da spendere in una cartoleria.

Quota di iscrizione: 5€

Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente in sede (Lungomare C. Colombo, 204 Santo Spirito) oppure telefonare ai numeri: 329 1454421 – 335 404304 - 377 1731567 – 337 1203435 ; inviare una mail all'indirizzo e-mail: asdcostadelsole@libero.it ; consultare la pagina facebook dell'associazione. Regolamento



scritto 27/05/2018 21:21:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico


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