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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
L'Italiano come Lingua Moribonda

Mezzo Dizionario Italiano

(- "Occorre Una Svolta per la Bce (di Guido Tabellini) – english version" dall'edizione web del Sole 24 ore italiane)

Sono in giro per Shang Hai, e tra un incontro di lavoro e una visita a una galleria d'arte, trovo il tempo per una cena con degli amici, alcuni dei quali appassionati di lingue straniere. Uno di loro mi chiede dettagli e commenti a proposito del suo desiderio di imparare l'italiano, idea che disapprovo. E' piuttosto perplesso dal mio atteggiamento, dal mio suggerimento che dovrebbe imparare lo spagnolo, invece che l'italiano.

Discutiamo delle mie opinioni sul perché l'italiano ha già avviato un processo che lo sta portando verso la propria morte, o, meno drammaticamente, si sta trasformando in qualcosa di diverso dal linguaggio che era fino a pochi decenni fa. Negli ultimi venti anni la graduale assimilazione della lingua inglese si e' via via accellerata e si sta ora espandendo sia dal basso verso l'alto sia dall'alto verso il basso. (dal basso verso l'alto: quando una lingua comincia a cambiare in un luogo di basso livello come il linguaggio famigliare, dall'alto verso il basso: quando una lingua comincia a cambiare in un luogo di alto livello, come il governo).

Ammetto che la morte di un linguaggio sia raramente un evento improvviso, per cui sostengo che possiamo considerare l'italiano come lingua in fase di transizione verso un livello "moribondo". In questo momento l'italiano sta subendo cambiamenti che lo rendono piu' simile al linguaggio verso il quale si sta spostando, che è l'inglese.

Abbiamo diversi esempi e segnali di tutto cio', tra i quali:
gli italiani stanno sempre piu' adottando nuove parole direttamente dall'inglese, senza tradurlo o senza utilizzare gli equivalenti italiani. Questo è molto evidente in molti settori industriali e in certi gerghi specialistici, ad esempio i settori dell'informazione e della tecnologia, in economia e marketing, in molti campi della scienza, dello sport e dello spettacolo.
La pubblicità utilizza sempre di piu' slogan e parole inglesi direttamente, senza traduzioni.
Gli italiani stanno perdendo, nell'uso di ogni giorno, parte della loro grammatica (perdita sintattica) andando verso una semplificazione. Stanno anche perdendo la capacita' di formare delle parole nuove.
Si sta lentamente affermando uno spostamento a favore della lingua inglese nel campo delle scienze, dell' istruzione superiore e in altre sfere dell'elite culturale.
Che altro dovrei dire al mio amico? Se davvero ha qualche forte motivazione vada avanti e impari pure l'italiano, cosa che ci permettera' di gustare insieme questo antico dolce idioma, ma ancora insisto a suggerire lo spagnolo come scelta migliore.



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TUTTI I COMMENTI

31/10/2011 9.02.02
Paola Casarosa, Italia
Pur condividendo la disapprovazione per il massiccio uso di termini stranieri nella lingua italiana, non posso affermare che quest'ultima sia moribonda. Le lingue sono meccanismi vivi, mutano e si evolvono proprio grazie ai neologismi, ai prestiti e ai calchi linguistici, alle parole mutuate da altre lingue, alla graduale distribuzione ed assunzione di un termine gergale nel registro comune. I giovani e gli stranieri sono sempre stati fonte di innovazione: la nostra lingua presenta termini di origine franca, longobarda etc. che ogni giorno utilizziamo, senza neppure sapere quali origini abbiano e ritenendoli oramai italiani a tutti gli effetti. La quasi totale scomparsa del congiuntivo nelle frasi degli italiani disturba molte persone, anche me, ma purtroppo si tratta un fenomeno difficilmente reversibile, così come altri del genere. In ultimo, mi permetto di osservare che l'inglese è una lingua e non un linguaggio, così come nel caso dell'italiano, casomai, qualora si volesse formulare un'ipotesi sul tema, si dovrebbe parlare di morte di una lingua e non di un linguaggio.

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