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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
CINA Premio Nobel per la Letteratura al Signor Mo Yan

Mo Yan, premio Nobel per la Letteratura 2012

Oggi, 12 ottobre 2012, i giornali cinesi sono pieni di articoli sul Premio Nobel per la Letteratura, assegnato al Signor Mo Yan. Anche in tv se ne parla molto.
Gli articoli sono fuorvianti, o almeno "imprecisi". Cito qui dall'agenzia di Stato Xinhua (gli altri orchestrano gli articoli sulle stesse melodie), l'autore di questo articolo è il signor Bi Mingxin.
" Lo scrittore Mo Yan giovedi è diventato il primo cittadino cinese ad essere insignito del Premio Nobel per la letteratura, un onore visto come riconoscimento dato alla letteratura contemporanea cinese".
Questo è fuorviante e puo' essere considerato falso.
Il primo cinese ad essere insignito del Premio Nobel per la letteratura fu il Sig. Gao Xingjian, (vedi http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/2000/), ma il governo cinese decise di ignorare il fatto, non considerando Mr Gao un “vero” cinese (anche se chiama Compatriota chiunque abbia almeno un parente cinese risalente alla terza generazione addietro e che abiti all'estero...), perché vive a Parigi, da esiliato, da molti anni. E'vero che quando il signor Gao fu insignito del Nobel era cittadino francese da tre anni, ma rimane il fatto che il linguaggio usato dal signor Gao per scrivere la sua opera sia íl cinese, il mondo di cui parla era la Cina, ed e' da considerarsi a tutti gli effetti un autore cinese; è una vergogna perenne per il governo cinese questo discriminare politicamente i migliori figli di questa Nazione, seguendo le oscillazioni di umore della loro oligarchia dominante.
Da diversi anni tutte le opere di Gao XingJian sono bandite e non pubblicate in tutto il territorio cinese. Di fatto, si tenta di cancellarlo dalla storia e dalla storia della letteratura cinese.

L'articolo continua:
"Non appena l'Accademia svedese di Stoccolma ha annunciato il premio, numerosi cinesi hanno espresso il loro entusiasmo su Internet. La notizia ha poi dominato i titoli dei giornali cinesi.
Diversi autori in Cina hanno detto che il premio ha dimostrato che la letteratura contemporanea del paese ha guadagnato l'attenzione del mondo, e sarà un grande incoraggiamento per gli scrittori cinesi ---- Nonostante la mancanza di riconoscimenti per letteratura cinese contemporanea nel corso degli ultimi tre decenni, (la mia sottolineatura) Mo ha detto che ci sono molti scrittori di classe mondiale in parte anche perché gli autori hanno imparato molto dai loro colleghi occidentali.”
Questo è falso, e svergognato.
Letteratura e cultura cinese sono sotto l'attenzione del mondo da molto prima, come il premio Nobel al signor Gao dimostra, e anche senza un riconoscimento del Premio Nobel, il mondo ha da parecchi decenni preso in considerazione la Cina, la sua cultura e il suo popolo come parte del mondo, non certo come "nazione" a parte. Interesse e fascinazione per Cina e per l'Asia percorrono l'Occidente da almeno duecento anni.


L'articolo continua:
"In un paese con una lunga storia e di grande civiltà, molti scrittori cinesi hanno influenzato generazioni di persone, sia a casa e all'estero attraverso i loro capolavori. E' stato un peccato e doloroso per i lettori cinesi che
il Premio Nobel per la letteratura non sia mai stato dato ad un cittadino cinese prima. (Mio corsivo e sottolineato)
Il successo di Mo Yan può anche essere visto come un segno che la Cina sta avendo nuovi riconoscimenti da parte del resto del mondo, non solo per la letteratura, ma più in generale.

Questo è falso e spudorato.

Il fatto che l'estensore dell'articolo continui a martellare sul fatto che questa sia la prima volta che il premio venga dato ad un cinese la dice lunga sulla politica cinese e sulla volonta'di cancellare il nome e la memoria di Gao XingJian. Le generazioni under quaranta non sanno nemmeno chi sia. Non solo: ci risiamo sempre sul battere la grancassa nazionalistica della grande civiltà che è stata sottovalutata. Penso che sia proprio ora, per i cinesi, di sbarazzarsi dei complessi di inferiorita' derivanti dall'antico complesso di superiorita' (siamo stati umiliati per 100 anni ma adesso grazie rifanno i conti con noi e la nostra antica civilta'...e via discorrendo), peccato che tutti gli “schemata mentali” per leggere la realtà fornita giornalmente da tv-internet-mass media prevengano questo, rafforzando i vecchi pre-concetti, verso l'esterno e verso se stessi.

L'articolo prosegue, con il solito stile da propaganda politica:
"... Secondo Mo " 
 “Some may want to shout on the street, but we should tolerate those who hide in their rooms and use literature to voice their opinions.” Alcuni potrebbero voler gridare per strada, ma dovremmo tollerare coloro che si nascondono nelle loro stanze e utilizzano la letteratura per esprimere le proprie opinioni. "

Hai capito? Pero' il problema che sono quelli che vogliono gridare per le strade che non sono tollerati in Cina (a meno che non siano manifestazioni anti-giapponesi, con tolleratissime e plateali distruzioni di automobili nipponiche e spaccature di vetrine di nipponici negozi), Sig. Mo.

L'articolo continua:
"Negli ultimi anni, la Cina non solo ha aperto le braccia alla letteratura straniera, ma anche fatto uno sforzo per presentare i suoi scrittori al mondo esterno."
Sì, ha aperto le braccia alla letteratura straniera pre 1945, in particolare Agatha Christie, la letteratura inglese del 19 ° secolo, e le storie pulp dei Vampiri, e tutto cio' che con la  politica non ha proprio nulla a che fare, niente di cui temere...
"In effetti, l'apertura e le riforme hanno beneficiato molto di più che la sola letteratura. La Cina è diventata la seconda economia mondiale, ha tolto centinaia di milioni di persone dalla povertà, e' diventata una nazione con un ruolo importante negli affari internazionali nel corso degli ultimi tre decenni. "
Ecco che arriva, la frase che tutti i cinesi devono imparare a memoria: "La Cina è diventata la seconda economia mondiale, ha tolto centinaia di milioni di persone dalla povertà, e' diventata una nazione con un ruolo importante negli affari internazionali nel corso degli ultimi tre decenni (grazie all' ápertura e alle riforme, sottointeso operate dal glorioso e infallibile Partito)." . Mai una parola sulle folli teorie economiche che precipitarono quelle centinaia di milioni di persone nella miseria, mai nominare gli autori, perche' mostri e colpevoli arrivano sempre da fuori...(non solo in Cina, chiaro). Alle volte penso davvero che il governo cinese abbia fatto delle teorie di Pavlov la base principale che sottende il loro stile di comunicazione …, un po' come il marketing e altri politici, anche nostrani, ripeti ripeti ripeti , alla fine ci si crede... ok, non importa.
L'articolo continua:
"La concessione del premio Nobel a uno scrittore cinese non solo espande l'influenza del Comitato per il Nobel nel paese più popoloso del mondo, ma rende anche possibile per più persone di leggere sulla Cina e la sua gente, quindi, vedranno una presentazione reale e più obiettiva del paese, invece di una Cina misteriosa e, a volte demonizzata"
Questa è ipocrisia pura :
Per quanto molti occidentali possano demonizzare la Cina, quasi tutti i giorni è possibile leggere articoli che qui in Cina demonizzano questo o quell'aspetto della cultura e politica occidentale,e gli articoli aumentano o decrementno a seconda degli umori legati alla politica estera. Sta diventando un altro cliché 'questa storia della Cina (sempre) demonizzata, fraintesa e/o sottovalutata. Tra l'altro notate come sembra che ora il Comitato per il Nobel sia diventata un'organizzazione rispettabile alla quale può essere consentito di influenzare il paese più popoloso del mondo, ma non nel 2010, quando a Liu Xiaobo, oggi ancora in carcere, fu assegnato il Nobel per la Pace. A quel tempo il fatto non fu nemmeno riportato dalla maggior parte dei mass media in Cina, il Comitato Nobel sbeffeggiato e denigrato, come una specie di conserteria al soldo delle potenze straniere che sempre vogliono bloccare la crescita della Cina, e quando riportata, la notizia fu segnalata con allusioni politiche e demonizzazioni degne degli anni sessanta.

L'articolo continua:
"Come il conferimento del Premio Nobel mostra il riconoscimento della Cina nel campo della letteratura, l'indispensabilita' del coinvolgimento del paese negli eventi mondiali dovra' essere riconosciuta."

Il mondo è ancora in attesa di vedere il volto della Nuova Cina, (non quello di Bo Xilai e di sua moglie), al di la'della nuova ricchezza o del salto tecnologico, un volto che dimostri in che modo la Cina possa diventare un leader mondiale, contribuendo alla pace e alla prosperità e alla democrazia, e al riconoscimento delle libertà e dei diritti dei suoi cittadini e delle persone di tutto il mondo. Si legge spessissimo che il mondo deve riconoscere o prendere coscienza dell'indispensabilità della Cina. Magari, con l'eliminazione del complesso di inferiorita' e superiorita', si potrebbe suggerire al governo cinese di smettere di vedere i rapporti tra popoli e nazioni solo in termini di potenza e di gioco a somma zero. Se la Cina e'indispensabile al mondo, il Mondo e' indispensabile alla Cina. Abbiamo bisogno di fatti che vadano oltre la propaganda.


Mr Mo Yan è l'autore, tra le altre cose, del famoso romanzo "Sorgo rosso" da cui il film che diede prima fama a Zhang YiMou, e ancora dell'áltro romanzo, umoristicamente titolato "Tettone e fianchi larghi" che ha contribuito alla sua fama.
A lui, congratulazioni.



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TUTTI I COMMENTI

14/10/2012 15:50:00
Enrico, Hong Kong
Grande.

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