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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'ANSA'
 
Apre dopo 50 anni il gigante Liberty addormentato

(ANSA) - VARESE, 25 MAG - Mostre di fotografie e documenti inediti, e visite guidate al Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese inaugurato nel 1912 e chiuso dal 1968, che riapre al pubblico fino al 30 luglio. Sono le iniziative promosse dall'associazione Italia Liberty per celebrare i 100 anni dalla morte e i 150 anni dalla nascita dell'architetto Giuseppe Sommaruga, uno dei maestri del liberty in Italia.

Il percorso "alla scoperta delle opere architettoniche e artistiche" tra Milano a Varese, curato dal critico d'arte Vittorio Sgarbi e da Andrea Speziali, presidente dell'associazione Italia Liberty, verrà presentato sabato 27 maggio al Grand Hotel Palace di Varese. Una mostra a Palazzo Lombardia a Milano, sede della Regione, ripercorre le tappe principali dell'opera di Sommaruga, dagli anni della formazione alla progettazione di ville e palazzi, "edifici per il turismo della Belle Epoque" che all' epoca si concentrava sulle sponde del lago Maggiore, in Brianza e nelle valli del Varesotto. L'Archivio di Stato di Varese ospiterà inoltre un'esposizione di immagini e documenti originali. E il Grand Hotel Campo dei Fiori sui monti che sovrastano Varese, progettato da Sommaruga e abbandonato da anni, riapre al pubblico con visite guidate a cura del Fai e una mostra di fotografie di Sergio Ramari sulle tracce in Lombardia dell'epoca d'oro del liberty.

"Sarà un'occasione unica per visitare questo 'gigante liberty addormentato' - ha spiegato Andrea Speziali - lasciato ingiustamente all'incuria da 50 anni, che in futuro potrebbe rinascere e tornare all'antico splendore". In occasione dell' apertura delle mostre, domenica 28 maggio, verrà promossa anche una raccolta fondi per riqualificare l'antica stazione di Ghirla progettata da Sommaruga lungo la tramvia della Valganna, che fino agli anni '50 collegava Varese alle valli al confine con la Svizzera. (ANSA)

www.mostrasommaruga.it



di Andrea Speziali
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Italian Liberty & Art Nouveau, Tours sulla corrente della Belle Époque

www.italialiberty.it

ITALIAN LIBERTY & ART NOUVEAU

Link: www.facebook.com/italianliberty.artnouveau.tours

Una pagina facebook per mettere in evidenza le opere d'arte e architetture Liberty in Italia a confronto con dipinti, sculture, grafiche e architetture dell'Art Nouveau in Europa e nel resto del mondo.

Si tratta di uno strumento interattivo dove chiunque può farne parte e contribuire.

 Questa iniziativa fa parte del progetto ''Italia Liberty'' (www.italialiberty.it)


Da osservare anche il progetto ''The World Art Nouveau'': www.italialiberty.it/theworldartnouveau





di Andrea Speziali
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Di Caprio... espiatorio

Leonardo Di Caprio fa una visita a Pompei. Ecco come dà la notizia l'ANSA: "Di Caprio arriva a sorpresa a Pompei. Interessato a graffiti erotici, l'attore si finge turista con mamma e fidanzata"; ed ecco invece l'Adnkronoks: "Dai graffiti del Lupanare alla Casina dell'Aquila, la passeggiata di Leonardo Di Caprio agli scavi di Pompei". Insomma, secondo voi Di Caprio è un porco che si finge turista per andare a sbirciare qualche disegnino erotico, o è una persona interessata alla cultura che va fare un giro a Pompei cominciando, per chissà quali motivi di sicurezza, proprio dal Lupanare? E non sarà che l'ANSA fa 'sta - questa sì - porcata solo perché Di Caprio ha sostenuto pubblicamente Obama nelle ultime elezioni? Chissà...

P. S.: è vero, questa cosa c'entra marginalmente con l'arte, ma è un'altra prova del rispetto che ne ha 'sta gente - praticamente zero. Quelle raffigurazioni saranno anche un po' spintarelle, ma sono bellissime... e questi invece le trattano come giornaletti porno.


di Valeria Silvestri
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Al cine vacci tu!

Nanni Moretti ad una presentazione alla Feltrinelli di Via Appia, 6 dicembre 2007
Photo by delaque79 from Flickr

Nanni Moretti si lamenta perché le nuove generazioni non vanno più al cinema, come riporta una notizia ANSA di oggi. Forse non si rende conto che non tutti sono come lui, che certi snobismi se li poteva ben permettere (dico sul serio, io adoro i suoi film). Forse non si rende conto che c'è uno strumento come il Web che canalizza energie e visionarietà nuove, nuovi linguaggi e nuove prospettive, strumento verso il quale finora solo la televisione (e in primis quella americana, ovviamente) è riuscita ad essere un minimo ricettiva. Un po' come quando negli anni '50 le produzioni indipendenti cominciavano ad opporsi allo strapotere delle major hollywoodiane. Nanni Moretti si lamenta ancora che questo succede "nonostante il cinema riesca a raccontare 'quello che le persone non riescono piu' a vedere'". E chi se ne frega. Significa che queste cose non ci interessano più. Dico "ci" perché l'ultimo film che ho visto per mia precisa volontà (a parte le due sòle italo-cannesiane) è stato "La passione di Cristo" di Mel Gibson. Vado al cinema ad annate, insomma (in compenso però vedo tanta, tanta TV...). Forse non si è reso conto che quello che il pubblico vuole vedere ormai lo sa solo il pubblico: si chiama User Generated Content. Ma che pensa questo, che il cinema vive per statuto su Marte? Che è intoccabile come Montezuma dalle scarpe d'oro? Moretti si lamenta che nelle sale "non c'e' grande ricambio generazionale". Per quello una soluzione ce l'avrei: una connessione Internet wireless. Tu fagli vedere il film mentre possono navigare sul Web, e vedrai che 'sti ragazzini li trovi molto più disponibili. Io mi sto appassionando alle comiche di Stanlio e Ollio perché si possono vedere tranquillamente mentre ascolti musica e scrivi sul PC (e tra l'altro tanto ragazzina non sono...). Nanni Moretti si lamenta perché "ci sono schermi in piu' e sale piu' belle, ma per molte persone non e' importante andare al cinema. Dicono che costi troppo, in realta' e' l'unica cosa che in quindici anni non e' aumentata". E allora? Magari costa troppo in termini di sopportazione del sistema che li produce, questi film: vecchio inutile contenitore decrepito mummificato che ci appioppa la minestra riscaldata come se fosse una prelibatezza di Heinz Beck. E basta co' 'sta storia. Io non ci vado al cinema, perché ormai al cinema non ci fanno il cinema, ci fanno solo i film. Orridi blockbuster studiati a tavolino o pallosissimi film d'autore nostrani e meno nostrani. Preferisco passare le notti a cercarmi gli storici capolavori di Cuckor trasmessi dalle televisioncine locali (a proposito: forza ReteCapri! Continuate cosi!) piuttosto che farmi appioppare "Women" rimpastato dal marketing losangeleno e pieno di inguardabili rifattone. Dicono che costa troppo il cinema magari quelli che hanno fatto la fila per comprarsi a peso d'oro un inutilissimo iPhone. Giusto o sbagliato ci sarà un motivo, no? A me dispiace se il cinema muore, per carità, ma se questo è l'andazzo, Nanni bello, vai al cine, vacci tu...


di Valeria Silvestri
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scritto 18/10/2008 16:18:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: nanni moretti ansa


messaggi trovati: 4
 






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