 SIAL CHINA finti collegamenti a Facebook e Twitter | |
SIAL
dice di essere la Fiera Alimentare n 1 al mondo. Partner di SIAL sono
ben note multinazionali come XTC e Electrolux.
Le
fiere SIAL si tengono a San Paolo (Brasile), Montreal e Toronto
(Canada), Parigi (Francia), Shanghai (Cina), Abu Dhabi (UAE).
Ho
interessi di lavoro nel settore alimentari e delle bevande e nel
2011 visitai la Fiera SIAL di Shanghai. Quest'anno ho deciso di
registrare la mia presenza in anticipo, così sono andato a visitare
il sito della SIAL Cina.
Dopo
10 secondi non potevo credere ai miei occhi: su
un sito web cinese, c'erano le familiari icone di Twitter e Facebook!
Ero quasi scioccato: uno storico grande balzo in avanti riguardante
la liberta’ d’uso dei mezzi di comunicazione era avvenuto in
Cina, e non me n’ero accorto? Forse il Partito Comunista aveva revocato
il divieto contro la libertà di informazione, e permesso a
1.400.000.000 persone di accedere al mondo "esterno" di
idee di 5.000.000.000 di persone, buone o cattive che queste idee
possano essere, a suo avviso, lasciando ai cinesi il diritto di
giudicare da soli ciò che è sbagliato e ciò che è giusto? WOW!
Ho cliccato le icone: non sono
andato da nessuna parte tranne’ che alla molto familiare pagina:
Server non trovato
Firefox non riesce a trovare il
server di www.facebook.com.
Firefox non può stabilire una
connessione al server su twitter.com.
Dopo il primo momento di
sgomento, mi sono arrabbiato.
Arrabbiato per la sfrontata
bugia che mi stava proprio sotto il naso, a questo strumento di
marketing che si e' trasformato in una icona di ipocrisia.
Al governo cinese è (alla fine
dei conti) consentito dal suo popolo di censurare e bloccare
qualunque sito web che non gli aggradi, e questo (non) va bene: ogni popolo del mondo ha il
Governo che si merita, che ha scelto di avere o che ha scelto di
sopportare. I funzionari cinesi possono dire al mondo quello che
vogliono per giustificare la censura, ma FINGERE su un SITO
UFFICIALE di UNA FIERA INTERNAZIONALE che ci si puo’ collegare a
Twitter e Facebook mentre sono ufficialmente censurati e bloccati è
beffardo, è schernire e deridere il lettore.
Questo è vergognoso per il SIAL,
per gli organizzatori internazionali e locali, è vergognoso per i
funzionari cinesi che lo hanno consentito. Si tratta di una ulteriore prova dell'abbraccio tra il Business e i Governi in tutto
il mondo, un abbraccio che apparentemente non si ferma davanti a niente,
nemmeno di fronte al ridicolo. Pecunia non olet.
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