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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
Pechino: Una (tragica) Gita alla Grande Muraglia

Le aiutanti della Guida Infernale cercano d'impedire di fare fotografie

Sara' perche' ormai sono abituato al clima semitropicale di Shenzhen e Hong Kong, sara' perche' questo del 2010 e' un inverno particolarmente freddo, sara' perche' mi ostino a non usare questa specie di pigiamino da indossare sotto i calzoni, sara' quel che sara', ma girando per le strade di Pechino tra Natale e Capodanno, semplicemente barbello dal freddo.

A Pechino ci sono arrivato con Will, amico cinese della provincia dello JiangXi e abitante anche lui a Shenzhen, e visto che lui nella sua storica capitale non ha mai messo piede e per me e' la terza volta, io italiano faro' da guida a lui, rivedendo posti storici come La Citta' Proibita, Il Tempio del Cielo, la zona dei laghi dietro la Citta' Proibita, la parte storica dei vicoli detti Hu Tong, Il Museo Nazionale, le vie commerciali, GuiJie strada famosa per i ristoranti, e ancora WangFuJing e la zona degli snack mangiati per strada (detti XiaoChi 小吃, letteralmente: “piccolo rinfreschi”e l'immancabile Grande Muraglia.

C'e' un proverbio da queste parti che dice che non si e' davvero cinesi se non si e' mai andati alla Grande Muraglia, e Will non vuole mancare la visita. Cosi' una mattina eccoci qui, tremebondi, vicino alla vecchia porta QianMen (La Porta di Fronte), di fianco a piazza TianAnMen, che cerco di capire dove sia la biglietteria per gli autobus. Dalla mia visita del 2008 a oggi deve essere cambiato qualcosa, perche' nella zona dove c'erano prima gli autobus c'e' giusto un parcheggio. Chiediamo per strada, e il signore che abbiamo interrogato indica una signora non molto giovane e a lei ci rivolgiamo, quella ci dice che non ci sono problemi, ci mostra una tessera, dice che lei e' una delle “regolari”, che fa parte dell'organizzazione turistica ufficiale e che per 160 yuan a testa si va alla Grande Muraglia sezione Badaling, che e' poi la piu' famosa, poi ci sara' un pranzo e poi a vedere le storiche Tombe Ming (che non ho mai visitato). Il freddo mi mangia le orecchie e nonostante non veda l'ora di salire su un automezzo spero bene riscaldato, c'e' qualcosa che non mi convince.

Chiedo da dove si parte, dov'e' l'autobus e in quanti saremo, e lei dice voi due, e si va in auto. Cosa? No, fermiamo il tutto, dico a Will che non mi pare proprio che sia cosi e che sarebbe meglio chiedere a altri o vedere di trovare un'agenzia, una biglietteria... salutiamo la delusa signora, attraversiamo la strada e Will vede un cartello che pare proprio proprio ufficiale, e che parla degli autobus che vanno alla Grande Muraglia. Bene. Arriva una giovane con un tesserone che pende dal collo, sorride e chiede “Per la Grande Muraglia?”. Ma lo abbiamo scritto in faccia?

Si, si : dove si va? Quanto costa? Di qua, di qua, le camminiamo dietro come paperette e arriviamo a quest'autobus, il biglietto e' di 160 yuan, e comprende la Grande Muraglia a Badaling, un pranzo, Le Tombe Ming e una visita ad una vecchia zona di Pechino (Hu Tong), sono le 10.30 e ci dicono che si tornera' per le 19.30-20.00. Non ricordavo una strada cosi lunga, comunque saliamo, l'autobus e' pieno.

Si parte, e la Guida Ufficiale Maggiore, una ragazza di stazza robusta affiancata al guidatore, si gira, acchiappa un microfono e parte anche lei, e non si ferma piu'! Per almeno quaranta minuti parla non stop, e mi chiedo se mai avra' bisongo di un sorso d'acqua prima o poi, e chissa' cosa sta dicendo... afferro qualcosa a proposito del pranzo, Will traduce “Dice di non aspettarsi un granche' dal pranzo”, Ah pero', onesta almeno. Poi Will aggiunge che lei sta dicendo che chi viaggia con loro deve avere dei soldi, perche' ci saranno delle cose da vedere e da fare, e questa non e' una gita per poveretti. Lo guardo aprendo bene gli occhi e lui seriamente asserisce che l'altra sta proprio dicendo cosi.

Dopo qualche minuto la grassotella avvisa che per visitare gli Hu Tong ci sara' da sborsare un extra di 45 yuan, che adesso passerà a raccogliere. Ricordo a Will che conosco gli Hu Tong e che un amico del posto ha gia' promesso di portarci in giro in auto, il giorno dopo, quindi possiamo tranquillamente declinare. Will richiama l'attenzione della prolissa parlatrice, che dopo aver saputo, lo fulmina con lo sguardo e rispondendo a lui e in generale a tutti avvisa che non e' possibile rinunciare alla visita a pagamento agli HuTong, altrimenti non si potra' accedere alla Grande Muraglia, e si dovra' stare in autobus.

COSA?

Noi e altri quattro ribattiamo subito chiedendo spiegazioni ma quella insiste, e pare anche piuttosto incazzata da quello che, forse, le pare un ammutinamento della ciurma. Non credo alle mie orecchie, e ribadisco a Will che non andro' per niente a 'sti HuTong, e che solo si provi, a impedirmi la passeggiata sullo storico muro. Una vociante e carina ragazza di bianco vestita dice perlomeno le stesse cose che ho appena detto io, ma in cinese; il suo ragazzo siede al suo fianco e guarda dall'altra parte del finestrino.

La Kapo' Turistica Ufficiale si avvicina a quei due e inizia un battibecco. Ma dove siamo capitati? Una ribadisce che “una richiesta del genere non esiste proprio!”, l'altra insiste che cosi sono le regole del tour. Tour?

Stiamo tutti boni, zitti e meditabondi. Arriviamo ad un piazzale antistante la parte della Muraglia detta “Shui Guan” che con BadaLing, mi spiace dirlo a Will, non c'entra una mazza. Scendiamo, io il vero BaDaLing l'ho visto e non dico altro, per non mortificare Will che mi pare abbastanza deluso. Arriviamo all'entrata della porta che dovrebbe portarci a passeggiare sulla muraglia.

L'infernale Guida Turistica Autorizzata se ne sta li a controllare i biglietti e sta battibeccando con la ragazza vestita di bianco: non vuole fare entrare chi non ha pagato la successiva visita agli Hutong. Beh, questo e' troppo, ci sono tre passaggi, e sono tutti aperti, c'e' un soldatino di fianco alla kapo' ma non me ne puo' fregar de meno, e dico a Will che io entro, poi che la kapo' chiamasse pure la Polizia, cosi' ci divertiamo. Will mi guarda un po' sorpreso, e poi mi segue. Entro con passo deciso, il soldatino mi guarda e si gira a chiedere alla Kapo' Turistica Autorizzata se “siamo del suo gruppo” quella avvampa e ci urla dietro che “se moriremo cadendo o ci spaccheremo le ossa nessuna assicurazione coprira' le spese”.

Ma sei proprio velenosa!

Intanto la ragazza vestita di bianco e il suo ragazzo ci seguono a ruota. Camminiamo sulla muraglia, ci sono anche dei deprimenti negozietti di souvenir, un vento gelido mi da la mazzata finale e mi e' proprio scappata la poesia. Tra l'altro guardando la costruzione si nota che gli interventi di ricostruzione sono stati massicci e mi chiedo che cosa ci sia qui dell'originale muraglia, poco o nulla.

Arriva da dietro la Guida Infernale che spiega come “ adesso la Grande Muraglia e' ancora li, in piedi, a ricordare le amerezze e le durezze passate dal popolo cinese in 2000 anni ed e' anche un inestimabile lascito per l'Umanita'” Meno male che non ha detto “percio'” dopo la frase “2000 anni”! Mi verrebbe voglia di dirgli che la Dinastia Tang, I Song, la Ming e la Qing non se la passavano affatto male e che negli scorsi 2000 anni amarezze e durezze le hanno sperimentati un po' tutti i popoli, mica solo i cinesi, che di amarezze in 2000 anni ne hanno distribuite ai Koreani, ai Vietnamiti, nonche' a loro stessi, guarda un po' alla tua storia recente, sorella, e non solo... ma poi penso che una cosi imbevuta di bolsa retorica nazional-comunista non sarebbe un degno contraltare, e farei un torto ai parecchi amici cinesi con piu' ampi orizzonti culturali, e lascio perdere.

Will mi dice che si aspettava qualcosa di diverso, gli dico che la vera BaDaling non e' questa, e gli spiego un po'. Gli parte un tic al sopracciglio destro ma non dice nulla e comincia a fare foto. La Guida Maledetta e' ancora nei pressi e dice agli astanti “ guardate come la muraglia si snoda, come un dragone sinuoso sulla terra”, ma senti che originale metafora che ha trovato! Dopo 15 minuti scendiamo e torniamo all'autobus. Nessun commento. Ci portano a mangiare in un posto che sta giusto di fianco ad un enorme grande magazzino dove vendono giada, rocce, pietre e similgiade. La Kapo' e le sue aiutanti dicono abbastanza sbrigativamente di scendere, e conducono il gregge nel negozio, dove ansiosi commessi stanno aspettando. Will mi guarda triste e gli dico che no, non me l'aspettavo di cadere nella trappola di questo tour, che successivamente ci vedra' portati alle Tombe Ming, ma non potremo entrare, perche' “chi vuole puo' entrare ma si paga il biglietto a parte”, e comunque non c'e' tempo, perche' prima ci avevano portati in un altro enorme negozio, di dolciumi e pastrocchi vari, carissimi e neanche buoni; mentre torniamo all'autobus sento “Es una mierda!” mi giro e questa che vedo e' proprio una faccia spagnola, anzi sono tre, un ragazzo e due senoras, abbastanza “enfadados”.

Ci salutiamo e commentiamo in maneria colorita la disavventura, se Will e' vicino evito di infierire, mi pare davvero mortificato e parecchio incazzato da per suo.

Con l'autobus arriviamo davanti alla porta dell'Hu Tong, si aprono le porte dell'autobus, un'aiuto Kapo' urla “Kuai! Kuai!” che vuol dire “Veloci!veloci!” Mentre scendo gli dico in cinese “Ma che urli, non sono mica tuo fratello!' e la lascio li, basita, e ringrazia il cielo per la mia mancanza di forbidezza e di vocabolario, perche' se solo sapessi 50 parole in piu' le userei tutte, vipera infernale;  dico a Will che davvero non se ne puo' piu', annuisce e risponde amareggiato “Cerchiano un taxi” e guarda caso, di fianco alla porta di entrata c'e' una macchina con scritto “affittasi”. Chiediamo, contrattiamo, gli spagnoli si avvicinano e ci supplicano di prenderli a bordo, che devono tornare in albergo e prendere poi un aereo per XiAn, hanno paura di tornare tardi e che comunque la gita e' stata una “mierda”. Il guidatore ci chiede 200 yuan, 40 a testa, diciamo tutti “ok!” secondo me poteva anche chiedere 300 yuan probabilmente avremmo accettato senza fiatare.

Sam sale davanti e io e gli altri ci stringiamo dietro, ci presentiamo e scherziamo un po' sull'avida Kapo' e il Tour Alla Grande Muraglietta e non sto qui a riportare tutto. In effetti mi dispiace molto, questi tre sono arrivati dalla Spagna, in Cina per la prima volta, e di Pechino e della Grande Muraglia si porteranno dietro sto ricordo, e dopo tutto la Cina e Pechino non sono certo solo questi quattro imbroglioni, ma dubito che avranno il tempo di appurarlo, e ormai l'imprint negativo c'e'.

Arriviamo alla prima fermata del metro' cittadino, io scendo, una delle senoras scende, poi il ragazzo, poi Will, pi dopo qualche secondo l'altra senora. Chiedo a Will ”Hai pagato?”, mi dice “ Si, per tutti, adesso chiedo agli altri la loro parte”. Traduco. La senora scesa per ultima dice “Ma anche io ho pagato, la parte per noi tre!”

Cazzo! Ci voltiamo tutti ma l'auto e' troppo lontana, manco la targa si vede ormai.

Il viaggio in metro' avviene proprio durante l'ora di punta, il chico e' talmente inferocito che non dice piu' una parola, noi scambiamo quattro chiacchiere con le senoras che sono molto carine con Will, anzi una gli dice che e' il primo uomo cinese bello che ha visto a Pechino, Will quasi arrosisce ma gradisce il complimento, visto che a me non arriva manco una parola ne deduco che sono proprio sulla via del declino... ahime'! Arriviamo alla nostra fermata, ci riassicuriamo che sappiano bene dove scendere, dicono di si, e ci salutiamo. A Dios!

Con Will arriviamo alla nostra fermata e usciamo per strada, un vento che taglia a fettine nasi e orecchie, raggiungiamo l'albergo e stiamo proprio zitti per un po'. Lui e' proprio avvilito e scontento, mi dice che questa e' una vergogna per la Cina tutta, e cerco di sollevargli il morale, a me viene da ridere, queste cose di solito le leggiamo scritte dagli altri sui post in internet. Come voi adesso, quindi... attenti a certi tour alla Grande Muraglia, non tutti sono uguali, evitatene le amarezze e le durezze!

Marco Maurizio Gobbo



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