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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
Cina, Shanxi, Datong, e un Tempio in Cielo.

Datong tempio Fluttuante foto marcomgobbo

Dopo la visita a Pingyao siamo tornati in treno a Taiyuan e saliti su un bus, direzione Datong (大同; Datong); da qui visiteremo le Grotte di Yungang (云冈 石窟; Yungang Shíkū, in cinese tradizionale: 云岗 石窟, anticamente note anche come Grotte Wuzhoushan) e il Tempio Fluttuante (悬空寺 Xuan Kong Sì).

Arriviamo a Datong nel primo pomeriggio, c'è il sole, il tempo e’ secco e freddo. Chiediamo indicazioni e l'autobus che va al centro storico si trova proprio di fronte a noi. Giunti alla nostra fermata scendiamo, abbiamo bisogno di chiedere nuove indicazioni, e dopo essere arrivati davanti alle mura della città, di nuova costruzione, dobbiamo chiedere ancora una volta. In tutte queste occasioni le persone a cui abbiamo chiesto sono state subito molto cordiali e disponibili, soprattutto una ragazza, che ci spiega la strada con una tale abbondanza di dettagli che ci chiediamo se sia mica una specie di vigile urbano in borghese.


Datong è stata fondata durante la dinastia Han e ora è una città che vive grazie alle miniere di carbone, seduta su grandi riserve di quest'importante risorsa per l'economia cinese. Si tratta di una delle città più inquinate della Cina. Devo dire che gli sforzi del governo locale di introdurre metodi più ecologici ed efficienti di estrazione hanno dato i loro frutti: abbiamo avuto una conversazione con il tassista che ci portera’ alle grotte di Yungang, un uomo rudemente affabile, che ci ha spiegato come l'inquinamento della città è stato notevolmente ridotto negli ultimi anni e che confermera’ le nostre impressioni che vi siano sforzi per modernizzare la città, con la creazione di altre aree di business e lo sviluppo del turismo.

Naturalmente l'industria del carbone continua a dominare, ma non abbiamo mai avuto la sensazione di essere in una fossa di disperato inquinamento, in realtà abbiamo quasi sempre goduto di un cielo sereno e mai avuto il naso pieno di polvere nera, come è successo a Pingyao.
Il nostro albergo è l'Hotel Garden, situato vicino alla Torre del Tamburo, ed è l'hotel dove ho ricevuto il servizio più caldo e accogliente in Cina, almeno finora. L’area a nord dell'hotel è attualmente in costruzione: diventera’ un centro commerciale all’aperto con edifici che richiamano l'architettura della vecchia Cina, mentre al lato sud c'è quello che posso considerare la vecchia area commerciale, con centri commerciali all’occidentale, pieni di abbigliamento assurdamente costoso marchiato con nomi occidentali molto improbabili.

Dopo un periodo di riposo, con Howard ci sediamo a leggere mappe e guide. Datong e' a pochi chilometri dalla Mongolia Interna, e questa posizione spiega perché, durante la sua storia fu saccheggiata e distrutta più volte: questa era sicuramente una delle citta' piu' esposte alle scorrerie delle tribu' Mongole, una delle prime a subirne i raid. L'ultima volta fu distrutta durante la fine del dinastia Ming nel 1649, e ricostruta nel 1652. Lasciamo l'hotel per una prima esplorazione della zona circostante e un pasto in un ristorante nelle vicinanze: buon prezzo e buon cibo. Annotta, la temperatura scende velocemente e decidiamo che sia meglio preservare l'energie per il giorno successivo, per la nostra visita al Tempio Fluttuante, alias Hanging Temple, in inglese. Al Ricevimento dell’albergo prenotiamo un’ auto per la mattina seguente alle 8.30, il viaggio durera’ circa un'ora; doccia, e chiudiamo la giornata.

Il giorno dopo ci accoglie con una brezza gelida e siamo felicissimi di andare al Tempio in auto. Arrivati sul posto il freddo mi fa versare qualche lacrima. Nevica, una neve molto fine, una polvere bianca, mentre un vento cattivo sta aumentando il nostro desiderio di un caldo rifugio, ma poi guardiamo la montagna di fronte a noi ed eccolo li, il Tempio... e che edificio audace è questo!

Grazioso, piccolo, allungato sul fianco della montagna, come un sinuoso... Drago, che altro, in Cina? Va bene, vale la pena di congelarsi le mani, sfilando i guanti e iniziando a fare foto. Siamo pronti ad avvicinarci a questa meraviglia.
Il tempio è stato costruito a 75 metri dal suolo (circa 246ft, per i miei lettori anglicizzati) e si dice che un monaco, Liao Ran (
了然) abbia iniziato a costruirlo da solo, in un momento imprecisato, circa 1500 anni fa, durante la fine della dinastia Wei del Nord. La fede muove le montagne e ci costruisce templi sopra.

Quello che vediamo adesso è il risultato di successive riparazioni e ampliamenti, molto è stato ricostruito durante la dinastia Tang e, ancora, durante le epoche Ming e Qing, l'ultimo restauro fu fatto intorno all'anno 1900. Mentre si cammina leggo una buona guida e così imparo che questo tempio è notevole anche perché e’ ora un’unica casa per credenti buddisti, taoisti e confuciani, mischiando elementi dalle tre fedi: c'è una sala dedicata ai rispettivi fondatori, Sakyamuni, Laozi e Confucio.
Nonostante il tempo avverso arrivano diversi gruppi di persone. E’ un'esperienza salire le strette scale e visitare le piccole sale. Il Tempio è un miscuglio di legno, mattoni grigi e pareti rosse. Riesco a vedere la struttura delle torri della Campana e del Tamburo, a lato degli edifici. Ci sono diverse statue, non così belle come quelle nel tempio Shuanglin a Pingyao (anche se la guida esagera "... la tecnica di esecuzione delle statue e’ davvero squisita e sono acclamate come il culmine della perfezione" boom!), sono comunque opere interessanti, e mi rattristo nel vedere che nella sala più bella le statue e le opere sono stato raggiunte dalla mano della Rivoluzione Culturale, e danneggiate.

Visitiamo dappertutto mentre dalle finestrate e dai corridoi si guarda il paesaggio esterno, non so se posso dire "esterno", perché data la nostra posizione, mi sento in qualche modo parte del paesaggio, e forse questa era una delle intenzioni del primo costruttore. Cerco di immaginare questi monaci, in meditazione qui, vivendo di poco, in armonia con la natura e il suo silenzio, un silenzio molto probabilmente rotto solo dal canto degli uccelli, dalla pioggia tintinnante, la voce del fiume che scorre sotto, e dalle preghiere.

Durante la visita si capisce che questo è piuttosto un Monastero in piccola scala che un tempio, un luogo costruito per vivere la fede, non solo da visitare e dove pregare momentaneamente. Leggo altre informazioni ma non mi è chiaro se, originariamente, questo fu luogo di culto buddista o taoista. Non ho trovato nozioni chiare su questo fatto. La struttura pare fragile ma è ovviamente ben protetta dalla montagna, e questo può spiegare il come abbia fatto a resistere all’azione degli elementi nel corso dei secoli: nessun allagamento può raggiungere i 75 metri di altezza, pioggia e neve riescono a malapena a toccare l’edificio, è rivolto a est-nord-est, quindi la montagna lo protegge dal calore in estate.
Vorrei dire che la bellezza del Tempio riesce a farci dimenticare il freddo, ma non è così, e siamo felici di tornare al caldo, nell’auto che ci aspetta, pronta a riportarci a Datong: domani visiteremo le Grotte Yungang.
(Segue)



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TUTTI I COMMENTI

10/06/2012 8.10.15
Marco M Gobbo
Ciao Dahrma, grazie del suggerimento. Provo a iscrivermi a Trivago. Grazie per leggere e seguire il mio blog.

22/05/2012 19.47.02
dahrma, italia
Home Page: www.trivago.it/datong-335631/chiesacattedralemonastero/tempio-sospeso-810631
Bellissimo racconto di viaggio. Su Trivago ho trovato una scheda completa con diverse foto sul Tempio Sospeso, perchè non inserisci questa recensione anche li, sarebbe molto apprezzata. :))

02/04/2012 6.04.44
Lee ZhiJian, Cina
Grazie di scrivere in modo interessante di Cina.

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