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INCIRCOLARTE
tutta l'arte in circolo

 
photo&graphia

Presso il Museo Civico di Bari (strada Sagges, 13), è in esposizione la mostra fotoletteraria photo&graphia: esposizione di materiali fotografici e letterari dedicati alla Basilicata e confluiti nel calendario 2018 realizzato per il Comune di Montalbano Jonico.


La mostra, curata da Lino Angiuli e Giuseppe Pavone per conto del Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea, gode del patrocinio del Mibact e della collaborazione della Regione Basilicata, della Fondazione Matera Basilicata 2019 e del Comune di Montalbano Jonico.

Sono stati invitati e coinvolti poeti e fotografi della Basilicata e della Puglia, allo scopo di intensificare ulteriormente le relazioni e gli scambi culturali tra le due regioni “cugine”. Infatti, grazie a questa iniziativa, anche la Puglia ha partecipato a preparare l’importante appuntamento di Matera 2019.

La mostra è già stata ospitata, nell’ambito del ciclo “Verso Matera 2019 – Festa dei Musei – Notte dei Musei”, presso il Museo materano di Palazzo Lanfranchi, con una presentazione inaugurale della Direttrice del Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino.


Orari: lunedì, mercoledì, giovedì 10/18 - venerdì, sabato 10/19- domenica 10/14. - martedì chiuso.

Biglietto di ingresso: intero € 5, ridotto € 3.

Info: Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea - 339.3233162 - pinoart55@libero.it


scritto 08/10/2018 21:49:33 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
I Matematici di Paladino

Sei sono le incisioni realizzate a colori da Mimmo Paladino per la cartella MATHEMATICA e che, sabato 13 ottobre 2018 alle ore 17:30, verrà presentata al pubblico alla Pinacoteca Metropolitana di Bari. Interverranno : Clara Gelao, ex direttrice della Pinacoteca (si ricorda che il 30 settembre la Dott.ssa Gelao lascerà la direzione della Pinacoteca  per raggiunti limiti di età; Enzo Di Martino , critico d'arte e donatore della cartella in argomento all'ente (la donazione è stata offerta «a testimonianza della stima e dell’amicizia nei confronti di Clara Gelao»); Francesca Pietroforte , Consigliere per i Beni e le Attività Culturali della Città Metropolitana di Bari.

Mathematica

Le sei incisioni (cm 30 x 40,8 su carta “Arches” di cm 56 x 76) in origine, sono raccolte in una cartella, accompagnata da un testo di Enzo Di Martino dal titolo Mathematica.

La raffigurazione di sei misteriose figure di Matematici, immobili, solenni e indecifrabili, abbigliati con vesti sontuose, sacerdotali; le forme e i numeri che adornano le loro figure, appaiono simbolicamente sacrali.

Per un Ente artistico di livello nazionale quale è la Pinacoteca Metropolitana di Bari, questa donazione è di grande importanza perché va ad arricchire in modo significativo la collezione di disegni e grafiche di autori contemporanei italiani con opere di un artista prestigioso come Mimmo Paladino.


L’esposizione resterà aperta sino al 18 novembre 2018

Mathematica_1

Di seguito il testo di Enzo Di Martino: 

«La rappresentazione della figura umana è uno degli aspetti più sorprendenti della manifestazione dell’arte perché è in questa operazione che l’artista rivela chiaramente la sua riconoscibile calligrafia espressiva e, allo stesso tempo, la sua inevitabile ambiguità.

Come accade di vedere in queste sei misteriose figure di Mimmo Paladino, immobili e solenni, indecifrabili.

In altre occasioni, ad esempio nelle sue note sculture bianche, l’artista le ha chiamate “testimoni”, ma potrebbero essere pensatori, filosofi, o “matematici”.

A ben vedere, del resto, la filosofia dei numeri può coincidere con la filosofia delle forme e nel caso di Paladino la “sacra ambiguità” della rappresentazione può indurre a pensare che si tratta forse di alchimisti, pensatori medievali che affermano di possedere la “pietra della conoscenza”.

Questi Matematici sono abbigliati con vesti sontuose, sacerdotali, e le forme e i numeri che adornano le loro figure appaiono simbolicamente sacrali.

Forse hanno a che fare con le misteriose sequenze dei numeri di Fibonacci e conoscono già il valore dello zero e la sapienza del fuoco.

I numeri e le forme sono peraltro ricorrenti nell’opera di Mimmo Paladino e risultano infine gli strumenti decisivi delle sue alchimie immaginative.

A noi riguardanti resta fronteggiare gli interrogativi senza risposte che questi matematici pongono, per fortuna nel segno splendente dell’opera d’arte.» 

Mathematica


scritto 27/09/2018 22:06:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
D'Ognissanti è la Festa

Chi sono per noi i Santi? Cosa rappresentano oggi? Cosa sappiamo delle loro storie? Sono queste le domande a cui si propone di dare una risposta “La Festa d’ Ognissanti”, spettacolo prodotto dall’Associazione Malalingua e vincitore del bando “I Tetri del Sacro” 2017. L’originale pièce teatrale sarà in scena sabato 22 settembre, alle ore 19:30, a Giovinazzo presso il Dolmen San Silvestro, Strada Provinciale 107.

Un evento che si inserisce nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, previste il 22 e 23 settembre, finalizzate a valorizzare i beni del patrimonio nazionale attraverso iniziative culturali che consentano di vivere quei luoghi in modo innovativo e partecipato. A promuovere lo spettacolo il Comune di Giovinazzo e la Sovrintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città Metropolitana di Bari.

Il lavoro teatrale proposto mette in scena un testo scritto da Marco Grossi, che ne firma anche la regia, e Luca Avaliano, e si avvale di una colonna sonora a cura dell’associazione Bassa Musica, Città di Molfetta. Suggestivo palcoscenico naturale, l’area archeologica del dolmen San Silvestro di Giovinazzo, vedrà esibirsi, tra il sacro e il profano, Marianna De Pinto, Antonella Civale, Enzo Toma, Giuseppe Pestillo e gli stessi Avaliano e Grossi.

Indossando le vesti dei Santi più venerati, irromperanno sulla scena a bordo del loro carrozzone agghindato di luminarie, accompagnati dal suono di una fanfara. Nell’ atmosfera tipica di una festa paesana, annunciati da un improbabile banditore, giungeranno dinnanzi al pubblico per rievocare il loro ricordo, che appare purtroppo sbiadito nella società contemporanea.

Lo spettatore, attraverso le loro storie, scoprirà che i Santi sono esseri umani e, come tali, vittime di paure e contraddizioni, ma pur sempre divenuti, a seguito di un intenso travaglio spirituale, modelli da conoscere e seguire. Saranno loro stessi, in prima persona, a raccontare con ironia le loro vite, ciascuno ospitato in una diversa postazione e sarà il pubblico che, di volta in volta, deciderà presso quale luogo deputato recarsi e quale storia ascoltare. Avrà luogo, quindi, fra le testimonianza tangibili di un’epoca passata, uno spettacolo itinerante ed interattivo.

L’Associazione Culturale Malalingua nasce a Roma, dove ha gestito il teatro del villino Corsini presso la Casa dei Teatri dal 2013 al 2015. A partire dal 2011 l’attività dell’associazione si sdoppia con l’apertura di una sede pugliese a Molfetta. L’associazione è attiva nell’organizzazione delle due stagioni dalla rassegna teatrale “Storie da me - Autori in scena” e le quattro stagioni della rassegna “Altrove” presso la città di Molfetta. Nel marzo 2017 Malalingua ha aperto a Molfetta la sua nuova sede “Pro Loco Babilonia”: un nuovo spazio teatrale e un contenitore culturale a favore del territorio, delle eccellenze e degli artisti, uno spazio per riunirsi, confrontarsi e incontrarsi.

Lo spettacolo prodotto da Malalingua è ad ingresso gratuito, per info e prenotazioni rivolgersi al numero 3494037423.




Comunicato stampa


scritto 19/09/2018 15:06:26 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Pino Pascali : io sono un bambino selvaggio

Il celebre artista pugliese Pino Pascali, a 50 anni dalla sua scomparsa, verrà ricordato attraverso immagini e parole, nella Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" sul Lungomare Nazario Sauro 27 a Bari, in un evento organizzato dall'Associazione Culturale Incontri, martedì 11 settembre alle ore 17.


Dopo i saluti istituzionali di Clara Gelao, Micaela Paparella e Silvio Maselli, seguiranno interventi di esperti del mondo dell'arte e dell'immagine, critici d'arte, storici, galleristi e scrittori: Santa Fizzarotti Selvaggi, Valentina Bonomo, Angelo Campanella, Lorenzo Madaro e Alessio Rega racconteranno di Pino Pascali, della sua originalità, del suo genio artistico.  Gianni Lenti leggerà originali dialoghi tratti dal volume : "Pino Pascali, io sono un bambino selvaggio" (Fides edizioni, marzo 2018) di Santa Fizzarotti Selvaggi e Valentina Bonomo , che sin dal 1982 si sono occupate della figura di Pascali e attraverso trasmissione RAI e tramite pubblicazione (1983).

Il volume, progettato nel corso del 2017, ripercorre la vita e le opere dell'artista, accompagnate dalle illustrazioni di Michele Cerone, in un dialogo immaginario con lo stesso Pascali e con un'importante testimonianza storica cioè l'intervista ai genitori dell'artista, Francesco e Lucia, a cura di Ettore de Marco e Achille Bonito Oliva del 1983. Le illustrazioni di Michele Cerone saranno mostrate in videoproiezione. Il libro è stampato appositamente con il formato dei libri di fiabe per bambini e all'infanzia.
Seguirà un filmato inedito di immagini esclusive girate già nel 1982 nella casa di Polignano a Mare della famiglia Pascali con oggetti, bozzetti e opere dell'artista. All'organizzazione dell'evento hanno collaborato Giancarlo Liuzzi e Grazia Andidero.

Pino Pascali figlio della terra di Puglia e di Bari in particolare, essendo nato nel capoluogo e avendo frequentato il liceo nella stessa città, è un artista particolare  per genialità e internazionalità: la risonanza infatti che ha avuto il lavoro di Pino Pascali nel panorama internazionale è quanto mai attuale e per le istanze di natura sociologica e artistica come tale.

La sua opera all'avanguardia, essendo stato uno dei principali esponenti dell'Arte Povera, risulta, anche per la sua personalità travolgente e vulcanica, trainante negli anni 60 e tuttora considerata un punto di riferimento per i giovani artisti e non solo. Il progetto di approfondimento di questo artista può essere infatti di grande interesse per gli istituti scolastici al fine di diffondere la storia dell'arte contemporanea.



L' evento riceve il patrocinio morale della Regione Puglia, del Comune di Bari e del FAI delegazione di Bari.


scritto 09/09/2018 10:50:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Alla conquista del tempo

Alla  conquista  del  tempo” è il titolo della mostra d'arte personale di Guglielmo Spotorno che dal 15 settembre al 14 ottobre 2018 si terrà presso il Circolo degli Artisti di Albissola Marina (Savona), all’interno del suggestivo borgo antico di Pozzo Garitta.

Verranno presentate le 2 tematiche maggiormente ricorrenti nella pittura de Spotorno, Autoritratti e Città umanizzate.

SpotornoLocandina

Guglielmo Spotorno esprime, come sempre, una pittura di rara qualità espressiva dove gli elementi formali, con sapienza legati alla narrazione, ne sottolineano e ne esaltano i contrasti tonali – scrive il critico Luciano Caprile, curatore della mostra - Egli indaga dunque con illuminata sagacia nelle sue opere, pregne di quesiti e di sofferenze, questi temi che riguardano causticamente il mondo e di riflesso la nostra stessa identità spesso divisa tra ciò che siamo, ci ò che vorremmo essere e ciò che non sappiamo o non vogliamo sapere di essere”. Secondo Caprile, quindi, “la conquista del tempo si risolve in una paziente, insistita e sovente vana conquista di noi stessi e della realtà che, volenti o nolenti, c i circonda. E che ci appartiene come noi apparteniamo a essa” .
 

L’inaugurazione, nel Circolo degli Artisti in Vicolo Pozzo Garitta 32 e 11, si terrà sabato 15 settembre alle ore 18. La mostra, con ingresso libero, sarà visitabile martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 16 alle 19:30, venerdì e sabato dalle 16 alle 22. 

La mostra del patrocinio della Fondazione Francesco Spotorno, della Fondazione 100 Fiori, dei Comuni di Albisola Superiore e Albissola Marina, della Provincia di Savona e del Comitato di rigore Artistico.



Classe 1938, Guglielmo Spotorno è milanese ma da molti anni vive a Celle Ligure. Ottiene il primo riconoscimento nazionale all’età di 12 anni con il disegno ‘Incubo1’. Avvia il suo percorso artistico presso la galleria d’arte Spotorno diretta dalla madre Enrica, scultrice, conoscendo maestri e giovani artisti. Laureato in Filosofia con tesi in Estetica Metafisica, apre il suo primo studio negli anni Settanta e nel corso delle stagioni successive partecipa a diversi premi con i suoi disegni ricevendo riconoscimenti e diplomi di merito, oltre a numerosi inviti a esporre le proprie opere presso importanti gallerie d’arte nazionali e internazionali.


Ulteriori informazioni sull’artista all’indirizzo www.guglielmospotorno.it



Guglielmo Spotorno. Alla conquista del tempo 
A cura di Luciano Caprile
Sede Circolo degli Artisti, Pozzo Garitta 32 e 11, Albissola Marina (SV)
Date 15 settembre – 14 ottobre 2018
Inaugurazione sabato 15 settembre, ore 18:00
Orari martedì - domenica dalle 16 alle 19 – venerdì e sabato fino alle 22 - ingresso libero



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