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La Kodachrome va in pensione. Ma il vintage trionfa...
Quotidiani e siti web hanno raccontato nei giorni di fine anno del laboratorio statunitense che ha sviluppato gli ultimi rulli di Kodachrome. Pochi lo hanno detto, ma la pellicola è di genere invertibile, produce cioè un immagine positiva (con gli stessi colori del soggetto fotografato), che viene utilizzato per lo più per le diapositive ed è stata in passato utilizzata anche nel cinema. Era cioè un prodotto di nicchia, perlopiù di uso professionale, entrato nella storia ma ormai non più tanto utilizzato come nel passato. Stessa sorte era capitata un paio di anni fa con la Polaroid, mandata in pensione per gli stessi motivi: il mondo è cambiato.
Entrambe sono entrate nella storia del costume, ma ciononostante non sono mancati gli appunti dei nostalgici (come questo su La Stampa) che, nel campo delle tecnologie novecentesche, abbondano. Se il vintage tecnologico è diventato un mania curiosa - ciascuno ha il diritto di dilettarsi come vuole - trovo davvero incomprensibile che vi siano persone che possano rimpiangere i complicati ed incasinati dispositivi del secolo scorso low fi, misteriosi portatori di non so quale fascino o autenticità.
E comunque sono sicuro che molti di questi trendissimi passatisti da estetica vintage hanno la pagina Facebook o hanno comprato il loro oggettino su Ebay. Alla faccia del meraviglioso passato.
14/01/2011 23.17.52 umberta Home Page: www.umbertagenta.com Caro Daniele, la ringrazio per la sua risposta, e' stato molto chiaro ed esauriente! umberta
12/01/2011 1.08.52 daniele capra
Cara Umberta, non sono né artista né fotografo, benché abbia appreso ad utilizzare la 6x6 in modo serio e a stampare per conto mio il bianco e nero. Ho il massimo rispetto della pellicola e della storia che questa occupa nel mondo della fotografia e penso che, al pari di qualsiasi altro supporto, la pellicola abbia delle potenzialità espressive elevate. Ciò che volevo criticare era la tendenza passatista per cui spesso, per una forma di feticismo, ci si attacca a delle modalità antiche per puro amore materiale, per abitudine, o, peggio ancora, per moda (e il vintage tecnologico è un genere ormai che ha stufato). Come ricordava Luis, l'avvento della luce elettrica non ha mandato in pensione le candele, ma appunto le candele sono un'altra cosa, e si utilizzano per lo più in situazioni particolari non essendo cioè la norma. E così penso sia con la fotografia basata su film. Ormai i professionisti dispongono di supporti grazie a cui possono scegliere liberamente la stampa "analogica" o "digitale" in base alla propria sensibilità e preferenze. Valeva la pena di rimpiangere così tanto la messa in soffitta della Kodachrome? Io penso di so, tanto più perché validi sostituti ci sono, come lei sa di sicuro meglio di me.
11/01/2011 17.45.07 Umberta, milano Home Page: www.umbertagenta.com Caro Bastiancontrario,
lei e' per caso un fotografo, o un artista? Mi sembra di capire di no.Se lo fosse, dimostrerebbe piu' sensibilita' verso l'argomento. Di certo non critco la tecnologia moderna, anzi ne sono affascinata, e la utilizzo nel mio mestiere di fotografa. Ma nulla mi impedisce di sostenere l'indiscussa validita' della pellicola. Continuero' ad usarla finche' non smetteranno di produrla, augurandomi che sia il piu' tardi posibile...come fa a dire "un non so quale fascino o autenticita''? Ma li legge i giornali, va alle mostre fotografiche? Evviva il passato, evviva i trendy passatisti con la pagina facebook! Suvvia, non sia bacchettone...
06/01/2011 9.53.54 Luis, Milano Italia Home Page: info@luisboccuti.com Mi auguro che come la Polaroid si continuano a produrre queste pellicole, anche in piccola produzione, cosi possiamo goderci quel fascino del film. Sostengo che la luce elettrica si è inventata da molto tempo, ma le candele ancora si fanno.
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