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ARTASIA
cosa, quando e dove succede

 
Alla Montagna Gialla! Parte Seconda

Portatori della Montagna Gialla, sett 2012 foto mmg

In effetti dopo una ventina di minuti che camminiamo mischiati a gruppi e gruppetti o incrociando altri gruppi di turisti, le radio e i riproduttori musicali lacerano il silenzio dei monti con canzoni da discoteca o tradizionali e melense romanze, dove la musica mi fa immaginare che l’eroina sia pronta sul ciglio a spiccare il tragico volo pensando all’amore fedifrago. Spero che non sia cosi’ per tutto il giorno, la poesia m’e gia’ morta nel cuore.

Mentre camminiamo, in questa giornata un po’ brumosa, noto questi uomini, magri, muscolosi, con dei polpacci da palestrati che portano sulle spalle chili e chili di merce, bilanciata su dei legni appoggiati alle spalle. Sono i corrieri speciali, che riforniscono giornalmente i negozi e gli alberghi del monte. Hanno dei visi affaticatissimi, sono quasi tutti a torso nudo, mentre intorno noi gitanti siamo vestiti di tutto punto con giacche giacchine e giaccotti sportivi.

Sono sorpreso dalla processione di questi lavoratori che incontreremo per tutto il giorno, mi chiedo quanto li pagheranno (Howard dice che probabilmente li pagano un tanto al chilo). Ad un certo punto sono colpito da uno di loro: sulle spalle sta portando 64 chili, 32 chili per parte! E’ il doppio degli altri. Ed e’ l’unico che vedremo a portare tanto peso. Scattero’ diverse foto a questi indispensabili fornitori di beni.

Ad un certo punto i gruppi si diradano, non dico che siamo soli, pero’ neanche in una discoteca alle due del mattino del sabato, e ci guardiamo attorno, e si, ammiro anche io i famosi paesaggi, queste cime di granito, chissa’ come si incendiano al tramonto, mi vengono in mente le Dolomiti… e poi i famosi pini, alcuni saranno pluricentenari, li ho visti cosi tante volte nelle storiche pitture di paesaggio che mi pare quasi di riconoscerli, singolarmente. Alle volte il posto ha dei bellissimi scorci, proprio fiabeschi. La giornata e’ proprio adatta per vedere le nuvole attorniare le cime, e anche sotto di noi, quando saremo sulla cima piu’ elevata. Le foto si sprecano, e ci sono delle scene davvero bizzarre: ad un certo punto sul nostro cammino vedo un gruppo di persone, saranno sei o sette, che stanno li pronte a scattare una foto, a un qualcosa che c’e’ dall’altra parte: guardo anche io, ma non si vede niente, un velo bianco di nuvola e foschia copre il tutto, ah, ecco si indovina una forma, qualcuno dice che e’ un posto famoso e tutti scattano a mitragliera. Ma a che cosa? Mi giro a guardare Howard e colgo dal suo sguardo un certo umoristico stupore, ecco, non sono solo a giudicarli bizzarri.

Una cosa che non abbiamo potuto apprezzare e’ la famosa alba, troppa foschia e nuvole durante il mattino, ma la cosa non mi tocca piu’ di tanto, mi sto lentamente immergendo nel paesaggio, annuso l’odore delle piante, e l’aria e’ proprio balsamica direi, abbastanza per farmi sentire molto bene, fuori dalla citta’, in mezzo al verde. Molti dei pini della Montagna Gialla hanno ricevuto dei nomi, come per esempio il Pino del Benvenuto, che si dice abbia piu’ di 1500 anni, ed e’ chiaramente uno dei piu’ fotografati. Qui cresce anche una varieta’ di te’; particolarmente apprezzata, non per altro perche’ cresce qui.

Siamo arrivati al punto da dove inzieremo la nostra discesa, e che discesa. Chi dice che si fa piu’ fatica a salire le scale non ha mai provato a scendere piu’ di 20000 scalini altri tra i 15 e i 20 centimetri. Non finisce mai! Per almeno tre giorni avro’ le gambe provate, specie i polpacci, e penso a quelle povere ragazze che verso la fine del percorso saltellavano avvinghiate ai loro fidanzatini, perche’ ormai non ce la facevano piu’, secondo me sono state a letto una settimana.

Scendendo ammiriamo anche dei torrenti, alcuni di questi formano delle cascatelle, molto belle da vedere. Ci sono anche delle sorgenti a temperatura costante, ma non le incontreremo sul nostro percorso, peccato, visto che dicono che aiutano in caso di problemi di pelle probabilmente mi ci sarei tuffato. La giornata passa davvero veloce, e sono contento che l’insistenza di Howard mi abbia convinto a visitare la Montagna Gialla. Dopo aver visto tre volte la Grande Muraglia ed essere stato qui, chissa’, magari posso essere considerato cinese onorario?



scritto 15/11/2012 17:20:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: montagna gialla huangshan suzhou anhui shanghai huang di siti unesco cina grande muraglia
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