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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'ARTE CONTEMPORANEA'
 
ALESSANDRO TOGNIN, un artista emergente... (L'intervista)

www.artistamoderno.it

Il colore e la forma rappresentano un unione necessaria da cui 
promanano le virtù dell'artista come capacità di esprimere emozioni e 
sentimenti nell'anima dello spettatore.

Il dipinto diviene un messaggio attraverso il quale viene a delinearsi una forma emozionale indiretta del vissuto artistico dell'astante.

La cromia nel divenire del dipinto influenza direttamente gli stati d'animo e ne consegue che anche per l'Artista creatore si crea uno stato meditativo nel corso del quale la modalità di stesa del colore è in costante divenire e la scelta delle tonalità muta a sua volta.

Il dipinto come mezzo per raggiungere stati alterati di coscienza ed emozioni correlate.

La forma rappresenta il "guscio della noce", ovverosia in ambito artistico la linea rappresenta il cardine dell'architettura del dipinto e a sua volta influenza e viene influenzata dai risvolti cromatici e dalla tridimensionalità del colore."


Le opere di Alessandro Tognin sono state apprezzate nelle grandi mostre in tutta Italia da ormai tre anni. Diverse sono le vendite. Quali sono i temi più apprezzati della sua produzione artistica?

La mia produzione artistica è a 360 gradi, con la pittura amo rappresentare figure di donne bellissime , stupendi tramonti, scene di vita quotidiana in cui do libero sfogo alle mie emozioni imbrigliandole con l'uso del colore, grazie al cui uso riesco a far breccia nel cuore dello spettatore amplificando l'emozione che egli prova mentre osserva un mio dipinto Il cliente finale acquista più per la bellezza dell'opera d'arte o per la sua fama di artista?
Sono convinto che in tutti i miei dipinti ci sia una parte di me, così quando lo spettatore ammira un mio dipinto vede la realtà con i miei occhi e il colore che fa background naturale in tutte le mie opere lo accompagna all'interno del dipinto svelandone il fascino e il mistero. Alessandro, nei suoi dipinti emerge una forte cromia di colori caldi, quali trasmettono energia e positività, tanto da illuminare anche il luogo più tetro del mondo. A tuo avviso, qual'è l'opera più emozionante? Le mie opere sono ricche di colori che vengono accostati con ritmi e accostamenti che scelgo in maniera particolare proprio per evidenziare il mio vissuto emotivo rispetto alla situazione che ho deciso di rappresentare nel dipinto. Per come la vedo io, la bellezza di un tramonto come viene rappresentato in "Soffio" è eloquente del mio modo di vedere il paesaggio e di sentire il mistero della natura al di là dell'aspetto formale della rappresentazione visiva verso il mondo delle emozioni e dei sentimenti. Natura che viene svelata attraverso un 'interpretazione simbolica della luce che avvolge gli oggetti e le persone. Amo in altrettanta maniera rappresentare le figure umane , in particolare la figura femminile con il simbolismo archetipico che le è proprio. Qual'è il suo colore preferito e a cosa lo associa?
Nei miei dipinti i colori che preferisco sono il blu, il giallo e il rosso, fondamentalmente i colori primari attraverso cui si sviluppa l'intera composizione. I colori e il loro accostamento rappresentano l'unicità delle mie composizioni attraverso cui i messaggi del dipinto si sviluppano. Credo che sia un vero è proprio modo criptico di comunicare con l'osservatore facendogli mutare il proprio punto di osservazione rispetto alle tematiche che scelgo di osservare. Se si dovesse presentare a chi non la conosce, cosa direbbe?

Direi che sono un artista il cui obbiettivo è dar libero sfogo al suo modo di vedere il mondo. Un mondo fatto di simbolismi e di messaggi archetipici che possono essere colti in maniera del tutto inaspettata provando l'emozioni che essi stessi suggeriscono. Direi che mi piace vivere la vita in prima persona , consapevole del fatto che le emozioni che provo e proverò sono forti e che proprio per questo meritano di essere trasmesse attraverso un dipinto, con l'uso del colore che mi contraddistingue. Alessandro, può svelarci il suo sogno?

Non è propriamente un sogno, è più che altro una visione, mi spiego meglio amo dipingere , è il mio mondo, ma credo che il principio e la fine ultimo di un dipinto sia di condividere un punto di vista espresso in maniera unica e inimitabile che sopravvive per molto molto tempo. Così da far apprezzare la vera bellezza all'osservatore che è preparato a coglierla e ad apprezzarla. Ha mai conosciuto qualche personaggio importante nel campo dell'arte?

Nel campo dell'arte ho conosciuto il maestro Faccincani alla Fiera di Arte Padova e sempre in campo artistico ho conosciuti vari attori e personaggi dello spettacolo. MI affascina il loro modo di essere che è protratto verso l'apparire e che si confonde con questo aspetto in maniera molto abile. Considerata la tua giovane attività di artista, quale critico desidera maggiormente incontrare?

Desidero incontrare Vittorio Sgarbi, perché originario di Ferrara che è la città dove sono cresciuto e dove ho scoperto la mia passione per l'arte ,la pittura in particolare. E per quale motivo?

Perché è competente e ha una passione incredibile per l'arte pittorica. Inoltre descrive con estrema maestria le opere d'arte sottolineandone gli aspetti più inediti e mettendo alla luce gli aspetti meno ovvi e scontati. Alessandro, sia io che altri fruitori comuni la abbiamo incontrata in diverse mostre co i suoi quadri ricchi di simbologie, per chi vuole acquistare un'opera da portae nella propria abitazione cosa consiglierebbe a un prezzo di ceto medio?
Le mie opere sono pezzi unici e hanno un valore che va al di là del prezzo del dipinto. Per le tematiche che affronto e per i soggetti scelti direi Tramonto in città per gli accostamenti cromatici, Soffio per la bellezza unica del tramonto rappresentato, Gemella per il soggetto scelto e l'ambientazione, Nel Bosco per la composizione e il paesaggio , Di fronte la Spiaggia per l'unicità del dipinto nel suo modo di rappresentare la tematica del tramonto sulla spiaggia , Tra le Nuvole per la bellezza della luce che si dipana attraverso il vapore delle nuvole, Tumi per l'energia del dipinto che si trasmette attraverso lo sguardo dei due amanti Per chi vuole contattarla, dove può rivolgersi? Può contattarmi alla mia mail personale alex.tognin@gmail.com e al mio numero di cellulare 349 4932831. Inoltre l'esposizione di alcuni dipinti è in via Eridania 4 a Occhiobello in Provincia di Rovigo dove possono essere visionati dal vivo previo appuntamento telefonico.

(R. E.)




di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

 
a n d a n d o_workshop arte visiva e meditazione zen_video

Video YouTube



Non vi è mai accaduto di sentire e capire che una poesia, un’immagine, un suono sono parte della stessa natura e materia prima dell’inspiro ed espiro? E che praticando una qualsiasi forma di meditazione o disciplina che unisce corpo e mente si arrivi ad essere in quel punto in cui creatività, forma e libertà si alimentano vicendevolmente fino a costituire l’energia della realtà? Il rapporto tra sensi e intelletto è il campo dell’arte, fulcro e incontro tra intuizione e disciplina, espressione e progetto. Da quando il primo uomo lasciò una traccia della propria mano sulla roccia di una caverna, fino ai dispositivi high tech impiegati da gran parte degli odierni artisti visivi, l’arte è manifestazione d’energia, qui ed ora. Un concetto fluido ed elastico in cui una spiritualità laica e a-dogmatica immerge lo “spettatore-agente” in uno stato di contemplazione attiva trasformandolo in un praticante cosciente del proprio essere. 

Sulla scia di quest’intuizione, nel workshop appena trascorso alla Scuola Hari om di Sezzadio (AL), siamo andati all'incontro con il sensibile attraverso forme diverse di pratiche e meditazione. Dalla pittura ad inchiostro di china alla meditazione zazen, dal Kinhin alla meditazione camminata in natura, dal movimento del corpo con asana, tai-chi e pranayama, fino all'ascolto della vibrazione di strumenti musicali (kalimba e chimes) e la visione di alcune opere d’arte antiche e contemporanee, occidentali e orientali, ci siamo immersi nell’universo dell’estetica come luogo del "pienovuoto" nel rispetto del nostro corpo, in ascolto della natura. Siamo “andati per stare”, dentro quel canale che è la materia leggera e densa della realtà. La presenza dello zen.

Questo video non è che un frammento delle attività svolte il 30 e 31 agosto a Cascina Bellaria, un accenno all'incontro tra fare e pensare che in un haiku P’ang-yun canta così "facoltà miracolosa e meravigliosa attività! tiro l'acqua dal pozzo e spacco legna!".



di emanuela genesio
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a n d a n d o_workshop arte visiva e meditazione zen

emanuela genesio, Gru, 2010, inchiostro di china e acquerello

Lo zen raramente si fa a parole (haiku a parte).
Dipingendo può essere.
Camminando pure e sedendo anche.
Proverò ad incontrarlo con chi, questo week-end, sarà a Cascina Bellaria, scuola di Yoga Hari-om (AL).
Vi allego qui il programma, di modo che si possa intuire ciò che faremo.

SABATO 30 AGOSTO MATTINA

10.15-11.30 INTRODUZIONE ALLO ZEN ATTRAVERSO LE ARTI VISIVE

11.30-11.45 DOMANDE; PAUSA

11.45-13 PRATICA ASANA E MOVIMENTI TAI-CHI, PRANAYAMA

 

POMERIGGIO

14.30-15 MOVIMENTI BRACCIA-POLSI

15-16.30 PRATICA INCHIOSTRO1 (PRESENT. MATERIALI + ESERCIZI)

16.30-16.45 PAUSA

16.45-17.45 PRANAYAMA + MEDITAZIONE ZEN

 

SERA

20.30-21.30 DIALOGHI VISIVI TRA OCCIDENTE E ORIENTE (PROIEZIONE)

 

DOMENICA 31 AGOSTO MATTINA

9.30-10.30 PRESENTAZIONE MEDITAZIONE CAMMINATA E PROVE

10.30-11 MEDITAZIONE CAMMINATA (A/R)

11-11.15 PAUSA E PREPARAZIONE MATERIALE

11.15-12.45 PRATICA INCHIOSTRO CHINA2 (PROVE DAL VIVO)

 

POMERIGGIO

14.30-15.30 OSSERVAZIONI E DOMANDE SULLA PRATICA

15.30-16.30 PRATICA INCHIOSTRO CHINA3 (VERSO L’ASTRAZIONE)

16.30-17.45 PRATICA ASANA E MOVIMENTI TAI-CHI, MEDITAZIONE FINALE


Qui un descrittivo più generale e il link della scuola.
See you!


di emanuela genesio
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v i s t a e s u o n o 14, come and see!


"Guardando le cose vedo sempre lo spazio che occupano. Vorrei che quello spazio ricomparisse, che tornasse com'era, perché se contiene qualcosa è uno spazio perduto. Se vedo una sedia in uno spazio bello non m'importa di quanto sia bella la sedia, non potrà mai essere bella quanto lo spazio vuoto.
La mia scultura preferita è un muro con un buco che incornici lo spazio dall'altra parte", 
A. Worhol, La filosofia di Andy Warhol, da A a B e viceversa.

Si apre così l’edizione 2014 di Vistaesuono, eventi d’arte contemporanea tra storia e luoghi. È un incipit che abbiamo abbracciato in pieno accordo come sintesi del nostro pensiero più attuale riguardo al rapporto con la realtà. Anche se non tutte le opere risponderanno a pieno a questa lampante intuizione, è comunque in quello spazio che noi abbiamo intenzione di muoverci.

Da sei anni, Vistaesuono si propone di mettere in comunicazione la storia, le tradizioni, la cultura e il folklore del territorio di Langa con la giovane creatività, le tecnologie e la sperimentazione formale ed estetica di artisti e designer del panorama contemporaneo. Nel mese di maggio, il tessuto urbano della città di Cherasco si colora della presenza di oggetti, immagini, installazioni e performance visivo-sonore che nascono da un anno di lavoro accademico portato avanti dai curatori tra le mura dell’Accademia Albertina e dell’Istituto Europeo di Design di Torino. Il risultato, una koiné di sperimentazione tecnologica e memorie locali, declina un concetto di arte contemporanea e design profondamente progettuale, a stretto contatto con le esigenze del committente, al fine di valorizzare il territorio e il suo prezioso sapere, popolare e sofisticato insieme.

Da quattro anni, Vistaesuono collabora con il Premio Cherasco Storia, proponendo una trasposizione visiva del testo laureato da una prestigiosa giuria nazionale di accademici. Il dialogo tra la creatività contemporanea e la tradizione storica, scaturito da un approccio libero ai significati e dalla sperimentazione tecnologica, si concretizza in un’opera installata nel tessuto urbano della città da uno dei giovani artisti dell’Accademia Albertina di Belle Arti o dell’Istituto Europeo di Design di Torino. Per questa edizione, il testo di William V. Harris, Due son le porte dei sogni, è elaborato da Francesca Nepote (Ied Torino) attraverso un’anamorfosi di grande impatto.

A partire dalla quinta edizione, Vistaesuono apre un canale diretto con la scuola dell’obbligo, Vistaesuono educational, progettando incontri di formazione e laboratori didattici in collaborazione con lo staff locale d’insegnanti. L’elaborazione di suoni, immagini e forme nel panorama del contemporaneo, attraverso ascolto, esercitazioni teorico-pratiche e successiva creazione di installazioni, documentazione o attività partecipate, mette in risalto la necessità di un incontro profondo tra il mondo esterno ed interno, e la conseguente capacità di selezionare e progettare.

Per l’edizione 2014, i workshop realizzati con la scuola primaria e dell’infanzia di Bricco, Cherasco e Roreto si sono svolti attorno al tema della “narrazione tra suono e immagine” e dell’incontro tra “design e natura”. Il primo ha prodotto un murales permanente nei giardini pubblici di piazza degli Alpini e il secondo un’installazione visiva sotto i portici della piazza centrale. Entrambe saranno inaugurate il sabato alle ore 17, ma visibili sin dal mattino.

Inoltre, per la Notte Bianca 2014, Vistaesuono organizza un concerto live nella chiesa di San Gregorio, che diventa cassa di risonanza per tamburi a cornice, tammorre, nacchere, chitarre e voci. Il duo Autura, di Fabio Caricchia e Iginio De Luca recupera la musica popolare dell’Italia centromeridionale, inserendola nell’orizzonte sonoro dell’intero bacino mediterraneo e riscoprendo la comune radice di quelle melodie votate all’improvvisazione e alla spontanea relazione con la danza. I due musicisti sanno di tradire la tradizione, nell’intento di reinventarla e riconsegnarla alla pratica della musica suonata. Si tratta di una riproposta inevitabilmente figlia di una contemporaneità in cui molti linguaggi convergono e s’intrecciano in nuove sonorità, forse impure, ma certamente arricchite di potenzialità meticce.

 

Vistaesuono è sabato 31 maggio e domenica 1 giugno, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. 
L’inaugurazione dell’opera in collaborazione con il Premio Cherasco Storia, sabato 31 maggio alle 17 con buffet. 
Il concerto è nella Chiesa di San Gregorio sabato 31 maggio alle 21.
Tutto ad entrata gratuita.
Per altre info: www.vistaesuono.org



di emanuela genesio
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a r t e v i s i v a e y o g a_una testimonianza dal workshop vuotopieno

Vuotopieno, workshop al Blissbeatfestival, sala Shining room alla scuola Hari-om

Il workshop Vuotopieno è stato uno degli eventi della sezione Arti visive al Blissbeatfestival da me curata. Si trattava di una forma sperimentale di meditazione-lezione teorico-pratica in cui le persone passavano dalla visione proiettata d’immagini d'arte contemporanea e inchiostri cinesi e giapponesi antichi, alla meditazione guidata con mudras, per terminare con movimenti della mano e la traccia di un segno a china su un foglio bianco. Il tutto accompagnato da suoni prodotti da strumenti diversi (campane tibetane, tampura, calimba, chimes, ecc.) creati per quelle opere d’arte e per le parole della meditazione da Gianni Siccardi. 
Decido di pubblicare 
le impressioni inviate da Elena Bazzana, insegnante diplomata Hari-om, perché altre persone possano avvicinarsi a questa ricerca tra arti visive e pratiche yogiche.

"Le mie parole vogliono essere un dono, un piccolo ringraziamento per la bella esperienza in cui ci hai accompagnato con il workshop Vuotopieno […]. Mi fa molto piacere che tu voglia pubblicarle: spero rendano onore al tuo lavoro!

Ecco ciò che ho scritto di getto, subito dopo il seminario: 


Anche questo foglio, anche l’ondeggiare di questi segni d’inchiostro hanno un ché di simile alla tua pratica. Qui, però, cerco di dare un senso intenzionale ai segni che traccio. E con queste parole, vorrei restituirti un po’ dell’emozione provata. 
Essere ferma davanti a un foglio bianco, sentire tra le dita l’energia di uno strumento nuovo, che sa d’antico e magico e sacro insieme… essere lì e sentire il cuore battere forte e le mani sudare come per un’epifania, in un’attesa che è già gesto, compimento… è stato un momento di un’intensità e una bellezza quasi insopportabili!
Senza ancora conoscere la forma della manifestazione, senza nemmeno darle importanza, l’energia che sentivo ha trovato la sua strada, la sua condensazione attraverso il mio corpo, ignaro e potente, strumento quanto la carta luminosa, la china o il pennello. 
Un inspiro profondo… raccolgo prana e inchiostro; un espiro…e il gesto nasce da profondità insondabili. 
Il contatto del pennello sul foglio è l’inizio della creazione, dove tutto è possibile e tutto è già scritto. Un impatto cosmico che riporta a terra tutta la mia energia perché dell’infinito potenziale prenda la forma che gli è propria…la mia. 
Pur senza aver praticato asana o pranayama la tua resta la più bella e intensa lezione di yoga dell'ultimo periodo, sicuramente una delle più interessanti e suggestive in assoluto.
Con infinita gratitudine

Elena Bazzana



di emanuela genesio
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