 54a Biennale di Venezia | |
Lettera Aperta
oggi, 29 aprile 2011 ore10:48
Iole Siena, Roma
Sono il Presidente di Arthemisia e mi chiedo....da dove prendete le notizie...? Non c'è una sola parola corrispondete al vero, non c'è nessuna lamentela, nessuna sostituzione, nessun cda...Forse siete meglio informati di me e quindi vi chiederei cortesemente di mettermi in contatto con la vostra preziosa fonte. Grazie, Iole Siena

oggi, 29 aprile 2011 ore 22,52
Gentile Iole Siena, rispondo volentieri alla sua nota a margine del testo pubblicato ieri nel mio blog. Se prova a rileggere attentamente tale testo, al di là dell’occhiello iniziale, si accorge, forse, che non si parla espressamente di “sostituzione di Arthemisia”, come lei vuole farci intendere ma di corsa ai ripari, “nel caso la società che ha l’incarico di organizzare tutte le mostre volute dal critico per il Padiglione Italia (all’Arsenale, in giro per Venezia, nelle regioni d’Italia e negli istituti italiani di cultura sparsi per il mondo) si defili dall’avventura veneziana”. Ripeto, “nel caso che si defili" e quindi, non possa attuare il programma preventivato in precedenza. Non le sembra ragionevole una tale preoccupazione da parte del presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, visti i tempi ristrettissimi di lavoro e soprattutto le polemiche che continuano ancora a imperversare in modo feroce. Comprendo appieno le ansie di questi momenti, non degnamente “eroici”, la capisco, tuttavia , lei non può oggi ignorare il malcontento e il senso di prostrazione da parte di chi dovrebbe partecipare in modo attivo alla realizzazione del progetto e si ritrova in una fase di completo abbandono. Mi riferisco agli artisti che avete contattato per le varie partecipazioni. Lei, mi vuol convincere che tutti i progetti in cantiere sono ancora attuabili e che la mostra a Forte Marghera curata da Oliviero Toscani e Salvatore Settis è realizzabile. Inoltre, per quando riguarda gli inviti ancora non diramati ufficialmente, ci conferma che i nomi degli artisti invitati al padiglione Italia e nelle rispettive sedi regionali pubblicati da una nota rivista d’arte milanese che lei immagino conosce molto bene, non sono veritieri? In questo caso, la fonte ufficiale ha dato la notizia per sicura e incontestabile. Le sembra “normale” che al Ministero A. P. Recchia, attende ancora il progetto definitivo, infatti, alcuni giorni fa aveva precisato:" ancora non abbiamo ricevuto da Sgarbi il programma delle manifestazioni legate al Padiglione Italia che dovrebbero svolgersi in città, quando lo avremo ricevuto lo valuteremo e decideremo". Questi sono i fatti. Mi auguro che quello che ho scritto sia frutto della mia fervida immaginazione, almeno per salvare il buon nome e il prestigio di questa amata “Italietta”. Le sembra “sensato” che una kermesse internazionale come è la Biennale di Venezia, ad un mese dalla possibile inaugurazione, continui a rimanere in una fase di stallo che non permette alcuna decisione possibile, “giocando al tira e molla” come fanno spesso i bambini .
Chiedo a lei che può darmi qualche sicura certezza: cosa attendiamo per attivare veramente tale manifestazione diramando ufficialmente gli inviti ed evitando eventuali nuovi interventi pretestuosi da parte di chi non ha a cuore la Biennale di Venezia. Comunque, avremo ben presto modo di verificare del tutto i dati da me pubblicati se sono fantasiosi o esatti.
Intanto, non me ne voglia, attendiamo e speriamo vivamente che questa “telenovelas” si concluda prestissimo e nel modo più dignitoso possibile per noi tutti .
Cordialmente, Sandro Bongiani
oggi, 30 aprile 2011, ore 10:09
Iole Siena, Roma
Gentile dott. Bongiani,
vado in ordine e le rispondo punto per punto.
Arthemisia non si defilerà dal progetto, non è mai nemmeno stato pensato.
Il progetto di Vittorio Sgarbi, come è noto, è faraonico, estremamente complesso e articolato, senza precedenti. Arthemisia ha seguito tutta l'organizzazione dall'inizio ed è ad un ottimo punto, pur avendo lavorato in tempi ridottissimi. Alla conferenza del 5 maggio prossimo verranno resi noti i risultati di questo lavoro e avrà modo di appurare quale sia lo stato dell'arte.
Il Prof. Baratta non può essere preoccupato per l'organizzazione perchè il suo staff è informato su quanto abbiamo fatto e stiamo facendo. Se è stato informato correttamente, saprà benissimo che non ci sono motivi di preoccupazione.
Le polemiche infuriano ma per altri argomenti, non per l'organizzazione del Padiglione Italia.
Come ho dichiarato ai giornalisti nei giorni scorsi, tutto il progetto relativo all'Arsenale di Venezia, alle sedi regionali di tutta Italia e agli Istituti di Cultura Italiani all'estero, è compiuto.
I progetti che avevano come destinazione le sedi veneziane extra-Arsenale hanno avuto una battuta d'arresto, come ben noto, per le vicende legate all'incarico di Soprintendente di Vittorio Sgarbi, e non per l'organizzazione.
Le liste degli artisti diramate dalla rivista milanese non sono state diffuse da noi e pertanto non sono ufficiali.
La "fonte ufficiale", anzi, ha creato importanti danni pubblicando nomi di artisti che non sono mai stati selezionati oppure omettendo i nomi di chi invece è negli elenchi.
Non è stato un bel gesto quello di diffondere le liste (inesatte, peraltro) senza alcuna autorizzazione del curatore e dell'organizzazione. Mi piacerebbe molto conoscere l'identità di questa "fonte", che evidentemente non sa cosa siano correttezza e professionalità.
Gli artisti selezionati sono stati contattati; quelli che lamentano mancanza di informazione....evidentemente no. Sono stati valutati oltre 3.000 artisti, e ne sono stati scelti 1.200. E' normale che qualche artista si lamenti.
Quanto al resto, posso dirle con certezza che tutto può affermarsi tranne che si sia in una fase di stallo. Venga alla conferenza stampa il prossimo 5 maggio a Roma, avrà tutte le rassicurazioni del caso. Con i più cordiali saluti, Iole Siena
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oggi, 30 aprile 2011 ore 17:59
Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
- COMPLIMENTI A ARTHEMISIA -
Gentilissima Iole Siena , lei dimostra di essere una persona seria, prendo atto della sua comunicazione molto dettagliata riguardo l’organizzazione della prossima Biennale di Venezia e mi complimento per la correttezza e la disponibilità nel comunicare l’attuale stato dei lavori. La ringrazio molto per il contributo dato e per la professionalità dimostrata. Spero di essere presente il 5 maggio a Roma per la conferenza stampa ufficiale. Intanto, le auguro di cuore un buon lavoro e un gran “bocca al lupo” a lei e a tutto lo staff Arthemisia. Con sincera stima,
Sandro Bongiani. ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace>
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30/04/2011 10.09.55
Iole Siena, Roma
Gentile dott. Bongiani,
vado in ordine e le rispondo punto per punto. Arthemisia non si defilerà dal progetto, non è mai nemmeno stato pensato. Il progetto di Vittorio Sgarbi, come è noto, è faraonico, estremamente complesso e articolato, senza precedenti. Arthemisia ha seguito tutta l'organizzazione dall'inizio ed è ad un ottimo punto, pur avendo lavorato in tempi ridottissimi. Alla conferenza del 5 maggio prossimo verranno resi noti i risultati di questo lavoro e avrà modo di appurare quale sia lo stato dell'arte. Il Prof. Baratta non può essere preoccupato per l'organizzazione perchè il suo staff è informato su quanto abbiamo fatto e stiamo facendo. Se è stato informato correttamente, saprà benissimo che non ci sono motivi di preoccupazione. Le polemiche infuriano ma per altri argomenti, non per l'organizzazione del Padiglione Italia. Come ho dichiarato ai giornalisti nei giorni scorsi, tutto il progetto relativo all'Arsenale di Venezia, alle sedi regionali di tutta Italia e agli Istituti di Cultura Italiani all'estero, è compiuto. I progetti che avevano come destinazione le sedi veneziane extra-Arsenale hanno avuto una battuta d'arresto, come ben noto, per le vicende legate all'incarico di Soprintendente di Vittorio Sgarbi, e non per l'organizzazione. Le liste degli artisti diramate dalla rivista milanese non sono state diffuse da noi e pertanto non sono ufficiali. La "fonte ufficiale", anzi, ha creato importanti danni pubblicando nomi di artisti che non sono mai stati selezionati oppure omettendo i nomi di chi invece è negli elenchi. Non è stato un bel gesto quello di diffondere le liste (inesatte, peraltro) senza alcuna autorizzazione del curatore e dell'organizzazione. Mi piacerebbe molto conoscere l'identità di questa "fonte", che evidentemente non sa cosa siano correttezza e professionalità. Gli artisti selezionati sono stati contattati; quelli che lamentano mancanza di informazione....evidentemente no. Sono stati valutati oltre 3.000 artisti, e ne sono stati scelti 1.200. E' normale che qualche artista si lamenti. Quanto al resto, posso dirle con certezza che tutto può affermarsi tranne che si sia in una fase di stallo. Venga alla conferenza stampa il prossimo 5 maggio a Roma, avrà tutte le rassicurazioni del caso. Con i più cordiali saluti, Iole Siena
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