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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'ANDREA SPEZIALI'
 
In villa abbandonata ritrovati affreschi liberty di Galileo Chini

Affresco Galielo Chini

(ANSA) Da una villa abbandonata nel fiorentino riaffiorano, quasi per caso, affreschi di uno dei protagonisti dello stile Liberty in Italia, Galileo Chini. A scoprirli, dopo averne rinvenuto tracce sul social network fotografico Flickr (dove un fotografo ne aveva pubblicato alcuni scatti), è stato lo studioso e direttore del sito di settore 'Italia Liberty', Andrea Speziali. "Sono stati realizzati senza dubbio dal grande artista di Firenze", spiega, dopo aver effettuato raffronti e indagini sull'autenticità delle opere. I grandi affreschi decorano le pareti di alcune stanze di una villa, privata e situata appena fuori da Castelfiorentino (Firenze), ad alcune decine di chilometri dal capoluogo toscano, in stato di forte abbandono da alcuni anni. Per salvare i dipinti di Chini (che già non sono più in ottimo stato di conservazione), Speziali ed Italia Liberty, hanno lanciato l'idea all'attuale proprietà dell'edificio, di una raccolta fondi: l'iniziativa servirebbe anche ad organizzare un convegno dedicato allo stile Liberty e all'opera di Chini nei prossimi mesi a Firenze. Nell'ambito dell'evento verrà proposta l''istituzione del primo museo del Liberty italiano: il nuovo spazio culturale potrebbe trovare posto proprio nella villa abbandonata di Castelfiorentino.

   La scoperta degli affreschi risale alla metà del mese scorso, quando l'attenzione di Speziali, una notte, è attirata da alcune nuove immagini pubblicate sul social di immagini e foto Flickr dal fotografo Jonathan Dellagiacoma, vincitore del primo premio nella 1/a edizione del contest nazionale Italian Liberty. Ritraggono le sale diroccate della villa a Castelfiorentino, dalle cui pareti l'occhio dello studioso riconosce istantaneamente l'affiorare di affreschi dall'inconfondibile tratto Liberty. Subito parte un'indagine ricognitiva per determinare la paternità dei dipinti: bastano poche settimane di prove e confronti per indurre Speziali a ritenere che le opere portino la firma di Galileo Chini, uno degli artisti di riferimento del Liberty in Italia ed Europa. "Il paragone con altri suoi lavori, tra pitture, ceramiche e disegni non lascia adito a dubbi, a dar vita alle forme, ai colori della villa fiorentina è proprio la mano di Chini - spiega all'ANSA lo studioso - è la stessa struttura degli affreschi a confermarlo". Le simmetriche e avvolgenti composizioni vegetali e floreali, le sinuose forme femminili che adornano le mura dell'edificio abbandonato "posseggono il tipico stile, la medesima raffigurazione della natura e della fisionomia che Chini mostra in tanti altri suoi lavori. Per esempio, alcuni dei volti femminili sono molto simili a quelli della sua opera La Primavera", è la convinzione di Speziali. Il quale prova anche a ipotizzare una datazione per i dipinti ritrovati: "Considerata la villa nella sua caratterizzazione architettonica di inizio Novecento e la manifattura degli affreschi, è presumibile che essi siano stati realizzati tra il 1898 e il 1905". Resta da capire, adesso, se il rudere di Castelfiorentino potrà rinascere e diventare, oltre che la casa dei capolavori dell'artista fiorentino, anche il primo museo del Liberty in Italia.  (ANSA)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

di Andrea Speziali
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Da Michelangelo a Caravaggio. Espressione della luce e della religiosità tra i grandi maestri del cinquecento in mostra a forlì


di Andrea Speziali


Sono i grandi maestri del cinquecento a illuminare la cultura italiana quest'anno con una mostra senza precedenti in Romagna. Ancora una volta in seguito al successo delle precedenti esposizioni dedicate al Novecento, ovvero Liberty. Uno stile per l’Italia moderna, Boldini e Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia il complesso del San Domenico di Forlì ha prodotto per il grande pubblico un'esposizione a dir poco 'sontuosa' e visitabile fino al 17 giugno. Caratterizzata da un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede espositiva la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero.

Raggiunto l'obbiettivo dell’esposizione, volto ad indagare la trasformazione dei valori delle arti nell’età delle Riforme del XVI secolo, spiega così Gianfranco Brunelli, direttore generale della rassegna «Occorre dunque ripercorrere la visione che di quel momento storico ne ebbero i contemporanei, quale fosse il loro modo di guardare al presente e al passato artistico e, a seguitare, quali siano state le interpretazioni critiche successive. Si possono prendere simbolicamente due date: il 1527 e il 1610».

''L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio'' documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Ad essere protagonisti al complesso del San Domenico saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo.

Il rinnovamento dell’arte e la sua recezione sono stati decisivi nel determinare la nascente coscienza critica, e con essa quella nuova idea di storia e di natura che chiamiamo modernità.

E’ Giorgio Vasari a cogliere il rinnovamento del linguaggio artistico della prima metà del XVI secolo. Sollecitato dalla grandezza di Michelangelo, egli giudica i nuovi ideali di «grazia», «prestezza» e «velocità» degli artisti che cadranno poi sotto l’etichetta di «manieristi» competitivi con i modelli e i canoni classici.

L’istanza alla Chiesa di Roma di un maggiore rigore spirituale, se da un lato produceva una rinnovata difesa delle immagini sacre (soprattutto ad opera della ignaziana Compagnia di Gesù), dall’altro imponeva una diversa attenzione alla composizione e alla raffigurazione delle immagini, nonché a una ridefinizione dello spazio sacro e dei suoi ornamenti.

Si sviluppano così scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi. Ma è anche la vita quotidiana che si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte una “temperatura sentimentale” che pare interpretare il nuovo senso del Concilio tridentino che deve parlare a tutti i cuori creando una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti.

A partire dal tema delle nudità michelangiolesche s’afferma un dibattito che fa del tema corpo, del corpo nudo, della sua rappresentazione, della sua bellezza il centro di un contenzioso tra sacro e profano che investe i modelli artistici e le stesse collocazioni delle opere d’arte, tale da condizionare i principali centri del collezionismo, dalle corti europee allo stesso cortile del Belvedere Vaticano, dove erano collocate le più famose figure antiche di nude divinità pagane.

Il clima sociale e religioso stava rapidamente cambiando. L’antiromanità della Riforma, unita a motivi politici, volgeva velocemente verso espressioni di lotta iconoclasta. E mentre Lutero aveva parzialmente tollerato le immagini religiose relative alla vita di Cristo, Calvino le aveva rigorosamente vietate.

In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare. Lo spirito della controriforma aveva eliminato tutto ciò che era ritenuto privo di fede, come ad esempio le incisioni esposte al primo piano del Museo realizzate da Agostino Carracci, le cui lastre vennero biffate per volere del Papa.

Così i curatori della mostra, Antonio Paolucci, Andrea Bacchi, Daniele Benati, Paola Refice e Ulisse Tramonti hanno ragionato l'esposizione in dodici sezioni articolate: tra l’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Daniele da Volterra, El Greco, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Guido Reni, Domenico Beccafumi, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, s’addipana un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta.


Informazioni:
Costo del biglietto: 12.00 €; Riduzioni: 10.00 €
Prenotazione: Obbligatoria
Orario: da martedì a venerdì ore 9,30 – 19,00Sabato, domenica e festivi ore 9,30 – 20,00. Chiuso Lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Telefono: +39 199151134, riservato gruppi e scuole 0543.36217
E-mail: mostraforli@civita.it



di Andrea Speziali
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Passeggiata nei palazzi LIBERTY in memoria dell'architetto Sommaruga a 150anni dalla nascita


MILANO LIBERTY
Una passeggiata nella Milano Art Nouveau in memoria dell'architetto Giuseppe Sommaruga nel giorno del centocinquantesimo dalla nascita

»Milano, 11 luglio Palazzo Lombardia, ore 15:00

In programma martedì 11 luglio, da Palazzo Castiglioni a villa Faccanoni: un itinerario per conoscere e celebrare un protagonista del Liberty italiano: Giuseppe Sommaruga (1867-1917) nel giorno del centocinquantesimo dalla sua nascita. Un evento proposto e organizzato da ITALIA LIBERTY che permetterà di visitare all’interno e di far conoscere al grande pubblico le meraviglie Liberty presenti a Milano in luoghi di difficile accessibilità. L’attenzione sarà concentrata su Palazzo Castiglioni 'trifoglio fortunato' per l'architetto che gli ha reso una fama all'epoca. L'incontro aperto al pubblico e a ingresso libero è previsto, alle ore 15,00 presso il Palazzo Regione Lombardia dove ha sede fino al 25 luglio la mostra ''GIUSEPPE SOMMARUGA. Un protagonista del Liberty'' a cura di Andrea Speziali.

La passeggiata e la presentazione della mostra condotta assieme Luigi Matteoni, rientra nella cornice del progetto ''100Sommaruga'' un ciclo di eventi che ruota attorno alla mostra ”GIUSEPPE SOMMARUGA (1817-1917). Un protagonista del Liberty” allestita in tre location tra Varese e Milano – www.mostrasommaruga.it

Ritrovo e partenza del percorso alle ore 15:00 presso lo Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia in via Galvani N. 27 al primo piano dove ha sede la mostra.

Da lì si proseguirà a PALAZZO CASTIGLINI in Corso Veenzia 47, Commissionato da Ermenegildo Castiglioni nel 1900, il basamento bugnato dell’edificio riprende la forma naturale della roccia mentre le altre decorazioni sono in stucco riprendendo lo stile settecentesco. Quando nel 1903 furono tolti i ponteggi due grandi statue, ai lati del portone (di Ernesto Bazzaro), i ben pensanti dell’epoca rimasero stupefatti. Le figure femminili, allegorie della pace e dell’industria, erano donne prosperose e seminude. Sarcasticamente, il palazzo venne ribattezzato “Cà di Ciapp” o palazzo delle natiche. Le statue furono poi rimosse, ed ora si trovano sulla facciata di Villa Facanoni, e il portale fu poi modificato con l’aggiunta di un bassorilievo per sopperire alla mancanza di queste due cariatidi.

Si proseguirà poi in direzione di Casa Campanini, Via Vincenzo Bellini, 11, progettata dall’architetto Alfredo Campanini. Di grande impatto sono le due cariatidi all’ingresso realizzate dallo scultore Michele Vedani. Il cancello in ferro battuto con motivi floreali, disegnato dallo stesso architetto, venne  realizzato da Alessandro Mazzucotelli. Questi motivi Liberty in ferro battuto si possono ritrovare anche all’interno del palazzo e nella gabbia dell’ascensore. Il palazzo è ricco di vetri policromi, fregi ed affreschi. Gli arredi interni e le ceramiche sono ancora in stile Liberty. Il portico del cortile presenta un soffitto con disegni di ciliegie rosse a grappolo ed un lampadario in ferro battuto.

Continueremo il percorso verso Casa Guazzoni, Via Marcello Malpighi, 12. Costruita nel 1906 su progetto di Giovan Battista Bossi come Casa Galimberti. I ferri battuti sono probabilmente del Mazzuccotelli. Nell’ingresso davanti alla portineria sono appena stati ritrovati dei dipinti di un lago con piante acquatiche. Il corpo scale è esagonale con ringhiera in ferro battuto e gradini di marmo a sbalzo. Chiunque potrà fotografare gli edifici che si visiteranno.

Infine ci recheremo a Villa Romeo Faccanoni (ora Clinica Columbus), Via Michelangelo Buonarroti, 48.

Durata dell’evento circa tre ore. La partecipazione è gratuita. Confermare la partecipazione a: info@italialiberty.it o SMS (3200445798). Per altre informazioni  www.italialiberty.it  | Social hashtag #150sommaruga 

Ai partecipanti sarà offerto il pregiato Limoncello Liberty prodotto da polini Group, partner dell’evento.

Attraverso il portale www.italialiberty.it è possibile iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornati sui prossimi eventi come la visita guidata tra ville e alberghi Liberty a Varese, Sarnico e Trieste ad opera di Giuseppe Sommaruga.

GIUSEPPE SOMMARUGA (Milano 11 luglio 1867 – Milano 27 marzo 1917)
Di famiglia artigiana studiò all’Accademia di Brera sotto la guida di Camillo Boito. Nella sua architettura volle staccarsi dallo storicismo dello stesso Boito e dall’eclettismo provinciale imperante, proponendo una nuova organicità vitalistica che si legò, inevitabilmente, ai modi del Liberty italiano, ma fu aperta alle istanza internazionali, soprattutto dalla scuola viennese, dalla quale egli si differenzia per la plastica matericità delle superfici e per vigore di una decorazione drammaticamente intensa; nel palazzo Castiglioni, a Milano (1903), egli riesce a superare anche l’impiano ottocentesco della costruzione svuotando l’interno e articolandolo nel grande atrio a più volumi nel quale si snoda la scala. Tra le altre opere di Sommaruga la palazzina Salmoiraghi (1906), L’Hotel Tre Croci presso Varese (1909), la Clinica Columbus a Milano (1909)m di una viva articolazione spaziale e dalla decorazione più lineare, il Mausoleo Faccanoni a Sarnico.

Scopri di più sul sito www.italialiberty.it/giuseppesommarug



di Andrea Speziali
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Tutti pazzi per il Grand Hotel Campo dei Fiori. In libreria da oggi il catalogo della mostra


VARESE - Un evento senza precedenti quello della mostra ''Giuseppe Sommaruga. Un protagonista del Liberty'' allestita tra Varese e Milano, città notoriamente votate al liberty e curata da Vittorio Sgarbi e Andrea Speziali.
Il grande successo per la mostra allestita nel cuore del 'gigante Liberty addormentato', visitabile fino al 30 luglio durante le urban explorations condotte dagli oltre settanta volontari FAI giovani provenienti da tutta la Lombardia permette visite a ingresso libero con obbligo di prenotazione attraverso il sito di riferimento www.mostrasommaruga.it - organizzazione Italia Liberty.
Sopra ogni più felice previsione il record di 240 prenotati in 5 minuti per il weekend in cui apre il Grand Hotel Campo dei Fiori.

Di recente è stato pubblicato il catalogo/monografia ''Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty'' curato da Andrea Speziali (grande esperto d'arte Liberty sul Paese) per i Tipi di CartaCanta in Forlì. Una ricca pubblicazione di 384 pagine a colori con foto, testi e scoperte inedite che permettono al visitatore di avere un valore aggiunto e una maggiore conoscenza sulla figura di Sommaruga assieme la visita della mostra allestita nelle tre location del Grand Hotel Campo dei Fiori, dell' Archivio di Stato di Varese e del Palazzo Lombardia a Milano. L'opera presenta al suo interno saggi firmati da Paolo Portoghesi, Enrica Zaru, Ettore Sessa, Maurizio Lorber, Federica Mentasti e lo stesso curatore dell'iniziativa che da Riccione in sei mesi è riuscito dopo 50anni a far riaprire il Grand Hotel al pubblico.

* UN ALTRO SISTEMA PER ACCEDERE - La prova d'acquisto del catalogo (valido per due persone) da accesso alla mostra al Grand Hotel Campo dei Fiori per una visita riservata contattando telefonicamente: 334 7746143.

Il Grand Hotel Campo dei Fiori: chiuso da cinque decenni, è un capolavoro ingiustamente dimenticato del Liberty italiano a firma di Sommaruga.
L'Archivio di Stato di Varese contiene documenti originali di Giuseppe Sommaruga e di Hector Guimard, coevo di Sommaruga (anche lui nato nel 1867) artefice del Modernismo internazionale, stile architettonico parallelo al Liberty italiano.
Il Palazzo Lombardia a Milano, sede della Regione, nelle sue forme seppur moderne, richiama gli stilemi tipici del Liberty italiano con forme concave e convesse. Il 22 giugno alle ore 15:00 inaugurerà la medesima mostra con un percorso espositivo cronologico che presenta anche autentici progetti di Sommaruga. A seguire passeggiata Liberty nei palazzi storici di Milano, da Palazzo Castiglioni ad altri edifici visitabili internamente assieme il curatore Speziali e i ciceroni esperti Luigi Matteoni e Vittorio Castracane che ne racconteranno l'origine.
La partecipazione è gratuita grazie al sostegno di Polini gropu che offrirà ai presenti l'elisir di bontà Limoncello Liberty

Alle mostre è possibile ammirare dal vivo documenti d’archivio e centinaia di immagini scattate da prestigiosi fotografi, tra i quali:
Sergio Ramari (vincitore della terza edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty e fotografo Urbex); Davide Niglia (fotografo internazionale di paesaggi, collabora con diversi artisti della scena musicale, ha esposto al MIA – Milan Image Art Fair) e l'architetto allestitore delle mostre Alessandro Angelo Carlo Raineri (vincitore della seconda edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty).

Una mostra che ha una sola parola d’ordine: Emozione, l’Emozione di assaporare il fascino dello stile Liberty in location assolutamente uniche, suggestive e normalmente non fruibili dal pubblico.


VISITE AL GRAND HOTEL - Prossimi appuntamenti in programma sono:
17-18 giugno (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 12 giugno)
24-25 giugno (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 19 giugno)
1-2 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 26 giugno)
8-9 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 3 luglio)
15-16 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 10 luglio)
22-23 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 17 luglio)
29-30 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 24 luglio)




di Andrea Speziali
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Ricco ciclo di incontri sull'arte Liberty a Riccione

Tutto nasce dal commento ''Eleviamo i riccionesi alla luce della Cultura... anche della Grande Bellezza'' riportata da un grande esperto di stile Liberty, Andrea Speziali sul suo profilo Fb.

Dal 1 giugno al via il programma di incontri per far conoscere ai riccionesi sia le meraviglie Liberty locali che quelle straniere. Il ciclo di incontri intende valorizzare e far conoscere ai cittadini il patrimonio della ''Perla Verde dell'Adriatico'' in un viaggio che ha come parola d'ordine Emozione. L'emozione di far rivivere ai presenti (di ogni età, ordine e grado) quello che è stato il Novecento all'interno di fascinosi contesti come Le Grand Hotel in stile Coppedè e ville storiche a partire dalla dimora Emilia progettata da Silvio Avondo che occupa quattro viali all'Abissinia, villa Antolini, le ville Graziosi e Serafini adiacenti che affacciano su viale Ceccarini, Pensione Florence ad angolo tra via T. Trieste e C. Battisti, l'Hotel Novecento che reca ancora i segni dei proiettili nei ferri battuti delle finestre, l'Hotel Stazione e tanti altri edifici risalenti al periodo della Belle Epoque censiti sul portale www.italialiberty.it e raccontati come una sorta di itinerario turistico attraverso il sito: www.riccioneinvilla.it che ad oggi conta oltre centomila visualizzazioni.

Agli incontri si potrà 'assaporare' anche l'Art Nouveau sorseggiando il pregiato elisir ''Limoncello Liberty'' prodotto da Polini group per immergersi nel vivo dell'atmosfera Belle Epoque.
L'obbiettivo è anche commemorare i pionieri di Riccione e raccontare grandi protagonisti dell'architettura Liberty italiana come Giuseppe Sommaruga al quale è stata dedicata tra Varese e Milano una grande mostra nel centenario dalla morte dell'architetto lombardo - www.mostrasommaruga.it - Speziali è riuscito ad aprire dopo 50anni di chiusura al pubblico il Grand Hotel Campo dei Fiori, 'gigante Liberty addormentato' a Varese, la medesima intenzione versa anche nelle colonie, ville e hotel pubblici e privati di Riccione. D'altronde i fatti parlano chiaro come l'esempio di villa Zanelli, altra villa di proprietà pubblica dove il giovane riccionese pochi mesi fa è riuscito a far stanziare oltre 5 milioni per recuperare la villa savonese restituendola alla città dopo una battaglia durata tre anni.

Alcuni progetti per Riccione: branderizzare la prestigiosa via Francesco Baracca con il marchio Ferrari, impacchettare le colonie Enel e quelle in zona Marano con l'opera di Christo (considerato che sul Savioli spiaggia è tutto bloccato), riorganizzare i luoghi culturali riccionesi da Palazzo del Turismo, villa Franceschi, Lodi Fe e villa Mussolini disponendoli ad artisti contemporanei o passati con esposizione a ciclo continuo per dar vita all'attività culturale sul tema mostre. 


Il programma:

- 1 giugno, Grand Hotel, ore 21:00 ''Art Déco sotto le stelle''

   Nell'anno in cui l'Art Déco è stoto i riflettori, tra spazi indecisi e strati di polvere sui mobili, apre al pubblico il fascinoso Le Grand Hotel di Riccione, meta di tanti vip dei ruggenti anni '80 e simbolo del turismo balneare. Protagonisti della serata: Sofia Diglio e Andrea Speziali.
Sofia parlerà di Riccione nella storia e canterà alcune sue canzoni. Speziali presenterà ''Giuseppe Sommaruga (1897-1917). Un protagonista del Liberty'', catalogo e mostra attuale in corso al Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese.

- 4 giugno, Hotel Novecento, ore 21:00 ''Una stagione del Liberty a Riccione''

   Presentazione del libro ''Una Stagione del Liberty a Riccione'', Maggioli editore 2010 con l'autore Andrea Speziali. Si parlerà della storia dell'hotel Novecento e di come si è evoluto il turismo in città da inizio novecento a oggi. Jessica Rossi e Sofia Diglio canteranno alcuni brani.

- 6 giugno, Hotel Corallo, ore 21:00 ''Liberty in Italia e nel mondo''

   Incontro con l'autore Andrea Speziali. presentazione dell'ultima fatica letteraria ''The World of Art Nouveau'', Cartacanta editore, 2017

- 7 giugno, Isola dei Pini all'Hotel Concord, ore 19:00 ''La Perla Verde dell'Adriatico verso i 100 anni''

   Gli autori Andrea Speziali e Nicolò Locatelli presenteranno i loro libri: ''E i tuoi capelli non sono nient'altro che vetro'' (Guardaldi editore, Locatelli) e ''Italian Liberty. Il sogno europeo della grande bellezza'' (Cartacanta editore, Speziali).
Entrambi saranno intervistati dal giornalista televisivo Fabrizio Vecchione.

- 8 giugno, Hotel Select, ore 20:00 ''Il Liberty dalla Romagna all'Umbria''

   Incontro con gli autori Andrea Speziali e Maurizio Bigio per raccontare la corrente artistica Art Nouveau, conosciuta come Liberty in Italia al pubblico, percorrendo un viaggio che parte dalla Romagna (monografia ''Romagna Liberty'', Maggioli editore 2012) fino all'Umbria (pubblicazione ''Il Liberty in Umbria'', F. Fabbri editore).

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Andrea Speziali, classe 1988, è uno tra i più valenti esperti italiani di arte Liberty (Art Nouveau). Dopo il dottorato all’Accademia di Belle Arti di Urbino si è distinto in esposizioni come l’Affordable Art Fair di Amsterdam (2010), la collettiva della galleria Wikiarte di Bologna, la 14° Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Pechino e la 54° Biennale di Venezia (Padiglione ‘‘Italia’’ – a cura di Vittorio Sgarbi). Ha pubblicato otto fatiche letterarie. Nel 2011 ha ideato il progetto Romagna Liberty lanciato con mostre e una preziosa monografia. Nel 2014, l’anno del Liberty, Speziali ha dato vita al portale web «Italia Liberty» per censire le architetture Liberty e ha curato le tre edizioni del grande Concorso Fotografico e Video ITALIAN LIBERTY. Questo, dopo i tre cataloghi contenenti una straordinaria carrellata di immagini realizzate da migliaia di fotografi sul nostro Paese, è il primo volume dedicato al liberty europeo. Nell’anno corrente Speziali curerà assieme al prof. Sgarbi una grande mostra su Giuseppe Sommaruga, protagonista del Liberty italiano nel Centenario dalla morte e centocinquantesimo dalla nascita.
Oggi è candidato consigliere comunale nella lista Riccione Viva per Carlo Conti sindaco di Riccione. Intende apportare quella Cultura che la città non ha mai ''assaporato'' da qui a distanza di dieci anni.



di Andrea Speziali
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