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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
Intervista a Pierre De Celles, pittore, disegnatore e Maestro animatore da Montreal, Canada a Suzhou, Cina.

Pierre De Celles 2011 SuZhou

Eccomi di nuovo a Suzhou, ospite del mio buon amico Zhang Hua che ha appena deciso di organizzare una cena. Zhang Hua è un disegnatore che lavora per diverse società creando cartoni animati, e sembra che tutti i presenti alla cena, me escluso, siano disegnatori e artisti. Ed è proprio durante questa cena che ho la fortuna di incontrare e conoscere Pierre De Celles, pittore, disegnatore e Maestro di animazione.

Durante la cena la personalità spumeggiante di Pierre accende la mia curiosita', imparo che è canadese, di Montreal, vive e lavora in Cina da quasi 15 anni. Oh, sono così sorpreso. Così mi invita a andare a trovarlo presso l'appartamento-atelier dove vive e lavora con la sua bella compagna, ShanYu. Prima di incontrarlo faccio qualche ricerca su disegno e l'arte dell'animazione, e preparo un documento che invio a lui, vorrei invitarlo a far parte della nostra "The Making".

Ed eccoci qui, a bere una bibita deliziosa, fatta in casa, di ricetta coreana.

Marco M. Gobbo: "Allora Pierre, cosa ne pensi del materiale che ho trovato, finora?"

Pierre De Celles: "Caro Marco, ho letto tutto il testo per il disegno e l'animazione, hai fatto un sacco di ricerca... Penso che hai fatto un ottimo lavoro per entrambi i settori... Vorrei aggiungere qualcosa: secondo me, storicamente, l'avvento della stampa fu il più grande evento per noi animatori, perché ha dato la possibilità di sviluppare l'Illustrazione e gli illustratori in Europa e in America ... la più grande arte del nostro settore potrebbe essere vista sfogliando riviste o libri da tutto il mondo. C'è un vecchio detto che recita: ''Chiunque può dichiarare di essere un artista, ma se vuoi diventare un illustratore, è meglio che tu sia un dannatamente ottimo artista! ''.

L'età d'oro delle Illustrazioni, l'età d'oro dei Comics, e l'età d'oro dell'Animazione sono strettamente legati nel tempo in America e le esigenze di base di talento sono abbastanza simili, per tutte e tre le discipline. Per esempio, lo studio Disney ha attratto così tanti artisti che volevano dipingere, ma una volta agganciati dall'animazione, sai, l'idea di creare un personaggio vivente che potrebbe pensare con una personalità propria, era troppo per resistere ... ed essere in grado di usare il colore per creare il dramma in un ambiente, oltre alla musica, lo sai ... è stato semplicemente favoloso ... "

Marco M Gobbo: "L'altro giorno ho notato che spesso citavi Disney e i Disney Studios, puoi dirmi qualcosa di più sulla tua esperienza personale e dei tuoi sentimenti verso il grande Walt e il suo studio? In che modo ha influenzato artisti in USA e Canada? E te?"

Pierre Celles De: "Quando sono cresciuto negli anni '50 sono stato esposto alla TV, come molti altri ovviamente, che e' stata una specie di obitorio che ci ha permesso di vedere i film di tutti gli Studios cinematografici dall'inizio del Cinema, film che non erano stato visti per decenni, che altrimenti sarebbero marciti dentro i magazzini degli Studios, e che venivano mostrati in TV ...

Walt Disney ha creato il suo 'Disneyland' e ha usato il suo archivio di vecchi film, cartoni animati, ecc meglio di chiunque altro. In realtà è stato il primo produttore a distribuire tutti i suoi classici di animazione, come 'Biancaneve', ogni 7 anni, per
che' sapeva che la nuova generazione di genitori che avevano visto i film da giovani sarebbero andati a vedere di nuovo il film con propri figli, o semplicemente a rivederlo. A quei tempi i film erano proiettati nei cinema per pochi giorni o pochi mesi a seconda del loro successo, poi sarebbero scomparsi per sempre negli scantinati di deposito. Lui era sempre in anticipo sui tempi, ed era ottimista circa un futuro migliore, cercava sempre un modo per migliorare, mentre riciclava ciò che era gia' buono ...

Ma sai, ciò che lo rende così speciale e' che lui ha reinvestito i suoi profitti nella qualità dei suoi film e dei suoi artisti (la loro formazione), cercava di dare il meglio al suo pubblico, non ha mai ingannato il suo pubblico. Ha dato storie migliori, creando illusioni migliori che quel mondo animato fosse reale ed i personaggi vivi. Tornò ai grandi artisti del passato per trarne ispirazione, Arthur Rackam e tutti i grandi illustratori o pittori del passato. Assunse bravi artisti che aspiravano a diventare pittori, ma che si sarebbero poi innamorati di questo nuovo medium ...

Lo studio aveva un grande deposito contenente tutti i disegni che potevano raccogliere di 'Heinrick Kley', (1863-1945,1950?) e 'Thomas Sullivant' (1854-1926), solo questi due ispirarono parecchie delle fantasie, delle invenzioni, delle parodie e delle esagerazioni create dai Disney Studios... si vede nei disegni nei soggetti di alcuni dei loro film, (Fantasia) ... Ma, cosa più importante di tutte, ha fatto si che i suoi artisti studiassero dalla vita e dalla natura per interpretare la verità e la car
icatura, che conoscessero le leggi di gravità, della locomozione, narrazione, recitazione, teatro, ecc. ecc... Certo che videro anche un sacco di film del passato e quelli del loro tempo... la Disney ha inventato la Bibbia dell'animazione, la loro influenza si sente ancora oggi in tutto il mondo, hanno stabilito un modello, una scorciatoia per qualsiasi studio, per garantire un minimo di qualità se non altro, ma oggi per avere successo bisogna andare oltre la semplice copia dell'interpretazione alla 'Disney' della natura, (che è ciò che la maggior parte dilettanti fanno) ... ma “comprendere” la natura, te stesso come artista e di fare qualcosa che sia te stesso, e non sia 'Disney'. Una grande quantità di artisti imitano e copiano 'Frank Frazetta', ma non è la loro arte, è solo un 'pastiche'. Ed è bene non far finta che  si   possa fare meglio, specialmente se non avete inventato l'insalata, l'unica cosa che rimane è quella di creare il vostro condimento speciale, dal sapore unico.

Così, quando Walt creò il suo parco divertimenti, studio' tutto quello che poteva, per poi scoprire quanto c'era di buono in architettura, urbanistica, ecc. E per quello che c'era di male, cercava e trovava soluzioni, miglioramenti, per rendere 'Disneyland' unica. Oltre alla produzione di cartoni animati, con Feature Films, ha creato 'Imagineering' il suo studio per studiare in maniera totale e progettare al meglio gli altri parchi... 'Epcot 'è il progetto più incredibile di tutti, ''L'esperimento e prototipo della Comunità del Domani ', quando si guarda alla pianificazione di tutto sai che questo non è un “fumettista”, ma un genio al lavoro. Come è possibile per noi artisti non essere influenzati dalle conquiste 'Disney'? Animatori di tutto il mondo hanno fatto la stessa cosa, come i fumettisti in 'Hollywood', sono andati a vedere i film di Disney per imparare al meglio il loro mestiere, o per andare in una direzione diversa, ma i canoni e l'ispirazione di Disney resero ancora più facile per loro ribellarsi, e sperimentare .... Il vecchio ciclo della competizione artistica, o semplice gelosia va avanti da secoli, vero?

Così da bambino, mentre guardavo tutti i tipi di cartoni animati in tv, ho capito senza sapere perché, che i cartoni animati Disney erano molto meglio degli altri, poi è venuto 'Tex Avery', 'Warner' ... ecc .. ma Walt era sicuramente una guida importante nella storia e nell'esplorazione di questa forma d'arte."

Marco M Gobbo: «Fumetto e animazione per adulti hanno una lunga storia, basti vedere le stampe dei maestri giapponesi, per esempio. Che dire di questo campo?"

Pierre De Celles: "Beh, è un peccato che la maggior parte del mercato dell'animazione sia orientato verso i bambini, anche a me piacerebbe creare un film porno di animazione per ragazzi e adulti, e credo che possiamo fare una grande commedia romantica e andare oltre 'Fritz il gatto' o i recenti “corti” porno d'animazione giapponesi (che, a mio modesto parere, sono noiosi da morire e solo rotoscopizzazioni di porno dal vivo). A volte pensiamo che il Cinema abbia tutti gli strumenti tecnologici necessari, ed e' vero, ma siamo in ritardo con l'originalita' del soggetto, e l'immaginazione. A Hong Kong una volta ho visto una replica di una barca giunca cinese... in cima c'era un gruppo di 4 o 5 bambini che guardavano attraverso le finestre, poi, quando si toglieva la parte superiore si poteva vedere la coppia in cabina, papà e mamma che facevano sesso... Rimpiango di non averlo comprato in quel momento, era assolutamente delizioso ed essendo una copia mi chiedo quando fu fatto il primo pezzo, l'originale.

In realtà è stato bello vedere qualche decennio fa fiere internazionali di arte erotica da molti paesi e da molti artisti famosi, le stampe giapponesi in legno intagliato sono i più begli esempi di grandi disegni a colori, ma esagerano alla grande, quasi una caricatura (il pene in particolare). Posso solo immaginare una storia animata con quello stile visivo, potrebbe essere molto divertente e bello. Nel mondo, e nel mondo dell'arte, ci sono ancora troppi tabù. Ma in Giappone e, soprattutto, Francia e Belgio esiste una vasta gamma di fumetti per bambini, adolescenti e adulti, un mercato molto più diversificato che negli U.S.A.”

Marco M Gobbo: "Capisco... allora, Pierre, a tuo giudizio chi sono gli artisti o i primi film di animazione che hanno realmente ispirato artisti come te? Disegnatori e animatori, intendo dire."

Pierre De Celles: "Certo che sono stati molti gli artisti singoli e film che sono stati una grande ispirazione per il mondo dell'animazione, ma secondo me 'Gertie the Dinosaur' e' stata la prima vera “personalità” creata in animazione, quindi per me il primo vero animatore è stato Winsor McCay, perché fece un disegno di un dinosauro e ha fatto proprio sembrare che il disegno stesse “pensando”. “Muovere” le cose è una cosa, ma dargli un'anima, beh questa è l'arte dell' Animazione.

Poi, beh, ho incontrato Lotte Reiniger a Montreal nei primi anni '70, ha tenuto una conferenza e ha fatto alcuni ritagli di sagome per noi, mi ricordo che era una signora po' bassa ... ha utilizzato un supporto molto semplice con non più di 3 livelli con le luci di fondo, non ha mai fatto cose incredibili con la fotocamera, tagliava da scene statiche a scene statiche, semplice narrazione da cinema muto. I suoi personaggi erano tutti vari pezzi attaccati con un sacco di punti e seguendo un certo schema per consentire il movimento... è stato molto semplice, ma geniale, con Shan Yu ho visto un bel po' dei suoi film un paio di settimane fa, le pose sono veramente eleganti , e molto forti per questo tipo di movimento, ha davvero avuto un buon senso di design e composizione...

E, sì, anche 'L'idée' da Berthold Bartosch. È stata animata con la carta tagliata, ma con un grande pro
getto e una tale profonda premessa filosofica, che è così moderna ancora oggi. Ho sempre cercato di trovarlo, non l'ho mai dimenticato, dopo averlo visto al 'Cinematheque Quebecoise' ... Il lavoro di Alex Alexeieff è importante perché ha creato il pin screen process ed è stato illustratore così come si vede nella sua opera, il modo in cui utilizza la luce. In seguito si recò a 'National Film Board' canadese per insegnare ai suoi processi e gli strumenti che utilizzava, molti anni dopo fu creato 'Le Paysagiste' venuto fuori da un giovane artista canadese (ho dimenticato il suo nome!). Questa è una tecnica che sembra ancora più lenta e difficile del stop motion con pupazzi, è pazzesca, ah, ah, ah ... Da un punto di vista del “racconto” è più limitante del lavoro della Reiniger, specialmente con le posizioni e numero di scene, ma è estremamente impressionante.

Sai, la cosidetta “animazione limitata” è di solito confusa con la quantità di disegni utilizzati ... 'The Flintstones' seguivano questi principi, con cicli di sfondo fianco a fianco per tutti i caratteri, ripresa media e close up solo dei personaggi che parlano, con bops della testa (testa che va su e poi giù), in Giappone hanno avuto un, a mio parere troppo, semplicistico approccio, hanno fatto un conteggio dei disegni: più disegni e si ha una animazione piena, meno disegni e si ottiene una animazione limitata e piu' povera... Il fatto è che non hanno mai fatto uso appropriato dei metodi o delle tecniche di animazione, cosi finivano per avere centinaia di disegni di centinaia di due personaggi che camminano, dove avrebbero potuto usare solo un ciclo di 12 disegni di gambe che camminano, con variazioni della testa e delle braccia dei personaggi... ho sempre riso di questo, ma alla fine hanno imparato molto grazie alla produzione locale della Disney lì... "

Marco M Gobbo: "Ma perché, a tuo avviso, i disegnatori giapponesi scelsero questo modo? Per risparmiare tempo e denaro? Non mi sembra. Parlando di Paesi diversi, quali, a tuo parere, hanno una buona tradizione e attualmente buoni maestri? o persone delle quali tu ammiri in particolare il lavoro?"

Pierre de Celles: "Studio 'Ghibli' in Giappone è uno dei rari, unici, studi creativi, che spendono e investono più tempo nel loro lavoro, ma anche con tutti i loro grandi classici, se si guarda attentamente, l'animazione non è "grande", e' molto buona; hanno un sistema e abitudine al lavoro che viene dall'industria, usano un sacco di liberi professionisti che sono abituati ad un certo modo di lavorare, proprio come in Cina gli artisti che dipingono gli alberi di bambù, che hanno competenze tecniche e un memoria di come dipingere gli alberi, hanno imparato tutto questo a memoria, ma spesso mancano di immaginazione, di un “loro” punto di vista ... Ovviamente questo è solo il mio modesto parere e ammiro chi riesce effettivamente a completare qualsiasi film d'animazione, perche' è una sfida incredibile. E naturalmente è sempre più facile criticare che lodare. C'è così tanto da ammirare nell'arte dell'animazione in tutto il mondo, si tratta di restare in sintonia con la Storia e di esporsi o ricercare tutto quello che si possa “vedere”.

In Giappone ci sono stati dei cortometraggi incredibili, come in tanti altri paesi, negli ultimi cento anni o giù di lì, si deve vedere e decidere da soli che cosa è “il meglio” per se stessi, è una scelta personale basata sulla propria conoscenza. Avrei difficoltà a scegliere un particolare artista o di un paese, tra l'altro di che contesto, di che periodo storico stiamo parlando?

Negli ultimi anni per cio' che riguarda i lungometraggi gli Stati Uniti dominano ancora per la qualità della narrazione e delle novita' tecniche, naturalmente hanno budget enormi e possono lavorare per anni ad un progetto, e cercano il meglio degli artisti da tutto il mondo. Disney, Pixar, Dreamworks, sono società molto forti e hanno scelto di fare per lo più 3 film D, ma in Europa c'è ancora un interesse a fare 2 film d'animazione D con qualche miscela di animazione 3 D, fx, ecc .. Tom Moore 'Brendan et le secret de Kells', 2009, Silvain Chomet e 'L'illusionniste' del 2010 o 'The triplets of Belleville' del 2003, sono buoni film, ma si potrebbe discutere sulla storia e la profondità dei personaggi...

Uno dei più attesi film di animazione fu quello di Richard Williams (b.1953, Canada), 'The Thief and the Cobbler' uscito negli USA nel 1995, ma fu lanciato come 'Arabian Night' dalla 'Miramax', lo hanno distrutto totalmente con canzoni spazzatura. .. e anche un cattivo editing di nuove 'Blah, blah, blah' scene animate, un pasticcio di quello che era un vero e proprio film 'Artistico' iniziato nel 1968 e finanziato dallo stesso Williams, riusci' ad avere un sacco di maestri animatori delle “tre Golden Age” che andarono a insegnare ai suoi artisti e a lavorare al progetto, Ken Harris fece un sacco di lavoro per questo progetto... Ora c'è una versione bootleg di 'The Thief and The Cobbler' più vicino a quello che doveva essere il film previsto. Williams ha completato un corto, 'Circus Drawings' nel 2010 non l'ho visto, ma lui è un grande maestro di animazione senza dubbio; 'Christmas Carol' del 1971 è ancora un grande classico e un 'tour de force', oltre a cio' lui ha scritto un eccellente libro 'the Animator's Survival Kit'.... Ci sono molti nuovi, giovani animatori e registi, ma non arrivano a fare film cosi spesso come dovrebbero... E per div
enire un maestro ci vuole un decennio o due, o anche tre, e oltre a cio', si deve maturare come artista, fare esperienze di vita e studiare duramente... I maestri sono più o meno come Brad Bird che lavorano per grandi studios, o se sono ricchi e possono permetterselo ... forse stanno lavorando in uno scantinato segreto da qualche parte in Francia, Italia, o in Cina?! Ha, ha, ha... Mi sembra che ci siano stati più Maestri dell'animazione in passato che adesso, e 'Flash' e altri software hanno distrutto le possibilità di evolversi davvero, perche' animare è disegnare, e' capovolgere le cose, e sentire le cose ...”

Marco M Gobbo: "Pierre, è davvero un piacere e un onore parlare con te di questa misconosciuta arte moderna. Per
favore dimmi qualcosa sulla tua speranze e paure, quando hai deciso di entrare in questo campo e professione, e che cosa pensi che ti abbiano dato il disegno e l'animazione.”

Pierre De Celles: "Beh il disegno è stato un modo per esprimere me stesso sin da bambino, e ho sempre e solo voluto essere un artista, mi sono sentito fortunato a trovare un lavoro in uno studio di animazione dove mi avrebbero pagato per disegnare, perche mi resi conto quando ero molto giovane che essere un pittore di successo in una galleria è stato davvero un grande sogno, e difficile ... Il disegno era anche una sorta di terapia per me, perché la vita familiare era spesso un puro "Caos", sai, litigi tra i genitori, 6 bambini in lotta tra loro anche ... yeahhh che mi ha salvato, e mi ha dato fiducia ....

Studiare e apprendere animazione è stata una cosa magica, e in quel momento non c'erano videocassette o DVD dai quali studiare, si doveva andare a vedere' Fantasia' o qualsiasi altro film un paio di volte al cinema per imparare, o leggere articoli sul tema, o trovare i pochi rari libri disponibili. Se fortunato, uno riusciva a trovare un piccolo super 8 mm, pellicola in bianco e nero da operare a mano su un piccolo proiettore, erano solo pochi minuti, ma uno poteva studiare fotogramma per fotogramma alla velocità che voleva... Non ho mai avuto paure, ero ansioso di imparare, di migliorare, perché l'animazione era il Cinema, la settima arte che contiene tutte le altre forme d'arte in se', c'era tanto da imparare. E per poter “animare” per forza dovevi realmente imparare il disegno, perche' animare un personaggio o un veicolo in prospettiva, presuppone davvero un sacco di osservazione e di meditazione. Non si può mai smettere di imparare a proposito delle emozioni umane, della recitazione, del movimento.

Ma ci sono stati alti e bassi, per esempio mi sono accorto che ero stato ingannato e sfruttato per 5 anni nel primo studio in cui ho iniziato a Montreal ... Ho creato 'Winnie Witch and the Giant Potato', e mi con
vinsero a cedere i diritti per un piatto di lenticchie, ero giovane e innocente, odiavo il capo, il posto di lavoro e lasciai... Per un po' odiaii anche l'animazione, per circa un anno, ma poi ci tornai dentro. Ho sempre avuto due vite artistiche parallele, in una lavoro per gli studi di animazione, e nell'altra ho sempre lavorato alle mie cose personali, per tenermi in continua evoluzione come artista. E l'ho fatto per tutta la mia vita.

Ho lasciato Montreal nel 1984, per il Giappone, un biglietto “aperto” per un anno e circa 900 dollari americani in tasca, (tutto quello che possedevo!), ma la mia amica di “penna” mi tiro' un bidone e non mi raggiunse a Tokyo, quindi un giovane studente, molto gen
tile, mi aiuto' a trovare un hotel giapponese, e la localizzo' per me, io speravo in un lavoro di animazione, e una moglie ... ma un mese e 2 giorni dopo me ne stavo andando senza un soldo e senza successo, ah, ah, ah ... Poi ho avuto un po' di paura, sono tornato a Los Angeles un po' depresso e sconfitto, ma sono sopravvissuto e poi ebbi un lavoro come supervisore di animazione a Taiwan, mi sposai 6 mesi più tardi, poi ho seguito la regia di films, e di serie televisive a Taiwan, Corea, Giappone, Cina, ecc ... temo solo che non possa avere un'altra possibilità di dirigere un film, i lavori sono rari adesso, e c'e' troppa politica e gioco di “conoscenze”, e anche questo ha influenzato questa forma d'arte qui, oltre alla “concorrenza” del computer. Forse è una questione di età, ma sento che i nuovi produttori e artisti sono spesso piu' ignoranti della generazione precedente. Temo che l'avidità e la politica abbiano influenzato troppo questa forma d'arte, c'è meno rispetto per il pubblico, e la passione e l'impegno per la qualità sono molto minori.”

Un rapido, ammiccante sorriso appare sul viso di Pierre De Celles, poi aggiunge:
"Ehi, potrei avere sbagliato tutto nella vita?! Ma che cosa è la vita senza arte, buon cibo e buon sesso? Per me la vita è arte, e l'arte e' la vita... Così il disegno è la mia vita, mi sento felice di finire anche solo un piccolo disegno o acquerello, mi manda in estasi ..."

Marco M Gobbo: "E spero che cosi sia, per molti molti anni a venire, Pierre. E molte grazie per avermi fatto conoscere meglio te, il vostro lavoro, e questa introduzione meravigliosa al mondo dell'Animazione! "
Pierre De Celles: "Grazie a te, caro Marco. Che dic
i, ci beviamo una birra ...?"


Pierre De Celles, pittore, disegnatore, illustratore e Maestro animatore è nato a Montreal nel 1951. Attualmente vive a Suzhou, in Cina. Tra le sue molte opere e molte collaborazioni voglio ricordare:
Storyboard di "Tunes Tiny" per la Warner Brothers Studio, "I Puffi", "Rick Moranis in High Gravedale" per HB Studio; Direttore per la serie animata, "The Spiral Zone" per la Atlantic / Kushner-Locke Inc.  Film d'animazione - “The Pound Puppies and The Legend of Big Paw” per la Atlantic / Kushner-Locke Inc.
Le opere di Pierre De Celles sono state esibite in due mostre in Cina.
Il libro "Pierre De Celles Drawing Cart
oons" è stato pubblicato in Cina dalla “The ShangHai People's Fine Arts Publishing House” nel 2002.


Marco Maurizio Gobbo Intervista in esclusiva, Settembre 2011





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TUTTI I COMMENTI

21/09/2011 6.15.22
Claudio, Hong Kong
Questo blog mi e' stato indicato da un amico, e devo dire che sono conbtento di averlo "scoperto". Spero di leggere presto altri articoli

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