http://andreaspeziali.blog.Exibart.com Exibart.blog - In Norvegia gli artisti sono considerati un patrimonio, da noi un peso... - dal blog di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
blog@exibart.com
home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss radio tv alert newsletter segnala blog
recensioni > roma milano napoli venezia torino toscana vedi le altre 
rubriche > libri architettura design fashion in fumo decibel vedi le altre 
e-mail    password password persa? registrati ora!


VOCAZIONE VAGABONDO PER L'ARTE
"io so che l'arte ha sempre ampliato gli orizzonti del nostro vedere e della nostra coscienza. sempre, nel passato e anche oggi. anche se non può intervenire sulla storia e sulla vita, almeno può denunciare, puntualizzare. e mai come oggi l'arte è presente nello scrutare la realtà e nel denunciare abusi. anche se troppo spesso questo suo ruolo, dagli animi semplici, viene interpretato come un deragliamento." pablo neruda.

 
In Norvegia gli artisti sono considerati un patrimonio, da noi un peso...


Simone Tosca, 42enne originario di Piacenza, si è trasferito a Oslo e lavora nel dipartimento di conservazione del Museo Nazionale. Ma è anche un artista e, a differenza dell'Italia, nel paese nordico la rete di sostegno pubblico è solida. "Se hai un progetto valido ci sono concrete possibilità di ottenere fondi"
__  

Nonostante l’Italia detenga i due terzi del patrimonio artistico mondiale, sempre più spesso i creativi di casa nostra sono costretti a emigrare. E’ il caso di Simone Tosca, 42 anni, originario di Cortemaggiorein provincia di Piacenza, che vive e lavora ad Oslo. Una scelta di cuore, prima di tutto, ma che tiene conto anche delle molteplici possibilità di sostegno che vengono previste per chi ha nell’arte, non solo il proprio passatempo ma un’esigenza che vuole tradurre in lavoro. “In Italia non esistono stipendi per gli artisti a livello statale, a differenza della Norvegia, dove un supporto viene riconosciuto a molti e di cui, in certi casi, si può vivere tranquillamente” spiega Simone, che poi aggiunge con amarezza: “Purtroppo, visti i tempi, si può facilmente immaginare come si esprimerebbe l’opinione pubblica italiana se esistesse un sistema simile: con le mie tasse dovrei pagarti per fare l’artista? Ma vai a lavorare!”.
Resistenze che sembrano più culturali che economiche: “In Italia avevo sempre quella spiacevole sensazione di andare in pellegrinaggio ogni volta che avevo a che fare con persone con un minimo, non dico di potere, ma di ruolo”. E’ così che, dopo aver iniziato a frequentare l’Accademia di Belle Arti diBologna, ha iniziato la sua carriera: “Fu un momento di sperimentazione fondamentale, ma le prime vere opere arrivarono in seguito al ritorno a Cortemaggiore, un borgo dalle aspettative deluse immerso nella nebbia padana, che tende naturalmente a scomparire. Quale migliore opportunità? Poi le mostre, i viaggi, isoldi e Milano. Successivamente Oslo, la fine dei soldi e la necessità di reimpostare la propria vita alla soglia dei quarant’anni”.

Sì, perché nonostante il suo nome fosse tra i più richiesti nelle esposizioni o per installazioni a livello nazionale e internazionale e le opportunità non mancassero, arrivare a fine mese non era semplice: “L’arte non offre molte garanzie, ma se si decide di mettere su famiglia qualche punto fisso è indispensabile. Ripartire da zero non è semplice, in generale. All’estero, in una società che non si conosce, senza contatti, senza parlare la lingua e senza soldi è da girone dantesco”. Ma evidentemente, in un luogo che crede nell’arte, chi merita riesce a raggiungere l’obiettivo: “Arrivare al posto fisso, nel dipartimento di conservazione del Museo Nazionale di Oslo dove lavoro, ha richiesto otto anni, quasi tutte le energie e quasi tutto il tempo a disposizione. Il resto se lo è preso la famiglia e per questo la carriera artistica ha necessariamente subito un rallentamento. Portata avanti nelle pause pranzo, nei weekend e nelle ore notturne, in notti sempre più corte. Ma comunque portata avanti. I bambini crescono, gli spazi si allargano ed il tempo a disposizione ora tornerà”.

Simone, che ha avuto due figli dalla compagna norvegese, è uno degli esponenti di punta della cosiddetta “arte sonora digitale”, una particolare forma di espressione basata su creazioni che intrecciano i sensi e richiedono di essere percorse, vissute, più che osservate. Un settore non semplice, almeno senza che prima venga compiuto un lungo percorso di approfondimento. Anche per questo, la Norvegia sembra rappresentare per la sua attività l’ambiente ideale: “Agli artisti norvegesi il mercato interessa poco. Generalizzando, hanno un forte senso dell’etica, quindi mischiare arte e mercato significa un po’ compromettersi. Un’idea allo stesso tempo old-fashioned e terribilmente attuale. Non hanno una reale urgenza di iniziare a collaborare con gallerie private a fini commerciali, visto che lo Stato fa molto per supportare il loro lavoro. E questo, paradossalmente, è un enorme vantaggio rispetto all’Italia per un successivo ingresso nel mercato”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano 29/172017 art. di Gianmarco Aimi.



scritto 29/01/2017 19:26:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: mibac museo nazionale di oslo
questo post è stato visto 701 volte

INSERISCI UN COMMENTO
*Mi chiamo
Città/nazione
E-mail
Home page (senza http://)
*Messaggio

Antispam: digita il codice di controllo
* campi obbligatori
 
home blog

IL BLOGGER

blogger: "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
vedi profilo
scrivigli

IL BLOG

indirizzo del blog:
stefanorollero.blog.exibart.com
generi: diari personali, arte, cultura generale, attualità, viaggi, economia, territorio & gastronomia, satira, giornalismo, musica, religione, tv&cinema, lavoro, società, politica
tutti i post
feed rss
ARCHIVIO


<< < MAR 17 > >>
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

I MIEI LINK


 






     Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Responsabile e Direttore Editoriale: Adriana Polveroni
   Condirettore Editoriale: Cesare Biasini Selvaggi
   Direttore Commerciale: Federico Pazzagli - fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com -fax: 06/89280277