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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'ANDREA SPEZIALI'
 
Varese si aggiudica il Best LibertyCity come meta dell'Art Nouveau

Speziali al Grand Hotel campo dei fiori

Per l'anno corrente si aggiudica l'alta onorificenza come miglior città Liberty dell'anno la città di Varese nel territorio Lombardo.
Il sindaco Davide Galimberti assieme alla sua giunta ritira il premio "Best LibertyCity" con l'auspicio di un costante progresso turistico-culturale nel varesotto.

L'alta onorificenza verso la Miglior città Liberty per l'anno 2018 viene rilasciata dall'associazione Italia Liberty - www.italialiberty.it - che dopo una scrupolosa valutazione tra le cinque città finaliste di un lungo elenco ha optato per Varese. In lizza con San Pellegrino Terme e Savona. Le ragioni della scelta dettate da una commissione interna assieme il direttore, Andrea Speziali, nominato recentemente delegato alla bellezza nel comune Sarnico, presentano tratti principali legate all'attività culturale svolta attorno alla figura di Giuseppe Sommaruga architetto protagonista dello stile floreale in Italia e alla riapertura prossima del Grand Hotel Campo dei Fiori chiuso da ormai cinque decenni.

Sia la pubblica amministrazione che il privato hanno svolto già da tempo un lavoro importante di aspetto conservativo che promozionale, aggiunto alla notevole quantità di fotografie e video pervenuti alla segreteria di ITALIA LIBERTY su Varese hanno portato al felice risultato. L'annuncio della prossima riapertura del 'gigante addormentato' al Campo dei Fiori ha giocato un ruolo importante. L'immobile è della stessa proprietà del Palace Grand Hotel che con pacchetti turistici ad hoc e l'accoglienza impeccabile offrono in città assieme ad altre strutture alberghiere (seppure non in stile Liberty) una piacevole accoglienza.

<<Varese ha lavorato in forma costante per il miglioramento della città sul fronte pubblico, agevolando il privato e il lavoro dei giovani del FAI per le visite al G.H.C.D.F. riaperto per la mostra su Sommaruga ha simboleggiato la sinergia tra più poli con l'unico obbiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e diffondere la bellezza in tutta la regione fino oltre i confini nazionali. L'intenzione da parte del Sindaco per conferirmi una secnda delega alla Bellezza è per me una grande soddisfazione (seppur ancora tutta da definire e attualizzare) che a prescindere mi vede a dare contributo scientifico e impegno verso una perla di bellezza immersa nel verde come Varese, portando quella polvere magica per far brillare di più la città e incentivare un turismo culturale in lieve ma costante aumento.
Innalzare il nome di Varese nei grandi luoghi della cultura europea come una tra le principali di mete per l'Art Nouveau nel mondo, mi riferisco alla Ruta Europea del Modernismo che conta una settantina di comuni è un prossimo passo da attualizzare. Intanto questo premio come Miglior città Liberty è l'inizio di un ruggente percorso che porterà risultati positivi alla città in termini di turismo e di immagine. Ma vuole anche stuzzicare le menti imprenditoriali nel creare eventi speciali e unici. E nostra intenzione riaprire come l'anno scorso nel centocinquantesimo dalla nascita di Sommaruga, protagonista del Liberty italiano un'altra mostra, più che fotografica allestita con gli arredi originali del Grand Hotel Campo dei Fiori recentemente scovati.>> Andrea Speziali

Un plauso anche ai cittadini (di Varese e turisti), la pubblica amministrazione, l'Archivio di Stato, e in parte le forze dell'ordine che sono riusciti con foto, video e felici ritrovamenti quali gli arredi originali del Grand Hotel Campo dei Fiori ad acquisire un punteggio tale per ritirare l'onorificenza "Best LibertyCity".
Per un anno in homepage sul sito www.italialiberty.it sarà pubblicato l'itinerario Liberty a Varese aperto a tutti capace di essere seguito a propria scelta o con guida su appuntamento e in prima fila sulla community Facebook The World Art Nouveau. Infatti una delle vari ragioni della vittoria rimane anche la conservazione del patrimonio immobiliare con i villini Liberty in impeccabile stato, tra questi villa Agosteo o l'edificio Birra Poretti. Tutto ciò intende creare sinergia con le strutture alberghiere che possono disporre di un pacchetto "Art Nouveau" per i turisti folli verso questa corrente artistica e vivere un'esperienza unica in un luogo che ha avuto la sua fortuna grazie alle opere di Giuseppe Sommaruga e altri progettisti dell'epoca.

Aitm Art comunicazioni


di Andrea Speziali
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In villa abbandonata ritrovati affreschi liberty di Galileo Chini

Affresco Galielo Chini

(ANSA) Da una villa abbandonata nel fiorentino riaffiorano, quasi per caso, affreschi di uno dei protagonisti dello stile Liberty in Italia, Galileo Chini. A scoprirli, dopo averne rinvenuto tracce sul social network fotografico Flickr (dove un fotografo ne aveva pubblicato alcuni scatti), è stato lo studioso e direttore del sito di settore 'Italia Liberty', Andrea Speziali. "Sono stati realizzati senza dubbio dal grande artista di Firenze", spiega, dopo aver effettuato raffronti e indagini sull'autenticità delle opere. I grandi affreschi decorano le pareti di alcune stanze di una villa, privata e situata appena fuori da Castelfiorentino (Firenze), ad alcune decine di chilometri dal capoluogo toscano, in stato di forte abbandono da alcuni anni. Per salvare i dipinti di Chini (che già non sono più in ottimo stato di conservazione), Speziali ed Italia Liberty, hanno lanciato l'idea all'attuale proprietà dell'edificio, di una raccolta fondi: l'iniziativa servirebbe anche ad organizzare un convegno dedicato allo stile Liberty e all'opera di Chini nei prossimi mesi a Firenze. Nell'ambito dell'evento verrà proposta l''istituzione del primo museo del Liberty italiano: il nuovo spazio culturale potrebbe trovare posto proprio nella villa abbandonata di Castelfiorentino.

   La scoperta degli affreschi risale alla metà del mese scorso, quando l'attenzione di Speziali, una notte, è attirata da alcune nuove immagini pubblicate sul social di immagini e foto Flickr dal fotografo Jonathan Dellagiacoma, vincitore del primo premio nella 1/a edizione del contest nazionale Italian Liberty. Ritraggono le sale diroccate della villa a Castelfiorentino, dalle cui pareti l'occhio dello studioso riconosce istantaneamente l'affiorare di affreschi dall'inconfondibile tratto Liberty. Subito parte un'indagine ricognitiva per determinare la paternità dei dipinti: bastano poche settimane di prove e confronti per indurre Speziali a ritenere che le opere portino la firma di Galileo Chini, uno degli artisti di riferimento del Liberty in Italia ed Europa. "Il paragone con altri suoi lavori, tra pitture, ceramiche e disegni non lascia adito a dubbi, a dar vita alle forme, ai colori della villa fiorentina è proprio la mano di Chini - spiega all'ANSA lo studioso - è la stessa struttura degli affreschi a confermarlo". Le simmetriche e avvolgenti composizioni vegetali e floreali, le sinuose forme femminili che adornano le mura dell'edificio abbandonato "posseggono il tipico stile, la medesima raffigurazione della natura e della fisionomia che Chini mostra in tanti altri suoi lavori. Per esempio, alcuni dei volti femminili sono molto simili a quelli della sua opera La Primavera", è la convinzione di Speziali. Il quale prova anche a ipotizzare una datazione per i dipinti ritrovati: "Considerata la villa nella sua caratterizzazione architettonica di inizio Novecento e la manifattura degli affreschi, è presumibile che essi siano stati realizzati tra il 1898 e il 1905". Resta da capire, adesso, se il rudere di Castelfiorentino potrà rinascere e diventare, oltre che la casa dei capolavori dell'artista fiorentino, anche il primo museo del Liberty in Italia.  (ANSA)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

di Andrea Speziali
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Da Michelangelo a Caravaggio. Espressione della luce e della religiosità tra i grandi maestri del cinquecento in mostra a forlì


di Andrea Speziali


Sono i grandi maestri del cinquecento a illuminare la cultura italiana quest'anno con una mostra senza precedenti in Romagna. Ancora una volta in seguito al successo delle precedenti esposizioni dedicate al Novecento, ovvero Liberty. Uno stile per l’Italia moderna, Boldini e Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia il complesso del San Domenico di Forlì ha prodotto per il grande pubblico un'esposizione a dir poco 'sontuosa' e visitabile fino al 17 giugno. Caratterizzata da un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede espositiva la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero.

Raggiunto l'obbiettivo dell’esposizione, volto ad indagare la trasformazione dei valori delle arti nell’età delle Riforme del XVI secolo, spiega così Gianfranco Brunelli, direttore generale della rassegna «Occorre dunque ripercorrere la visione che di quel momento storico ne ebbero i contemporanei, quale fosse il loro modo di guardare al presente e al passato artistico e, a seguitare, quali siano state le interpretazioni critiche successive. Si possono prendere simbolicamente due date: il 1527 e il 1610».

''L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio'' documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Ad essere protagonisti al complesso del San Domenico saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo.

Il rinnovamento dell’arte e la sua recezione sono stati decisivi nel determinare la nascente coscienza critica, e con essa quella nuova idea di storia e di natura che chiamiamo modernità.

E’ Giorgio Vasari a cogliere il rinnovamento del linguaggio artistico della prima metà del XVI secolo. Sollecitato dalla grandezza di Michelangelo, egli giudica i nuovi ideali di «grazia», «prestezza» e «velocità» degli artisti che cadranno poi sotto l’etichetta di «manieristi» competitivi con i modelli e i canoni classici.

L’istanza alla Chiesa di Roma di un maggiore rigore spirituale, se da un lato produceva una rinnovata difesa delle immagini sacre (soprattutto ad opera della ignaziana Compagnia di Gesù), dall’altro imponeva una diversa attenzione alla composizione e alla raffigurazione delle immagini, nonché a una ridefinizione dello spazio sacro e dei suoi ornamenti.

Si sviluppano così scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi. Ma è anche la vita quotidiana che si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte una “temperatura sentimentale” che pare interpretare il nuovo senso del Concilio tridentino che deve parlare a tutti i cuori creando una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti.

A partire dal tema delle nudità michelangiolesche s’afferma un dibattito che fa del tema corpo, del corpo nudo, della sua rappresentazione, della sua bellezza il centro di un contenzioso tra sacro e profano che investe i modelli artistici e le stesse collocazioni delle opere d’arte, tale da condizionare i principali centri del collezionismo, dalle corti europee allo stesso cortile del Belvedere Vaticano, dove erano collocate le più famose figure antiche di nude divinità pagane.

Il clima sociale e religioso stava rapidamente cambiando. L’antiromanità della Riforma, unita a motivi politici, volgeva velocemente verso espressioni di lotta iconoclasta. E mentre Lutero aveva parzialmente tollerato le immagini religiose relative alla vita di Cristo, Calvino le aveva rigorosamente vietate.

In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare. Lo spirito della controriforma aveva eliminato tutto ciò che era ritenuto privo di fede, come ad esempio le incisioni esposte al primo piano del Museo realizzate da Agostino Carracci, le cui lastre vennero biffate per volere del Papa.

Così i curatori della mostra, Antonio Paolucci, Andrea Bacchi, Daniele Benati, Paola Refice e Ulisse Tramonti hanno ragionato l'esposizione in dodici sezioni articolate: tra l’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Daniele da Volterra, El Greco, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Guido Reni, Domenico Beccafumi, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, s’addipana un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta.


Informazioni:
Costo del biglietto: 12.00 €; Riduzioni: 10.00 €
Prenotazione: Obbligatoria
Orario: da martedì a venerdì ore 9,30 – 19,00Sabato, domenica e festivi ore 9,30 – 20,00. Chiuso Lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Telefono: +39 199151134, riservato gruppi e scuole 0543.36217
E-mail: mostraforli@civita.it



di Andrea Speziali
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Passeggiata nei palazzi LIBERTY in memoria dell'architetto Sommaruga a 150anni dalla nascita


MILANO LIBERTY
Una passeggiata nella Milano Art Nouveau in memoria dell'architetto Giuseppe Sommaruga nel giorno del centocinquantesimo dalla nascita

»Milano, 11 luglio Palazzo Lombardia, ore 15:00

In programma martedì 11 luglio, da Palazzo Castiglioni a villa Faccanoni: un itinerario per conoscere e celebrare un protagonista del Liberty italiano: Giuseppe Sommaruga (1867-1917) nel giorno del centocinquantesimo dalla sua nascita. Un evento proposto e organizzato da ITALIA LIBERTY che permetterà di visitare all’interno e di far conoscere al grande pubblico le meraviglie Liberty presenti a Milano in luoghi di difficile accessibilità. L’attenzione sarà concentrata su Palazzo Castiglioni 'trifoglio fortunato' per l'architetto che gli ha reso una fama all'epoca. L'incontro aperto al pubblico e a ingresso libero è previsto, alle ore 15,00 presso il Palazzo Regione Lombardia dove ha sede fino al 25 luglio la mostra ''GIUSEPPE SOMMARUGA. Un protagonista del Liberty'' a cura di Andrea Speziali.

La passeggiata e la presentazione della mostra condotta assieme Luigi Matteoni, rientra nella cornice del progetto ''100Sommaruga'' un ciclo di eventi che ruota attorno alla mostra ”GIUSEPPE SOMMARUGA (1817-1917). Un protagonista del Liberty” allestita in tre location tra Varese e Milano – www.mostrasommaruga.it

Ritrovo e partenza del percorso alle ore 15:00 presso lo Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia in via Galvani N. 27 al primo piano dove ha sede la mostra.

Da lì si proseguirà a PALAZZO CASTIGLINI in Corso Veenzia 47, Commissionato da Ermenegildo Castiglioni nel 1900, il basamento bugnato dell’edificio riprende la forma naturale della roccia mentre le altre decorazioni sono in stucco riprendendo lo stile settecentesco. Quando nel 1903 furono tolti i ponteggi due grandi statue, ai lati del portone (di Ernesto Bazzaro), i ben pensanti dell’epoca rimasero stupefatti. Le figure femminili, allegorie della pace e dell’industria, erano donne prosperose e seminude. Sarcasticamente, il palazzo venne ribattezzato “Cà di Ciapp” o palazzo delle natiche. Le statue furono poi rimosse, ed ora si trovano sulla facciata di Villa Facanoni, e il portale fu poi modificato con l’aggiunta di un bassorilievo per sopperire alla mancanza di queste due cariatidi.

Si proseguirà poi in direzione di Casa Campanini, Via Vincenzo Bellini, 11, progettata dall’architetto Alfredo Campanini. Di grande impatto sono le due cariatidi all’ingresso realizzate dallo scultore Michele Vedani. Il cancello in ferro battuto con motivi floreali, disegnato dallo stesso architetto, venne  realizzato da Alessandro Mazzucotelli. Questi motivi Liberty in ferro battuto si possono ritrovare anche all’interno del palazzo e nella gabbia dell’ascensore. Il palazzo è ricco di vetri policromi, fregi ed affreschi. Gli arredi interni e le ceramiche sono ancora in stile Liberty. Il portico del cortile presenta un soffitto con disegni di ciliegie rosse a grappolo ed un lampadario in ferro battuto.

Continueremo il percorso verso Casa Guazzoni, Via Marcello Malpighi, 12. Costruita nel 1906 su progetto di Giovan Battista Bossi come Casa Galimberti. I ferri battuti sono probabilmente del Mazzuccotelli. Nell’ingresso davanti alla portineria sono appena stati ritrovati dei dipinti di un lago con piante acquatiche. Il corpo scale è esagonale con ringhiera in ferro battuto e gradini di marmo a sbalzo. Chiunque potrà fotografare gli edifici che si visiteranno.

Infine ci recheremo a Villa Romeo Faccanoni (ora Clinica Columbus), Via Michelangelo Buonarroti, 48.

Durata dell’evento circa tre ore. La partecipazione è gratuita. Confermare la partecipazione a: info@italialiberty.it o SMS (3200445798). Per altre informazioni  www.italialiberty.it  | Social hashtag #150sommaruga 

Ai partecipanti sarà offerto il pregiato Limoncello Liberty prodotto da polini Group, partner dell’evento.

Attraverso il portale www.italialiberty.it è possibile iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornati sui prossimi eventi come la visita guidata tra ville e alberghi Liberty a Varese, Sarnico e Trieste ad opera di Giuseppe Sommaruga.

GIUSEPPE SOMMARUGA (Milano 11 luglio 1867 – Milano 27 marzo 1917)
Di famiglia artigiana studiò all’Accademia di Brera sotto la guida di Camillo Boito. Nella sua architettura volle staccarsi dallo storicismo dello stesso Boito e dall’eclettismo provinciale imperante, proponendo una nuova organicità vitalistica che si legò, inevitabilmente, ai modi del Liberty italiano, ma fu aperta alle istanza internazionali, soprattutto dalla scuola viennese, dalla quale egli si differenzia per la plastica matericità delle superfici e per vigore di una decorazione drammaticamente intensa; nel palazzo Castiglioni, a Milano (1903), egli riesce a superare anche l’impiano ottocentesco della costruzione svuotando l’interno e articolandolo nel grande atrio a più volumi nel quale si snoda la scala. Tra le altre opere di Sommaruga la palazzina Salmoiraghi (1906), L’Hotel Tre Croci presso Varese (1909), la Clinica Columbus a Milano (1909)m di una viva articolazione spaziale e dalla decorazione più lineare, il Mausoleo Faccanoni a Sarnico.

Scopri di più sul sito www.italialiberty.it/giuseppesommarug



di Andrea Speziali
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Tutti pazzi per il Grand Hotel Campo dei Fiori. In libreria da oggi il catalogo della mostra


VARESE - Un evento senza precedenti quello della mostra ''Giuseppe Sommaruga. Un protagonista del Liberty'' allestita tra Varese e Milano, città notoriamente votate al liberty e curata da Vittorio Sgarbi e Andrea Speziali.
Il grande successo per la mostra allestita nel cuore del 'gigante Liberty addormentato', visitabile fino al 30 luglio durante le urban explorations condotte dagli oltre settanta volontari FAI giovani provenienti da tutta la Lombardia permette visite a ingresso libero con obbligo di prenotazione attraverso il sito di riferimento www.mostrasommaruga.it - organizzazione Italia Liberty.
Sopra ogni più felice previsione il record di 240 prenotati in 5 minuti per il weekend in cui apre il Grand Hotel Campo dei Fiori.

Di recente è stato pubblicato il catalogo/monografia ''Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty'' curato da Andrea Speziali (grande esperto d'arte Liberty sul Paese) per i Tipi di CartaCanta in Forlì. Una ricca pubblicazione di 384 pagine a colori con foto, testi e scoperte inedite che permettono al visitatore di avere un valore aggiunto e una maggiore conoscenza sulla figura di Sommaruga assieme la visita della mostra allestita nelle tre location del Grand Hotel Campo dei Fiori, dell' Archivio di Stato di Varese e del Palazzo Lombardia a Milano. L'opera presenta al suo interno saggi firmati da Paolo Portoghesi, Enrica Zaru, Ettore Sessa, Maurizio Lorber, Federica Mentasti e lo stesso curatore dell'iniziativa che da Riccione in sei mesi è riuscito dopo 50anni a far riaprire il Grand Hotel al pubblico.

* UN ALTRO SISTEMA PER ACCEDERE - La prova d'acquisto del catalogo (valido per due persone) da accesso alla mostra al Grand Hotel Campo dei Fiori per una visita riservata contattando telefonicamente: 334 7746143.

Il Grand Hotel Campo dei Fiori: chiuso da cinque decenni, è un capolavoro ingiustamente dimenticato del Liberty italiano a firma di Sommaruga.
L'Archivio di Stato di Varese contiene documenti originali di Giuseppe Sommaruga e di Hector Guimard, coevo di Sommaruga (anche lui nato nel 1867) artefice del Modernismo internazionale, stile architettonico parallelo al Liberty italiano.
Il Palazzo Lombardia a Milano, sede della Regione, nelle sue forme seppur moderne, richiama gli stilemi tipici del Liberty italiano con forme concave e convesse. Il 22 giugno alle ore 15:00 inaugurerà la medesima mostra con un percorso espositivo cronologico che presenta anche autentici progetti di Sommaruga. A seguire passeggiata Liberty nei palazzi storici di Milano, da Palazzo Castiglioni ad altri edifici visitabili internamente assieme il curatore Speziali e i ciceroni esperti Luigi Matteoni e Vittorio Castracane che ne racconteranno l'origine.
La partecipazione è gratuita grazie al sostegno di Polini gropu che offrirà ai presenti l'elisir di bontà Limoncello Liberty

Alle mostre è possibile ammirare dal vivo documenti d’archivio e centinaia di immagini scattate da prestigiosi fotografi, tra i quali:
Sergio Ramari (vincitore della terza edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty e fotografo Urbex); Davide Niglia (fotografo internazionale di paesaggi, collabora con diversi artisti della scena musicale, ha esposto al MIA – Milan Image Art Fair) e l'architetto allestitore delle mostre Alessandro Angelo Carlo Raineri (vincitore della seconda edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty).

Una mostra che ha una sola parola d’ordine: Emozione, l’Emozione di assaporare il fascino dello stile Liberty in location assolutamente uniche, suggestive e normalmente non fruibili dal pubblico.


VISITE AL GRAND HOTEL - Prossimi appuntamenti in programma sono:
17-18 giugno (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 12 giugno)
24-25 giugno (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 19 giugno)
1-2 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 26 giugno)
8-9 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 3 luglio)
15-16 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 10 luglio)
22-23 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 17 luglio)
29-30 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 24 luglio)




di Andrea Speziali
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