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30 Shenzhen 1980- 2010 (ovvero “Flowers for Shenzhen”)

Poster per 30 Shenzhen

30 Shenzhen 1980- 2010 (ovvero “Flowers for Shenzhen”)

Mostra al Guan ShanYue Art Museum di Shenzhen, 94 lavori scelti per celebrare e mostrare lo sviluppo di Shenzhen da quando divenne Zona Economica Speciale.

Allora, perché andare fino al MAK di Vienna per vedere una mostra che "sfoca la linea di divisione tra arte e propaganda" (NYT)? Mentre al MAK hanno esibito "Flowers for Kim Il Sung,", che finiva il 5 settembre, "con una parte significativa della mostra dedicata ai ritratti di Kim Il Sung e di suo figlio / successore Kim Jong Il, dipinti mentre camminano orgogliosi insieme o mentre sono presenti nelle scene con contadini, soldati o bambini di fronte a lussureggianti giardini in fiore ", qui a Shenzhen una buona parte delle opere fanno vedere il solo Deng Xiaoping, ma le pose e l'atmosfera sono molto simili.
Finora ho visto un buon numero di opere provenienti dalla Corea del Nord ed esposte in Austria, su internet e giornali, e un buon numero dello stesso tipo di lavori al distretto dell'arte 798 di Pechino, in alcune delle gallerie d'arte della Corea del Nord.

Mentre visito la grande sala del Guan ShanYue Museum di Shenzhen, e guardo le opere non posso non percepire lo stesso terreno comune di diretta, pura propaganda politica, e mentre a Pechino e Shanghai il mondo dell'arte cerca la sua identita' moderna, contemporanea, financo sperimentale e si chiede dove sia il vero spirito dell'arte cinese, qui, in uno dei più importanti Musei della Cina meridionale, nella Citta' Moderna, i vecchi modi di realismo socialista autocelebrativo sono davanti ai nostri occhi, e vengono dati in pasto alla cittadinanza, che forse non viene considerata cosi acculturata e sofisticata come quelle di Pechino e Shanghai, e puo' quindi nutrirsi di qualche ben sperimentato cliché'.

Ho letto il dibattito che ha circondato la mostra in Austria, e la risposta del sig Noever, il direttore del museo, è stata qualcosa come "Io non sono un politologo e tutti sanno che tipo di un regime che è (la Corea del Nord); questa mostra offre una visione unica del carattere, la mentalità e la cultura di una nazione ".
Queste parole risuonano nella mia mente mentre guardo cittadini felici ballare e saltare, Deng Xiaoping ritratto mentre pianta alberelli (mi raccomando, non perdiamone la simbologia!) insieme a due giovani pionieri del Partito, sorridenti cittadini impegnati con gli strumenti che la modernità porta, lavoratori felici (per lo più muratori o contadini),
sorridenti in eterno, e ritratti multicolori e idealizzati della città ... un interessante lavoro mostra sulla sinistra un vecchio treno, che carica immigrati, e sulla destra un moderno treno iperveloce che scarica una folla vestita alla moda, vedete come siete partiti e come siete arrivati, ora? Un altro lavoro sta mostrando una delle strade più commerciali di Shenzhen, con una folla di giovani fighi e a la page, e turisti stranieri, uniti dalla frenesia dello shopping.

Ci sono dei lavori che sono così simili a quelli della Corea del Nord che mi chiedo se, cambiando i caratteri di scrittura, avrei notato qualche differenza?
I funzionari MAK hanno dichiarato che "l'arte in Nord Corea assume una funzione sociale ed è subordinata al processo rivoluzionario” e devo dire che queste parole sono molto adatte per quello che vedo qui oggi, in Cina suonerebbero di piu' come "l'arte assume una funzione sociale ed è subordinato al processo scientifico del progresso socialista". A proposito, il 99% delle opere sono datate "August 2010", praticamente sono state espressamente commissionate per questa mostra.
Pittura fatta un mese fa, con una perturbante atmosfera di realismo socialista del 1960-1970.

Per la mostra al MAK, il signor Noever ha raccontato come e' stato difficile convincere le autorità della Corea del Nord a dare le opere d'arte per la mostra, opere che "comunicano il giusto atteggiamento, i comportamenti, la moralità e i valori". Penso che non avrebbe avuto problemi a trovare e ottenere questo tipo di opere qui. Egli ha anche detto: "Abbiamo gia' visto tutto prima, in termini di società totalitarie e comuniste- dall'Unione Sovietica ai nazisti, e la Cina. Questo è l'ultimo residuo di quello, l'ultimo bastione di questo tipo di pensiero che è destinata a scomparire. Ecco perché è così importante che sia visto e raccolto per i posteri." Qualcuno vuole venire qui a Shenzhen e raccogliere alcuni di questi lavori per i posteri?
(È possibile vedere alcuni esempi delle opere nella mia galleria fotografica, con alcuni lavori che sono stati esposti al MAK, giusto per darvi un'idea)

Sono deluso? Lo sono. Visito tutti i padiglioni. Mi fermo, e decido di fare un altro giro, e vedere di nuovo. Ho notato alcune differenze tra i due mondi dipinti qui e nelle opere d'arte della Corea del Nord. Qui, in alcuni dei dipinti, c'è la genuina celebrazione di un successo, c'è un sentimento di gratitudine che pervadono alcune opere che omaggiano, con vecchio stile, la Leadership.

Eppure, lascio la mostra con un senso di disagio, sentendomi come se avessi attraversato un momento di distorsione spazio-temporale. Mentre esco penso come sarebbe stato interessante se la mostra fosse stata una testimonianza fotografica, con dei video e dei filmati, con delle testimonianze dei cittadini che hanno sudato e lavorato per dare corpo a questa crescita; nessuno racconta le speranze, le amarezze, le delusioni, le sconfitte e le vittorie di questi dieci milioni di cinesi, che se consideriamo il turnover che avviene ogni due o tre anni, tra giovani che arrivano e giovani che lasciano, tocca forse la cifra di quasi 40, forse anche 50 milioni di persone che si sono avvicendate nel costruire Shenzhen. Non ci sono loro, in questa mostra, la gente, "il popolo",  e' il vero assente. Ma siamo ancora in una epoca in cui lo specchio ufficiale non può mostrare problemi o difetti, la faccia deve sempre essere perfetta, e tutto deve apparire al meglio, piacevole e, soprattutto, Armonioso.

Coda
Recentemente il presidente Hu Jintao e' venuto a Shenzhen salutandola come un "miracolo", dicendo: "La Zona Economica Speciale di Shenzhen ha creato un miracolo nella storia del mondo della industrializzazione, dell'urbanizzazione e della modernizzazione e ha contribuito in modo significativo alla apertura della Cina e alle sue riforme" (China Daily)
"Il governo centrale, come sempre, dara' il suo supporto all'esplorazione coraggiosa della Zona Economica Speciale nonché al suo ruolo di prova e di realizzazione di riforme, prima degli altri" dichiarazione resa secondo la televisione di Stato.

Qualche dato ufficiale per Shenzhen:
Popolazione: quasi nove milioni di persone, quasi otto milioni di loro sono lavoratori migranti. I dati non ufficiali parlano gia'di almeno 12 milioni di abitanti.
Le autorità hanno appena ampliato l'area della zona economica speciale di Shenzhen di circa cinque volte, adesso e' poco meno di 2.000 chilometri quadrati, quasi la superficie del Lussemburgo o il doppio di tutto il territorio di Hong Kong.
Il tasso annuo di crescita economico di Shenzhen negli ultimi 30 anni è stato del 25,8 per cento rispetto a circa il 9,8 per cento per l'intero Paese, secondo i dati del governo.
Shenzhen vanta uno dei più alti salari minimi in Cina, a 1.100 yuan (160 dollari) al mese e il più alto PIL pro capite di circa 13.600 $ l'anno scorso.
I residenti locali interpellati dal China Daily si sono detti preoccupati per l'aumento del costo della vita e altri problemi legati alla qualità della vita, come ad esempio i prezzi delle abitazioni, la scolarizzazione dei bambini, l'inquinamento dell'aria e problemi legati ai trasporti. Hanno chiesto al governo locale di investire più risorse in questi settori.

Per maggiori notizie su Shenzhen, vedi il blog precedente dedicato alla citta'.

Marco Maurizio Gobbo



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