Io non è che abbiamo mai capito bene la ragione del successo enorme che ha
Nick Hornby. Forse per me è troppo "maschile" come lettura, e pure se non è machista ha quella iperdefinizione di genere del lettore ideale che mi dà un po' sui nervi.
Tipo
Lucía Etxebarría ma al contrario, e in ogni caso preferisco la basca all'inglese.
Comunque,
Tutto per una ragazza (
Slam, 2007) è veramente l'equivalente per adolescenti para-ribelli di un
Harmony per la proverbiale casalinga di Voghera. Mi son detto che magari era pure colpa della mia condizione esistenziale di futuro neopapà, ché nel libro non è che finisca poi così bene - ma tutto comunque molto politically correct, ci mancherebbe! -, ma andandomi a leggere qualche recensione qui e là ho visto che anche i fan più sfegatati di Hornby non erano esattamente entusiasti.
Insomma, caro Nick, sei nato nel 1957, 'ste cose falle scrivere agli esordienti, che magari sono pure in po' più in sintonia con i quindicenni sfigati. Sfigati?
Certo, ma con coscienza, che fa sempre corretto come si diceva poc'anzi ("Nella nostra famiglia tutti inciampano sempre sul primo gradino. Anzi, di solito non trovano nemmeno le scale", p. 17).