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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
Napoli, non solo...

PLART sala espositiva

Ecco, l'ho usato anch'io, sto logoratissimo “non solo”, ma qui andava proprio bene, mi ha fatto risparmiare il lungo elenco di luoghi comuni, ahinoi, ultimamente preponderatamente negativi, su Napoli.

Ci arrivo in visita con Will, stiamo viaggiando un po' per lavoro e molto per diletto. Dopo Roma abbiamo deciso di visitare Pompei e quindi Napoli. Arriviamo a Napoli di lunedi' sera, tardi, saranno quasi le 23.30 e siamo all'uscita della tangenziale; nell'aria c'e' un'odore di bruciato, sgradevole, e l'atmosfera e' vagamente nebbiosa, un po' per la foschia naturale ma anche per i fumi di questi fuochi che bruciano.

Lo si sente immediatamente, e mentre andiamo su e giu' per via Duomo e via Foria in cerca di un albergo cerchiamo di spiegarci il fenomeno, poi mi ricordo della “emergenza rifiuti”, e adesso capisco cosa si stia facendo per tamponare l'emergenza: vengono bruciati, chissa' come e chissa' dove, e chissa' da chi. I cumuli di rifiuti per la citta' sono evidenti, tranne' che nella zona piu' centrale. Will si lascia sfuggire solo un paio di commenti, probabilmente non mi vuole mettere piu' di tanto in imbarazzo.

In via Foria ci fermiamo presso un albergo a tre stelle, il portiere di notte, vista la nostra automobile, ci sconsiglia di parcheggiarla in strada per la notte, e ci indica un altro albergo, con garage annesso: per sicurezza, dice. Sono indeciso se dirlo a Will, poi glielo dico, anche se so bene che il suo disagio aumentera'. Andiamo al nuovo albergo, e dopo le formalita' d'arrivo ricapitoliamo il programma per la giornata seguente: visita generale al centro di Napoli, Quartieri Spagnoli e al Museo Archeologico Nazionale, il dopodomani ci vedra' a Pompei.

Ci si sveglia con il sole, ed e' un bell'aiuto per fugare la brutta impressione dell'arrivo, camminiamo per via Foria e abbiamo poi la sgradita sorpresa di trovare il Museo Nazionale chiuso: il giorno di chiusura e' il martedi'. Mi sento assolutamente in colpa, avrei dovuto controllare, ma non so perche' davo per scontato che il Museo Nazionale rimanesse sempre aperto, o che chiudesse il lunedi', che mi pare il giorno canonico di chiusura per quasi tutto in Italia. Prendo la mappa del centro e ci tuffiamo immediatamente verso Via Broggia, poi svoltiamo in Via della Sapienza, via del Sole e Via dei Tribunali. Perlustriamo la zona in lungo e in largo, il sole scalda e rende tutto “molto pittoresco” agli occhi di Will, che ad ogni quattro passi scatta foto e si ferma ad ammirare i negozi e negozietti. Ci fermiamo per un cappuccino e sfogliatella imperiali, che mi affretto a pagare, ancora non so che fare per rimediare alla mancata visita al Museo Archeologico.

Continuiamo la camminata, Via Duomo e poi San Biagio dei Librai, giu' fino in Via Toledo, e ancora fino in Galleria, e Piazza Plebiscito. L'odoraccio della notte e' quasi del tutto svanito, ci sono ragazzi che escono da scuola, allegri e vocianti. Giriamo e visitiamo, mentre cerco di spiegare come posso (come posso??) la storia di Napoli, l'arte, l'architettura, la gastronomia... comincio dicendogli che' piu' antica di Roma e quasi non ci crede, da li proseguo a zigzag nel tempo, creo un mosaico di informazioni da enciclopedia enigmistica, ma vedo che almeno serve a dargli un'idea diversa e piu' sostanziosa delle scarse nozioni che aveva. Mangiamo al volo e proseguiamo, e ad un certo punto vedo il cartello che indica : PLART, Arte in Plastica. Avevo incontrato la signora Mariapia Incutti, ispiratrice e fondatrice del PLART, nel 2010, all'inaugurazione del nuovo Spazio di Lia Rumma in Via Stilicone a Milano, e avevamo scambiato poche parole, lei molto gentile e curiosa del mio lavoro in Cina, io incuriosito e ammirato dalla sua inziativa. Ed ora ecco qui l'indicazione stradale: non avevo messo in conto una visita, per via del poco tempo, ma ora mi prende questa voglia di andarci subito, di non rimandare. Spiego brevemente a Will, che mi dice si, si, gli pare una bella idea, e io sono davvero contento.

Ci troviamo alla fine di via Chiaia, chiediamo ad un rivenditore di giornali, ci indica una signora che ha appena acquistato una rivista, distinta ed elegante. La signora deve conoscere molto bene il Plart e anche la signora Mariapia Incutti, perche' ci indica in maniera chiara e precisa come andare, e mentre spiega posso percepire nel suo sguardo la curiosita' di sapere chi siamo noi, che chiediamo. Anche io sono curioso di sapere di piu', ma lei e' accompagnata da una coppia e noi abbiamo poco tempo, cosi una chiacchierata rimane solo una possibilita' aleggiante. Ci salutiamo, e con Will cominciamo la nostra camminata verso via Martucci, indirizzo del Plart. Attraversiamo una delle zone piu' belle di Napoli, arrivando in Piazza Amedeo e prendendo poi via Martucci.

Eccoci, suoniamo, entriamo in un cortile e poi, li in fondo il cancello per entrare al Plart. Ci accolgono con molto calore Marco Petroni e le sue assistenti. Lo spazio e' molto ben organizzato, ampio. La signorina, di cui in questo momento non ricordo il nome e con la quale mi scuso MOLTISSIMO, e' gentilissima e molto preparata, ci guida alla visita, spiegandoci come il PLART non sia solo “galleria” in senso stretto della parola, ma vero e proprio spazio dedicato anche al restauro, al recupero e alla conservazione delle opere di design e d'arte realizzate in materiale plastico, e queste attivita' parallele (la ricerca sulle metodologie atte alla conservazione degli oggetti realizzati nelle varie plastiche) diano al PLART un posto particolare nell'ambito delle organizzazioni che si occupano del rapporto tra arte, design e materie plastiche. So che in Italia ci sono almeno altri due spazi importanti dedicati ai manufatti artistici realizzati in plastica, il Museo della Plastica Cannon-Sandretto di Pont Canavese (Torino) e il Museo Arte Plastica di Castiglione Olona (Varese), mentre mi aggiro per le sale mi chiedo se, chissa', prima o poi collaboreranno insieme a qualche progetto di ampio respiro?

Vedo lavori di Piero Gilardi, Gaetano Pesce, il Cactus Attaccapanni di Guido Drocco e Franco Mello, realizzato dalla Gufram insieme a oggetti anonimi, ma testimoni del progresso nell'uso delle plastiche in ambito industriale, commerciale e del design.

Ecco, la Napoli che va al di la' degli stereotipi, la Napoli che mostra come la passione per la cultura e l'arte “bruci” come e piu' di qualsiasi rogo delle politicamente manipolate immondizie.

Salutiamo Marco Petroni, che poi gentilmente mi mandera' le foto che allego a questo blog, e guardo l'orologio: abbiamo giusto un'altra novantina di minuti, e chiedo a Will se abbia gambe e voglia di visitare lo spazio di Lia Rumma, mi sorprende con un entusiastico “si'”, e mi dice che e' rimasto molto colpito dal PLART. Ecco: un altro esempio di persona che spazza gli stereotipi, il mio amico cinese, cosi' curioso di sapere d'arte e di storia occidentale, cosi aperto e gentile e che in dieci giorni in Italia non hai mai toccato riso o chiesto di andare a mangiare qualcosa di cinese.

Quasi corriamo, facendo tutta la strada dell'andata all'inverso, e dopo venti minuti eccoci, accolti da Fabrizio Tramontano, nella galleria napoletana di Lia Rumma, in via Vannella Gaetani. Fabrizio e' cosi cortese, pieno di consigli e suggerimenti che ci dispiace non avere il tempo di invitarlo a cena con noi; con lui visitiamo lo spazio e la nuova mostra, dedicata all'artista Hendrik Krawen e alle sue “Shades of Green”. Ecco, un altro posto della Napoli che va oltre gli stereotipi dei media nazional-popolari, uno sguardo verso il futuro, dato da chi conosce bene le proprie radici culturali e storiche, non le rinnega, non ci rinuncia.

Il tempo e' tiranno, e dobbiamo quasi fuggire, salutando l'ottimo Fabrizio, dandoci un'arrivederci, e sempre buon lavoro, Fabrizio, Marco, Plart, Lia Rumma e tutti quelli che a Napoli con intelligenza e cultura non si arrendono. Napoli, non solo...

Marco Maurizio Gobbo



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TUTTI I COMMENTI

10/07/2012 15:21:36
Davide
Ho letto solo oggi questo blog, e questo pezzo su Napoli e voglio dirti anche io grazie di vedere la mia città senza i soliti pregiudizi: abbiamo tanti problemi, ma anche tante cose belle!

14/03/2011 13:30:34
Jerome
grazie per articoli bellissimi e con significato

07/03/2011 07:30:47
David, China
This is one of the best blog in Exibart! To me it is a bit difficult to follow, because a bit long, but I always appreciate the content. Grazie ArtAsia!

06/03/2011 22:38:19
katia, modena
Sono contenta che siate riusciti a cogliere la bellezza della mia città natale....nonostante tutto.

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