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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
Lin Dan, Medaglia d’Oro di Badminton e il Saluto Militare ai Giochi Olimpici 2012.

Lin Dan saluta militarmente ai Giochi olimpici di Londra 2012

Guardo sempre con gioia i giochi olimpici e gli sforzi di atleti di tutto il mondo che convengono a celebrarli, ma sono da sempre contrariato dall’uso dei giochi Olimpici come parata di potere, militante e militare, seppur metaforico.

Per questo mi sono dispiaciuto molto nel vedere il piu’ grande campione di Badminton di tutti i tempi, che ammiro molto come atleta, il cinese Lin Dan, salutare piu’ e piu’ volte militarmente, prima il pubblico cinese presente in sala e poi ancora la bandiera del suo paese al momento della premiazione.

Lin Dan non e’ il solo atleta rappresentante la Cina a salutare militarmente: anche la campionessa di pesi, Zhou Lulu, ha fatto lo stesso, e altri atleti cinesi di cui ora mi sfugge il nome. Anche qualche altro atleta, di altre nazioni, mi dicono, lo fa.

Mi chiedo: perche’ lo fanno? Vorrei chiedergli: perche’ lo fate?

Perche’ questo bisogno di usare il saluto militare in occasione di una celebrazione di vittoria sportiva?

Solitamente il saluto militare e’ dato da uomini e donne in uniforme, da soldati. Evoca battaglie, guerre, sangue, morti.

Per Lin Dan e gli altri atleti che salutano militarmente le Olimpiadi sono davvero la metafora di una battaglia vinta, da soldato, nel nome della sua patria?

La sua immagine mentre da il saluto militare, brandendo la bandiera cinese, e’ oggi su tutti i giornali in Cina, con aggiunta di abbondanti riferimenti patriottici. La stessa cosa accadde nel 2008, durante le Olimpiadi di Pechino.

Vorrei davvero chiederlo a Lin Dan: perche’ saluti sempre militarmente? Per dare un esempio di atleta-patriota-soldato alle future generazioni? Perche’ ogni vittoria, di qualsiasi tipo, e’ riconducibile all’orgoglio patriottico e militare?

E’ davvero necessaria questa militarizzazione del significato di vittoria ai giochi Olimpici?

Mi fa venire in mente brutte memorie dal passato, o ancora, paesi del mondo ancora governati da dittature militari, come la Corea del Nord. E guarda un po’, un altro atleta che mi viene in mente che ha salutato militarmente e’ il Nord Coreano Kim-Un-Guk.

Un saluto militare, è un ricordarti all’ improvviso che l'atleta non ha gareggiato per celebrare abilita’ tecniche sopraffine e le capacità del corpo umano, ma per aggiungere un altra metafora del potere alla propria Nazione. In quel momento, gli atleti che salutano militarmente, di fatto si separano da qualsiasi altra persona che non appartenga allo stesso Paese. Tutti gli atleti gareggiano che apportare anche gloria alla propria Nazione, ma molto pochi scelgono di utilizzare una vittoria sportiva per qualificare questa gloria come "gloria militare".

Quanto e’ piu’ bello ‘l’arciere’ incarnato da Usain Bolt per celebrare le sue vittorie. Usain Bolt è l’essere umano più veloce sulla terra. Usain Bolt porta gloria sportiva alla Giamaica, ma allo stesso tempo mi ha fatto sentire come se corresse anche per me, per ogni persona sulla terra.

Spero che Liu Xiang, altro atleta di straordinaria importanza qui in Cina, si astenga dal saluto militare, in caso di vittoria e che scelga una maniera piu’ “inclusiva” di celebrare. A lui tutti i miei auguri per l’otto di agosto.



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TUTTI I COMMENTI

07/08/2012 11.12.32
Marco M Gobbo
Grazie a Romano del commento. Io sono calmissimo e ognuno fa come gli pare. Ma i gesti, i simboli, compresi i saluti hanno una loro valenza. Il saluto militare, o "para" militare mi pare comunque fuori luogo alle Olimpiadi, anche per i motivi che ho esposto. E preciso ulteriormente: la mia osservazione vale per qualsiasi atleta che saluti "para-militarmente", anche se pare che questa posa piaccia molto ai cinesi.

06/08/2012 14.31.40
Romano, Bel Paese
Credo che alle OLIMPIADI uo possa salutare come gli pare e piace lo hanno fatto tutti e tanti hanno usato l'effetto mediatico per una causa.
In questa tornata olimpica le s.m. sui saluti hanno visto un dirigente messo alla berlina per un saluto fatto con la mano sbagliata ora per quello pseudo militare che militare no è in assenza del copricapo.
Datevi una calmata altrimenti avremo estemporanee manifestazioni di protesta.

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